Autore: AndreaInfusino

  • “Sbaglio spesso” è il nuovo singolo dei Calanco

    Da venerdì 19 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Sbaglio spesso” (Overdub Recordings) il nuovo singolo dei CALANCO.

    “Sbaglio Spesso” è un brano che racconta le dinamiche tossiche e contraddittorie di una dipendenza affettiva, in cui il benessere emotivo si confonde progressivamente con l’alienazione e l’abbandono. Una condizione sospesa, descritta con immagini forti e dirette, che restituiscono il senso di smarrimento vissuto dal protagonista.

    Dal punto di vista musicale e testuale, la canzone si sviluppa attraverso continui contrasti. Il ritornello presenta un’impronta più immediata e leggera, mentre le strofe, sostenute da frequenti stacchi strumentali, accompagnano un percorso di progressiva consapevolezza. Il protagonista si confronta con le conseguenze di un legame che continua a difendere nonostante appartenga ormai più all’immaginazione che alla realtà. La conclusione evidenzia l’incapacità di elaborare completamente la fine del rapporto, lasciando emergere un persistente senso di isolamento e la difficoltà di liberarsi dai ricordi di una relazione ormai conclusa.

    Spiega la band a proposito del nuovo brano: “Con ‘sbaglio spesso’ volevamo scattare una fotografia nitida di quel momento esatto in cui ti rendi conto che una determinata situazione ti sta distruggendo, ma decidi comunque di rimanerci dentro, quasi anestetizzato. L’immagine del cane abbandonato in tangenziale serve proprio a raccontare questo contrasto: quel mix di speranza nell’attesa di un ritorno e di orgoglio feroce che ti spinge a mordere chiunque provi a salvarti, pur di non ammettere di quanto tu abbia disperatamente bisogno di aiuto. È un brano che parla di negazione di sé stessi e dell’impossibilità di ripulirsi da quello che un rapporto ti lascia addosso”.

     

     

    Il videoclip di “Sbaglio Spesso”, diretto da Giulia Monaldi, è un lyrics video costruito come un unico piano sequenza senza interruzioni. Le immagini seguono la lenta discesa di un ragazzo che attraversa strade deserte e abitazioni segnate dal tempo, fino a raggiungere un luogo in cui la vegetazione ha progressivamente riconquistato gli spazi creati dall’uomo. Le parole del brano occupano l’intero schermo, sovrapponendosi alle immagini e riducendo progressivamente lo spazio visivo del protagonista. Il movimento continuo della camera accompagna il percorso trasformando il paesaggio in una dimensione interiore, che richiama il flusso dei pensieri e delle emozioni del protagonista. Il fuoco dell’immagine entra ed esce costantemente, alternando momenti di nitidezza a passaggi più sfocati e instabili. Una scelta visiva che riflette il contrasto presente nella canzone e il progressivo smarrimento emotivo raccontato dal testo.

     

    Guarda il videoclip di “Sbaglio spesso” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=eP3FBgH2kuw

     

     

    CALANCO | BIOGRAFIA

    I CALANCO nascono nella primavera del 2023 dall’amicizia di Edoardo Marcelli (basso e voce), Francesco Menghini (chitarra) e Federico Rampa (batteria), tutti originari dell’entroterra di Rimini. Fatto tesoro dei loro vari precedenti progetti in cui hanno sperimentato post rock, cantautorato, grunge ed elettronica, decidono di unirsi in jam session per tornare a esplorare le radici minimaliste del rock. Dopo pochi mesi, presentano i primi 9 inediti in una data zero al Maledette Malelingue Festival a Novafeltria (festival in onore di Ivan Graziani al quale hanno partecipato fra gli altri Cristina Donà, Lucio Corsi, Fede Poggipollini, Andy dei Bluvertigo, etc), raccogliendo molti consensi. A Giugno 2024 vincono il Rock è Tratto contest, guadagnandosi un posto sul palco di “Rock è Tratto” insieme a Emma Nolde e Tropea. Durante il 2025, tra un concerto e l’altro, incidono il disco “Solchi” che uscirà per Overdub Recordings su tutte le piattaforme a partire da Settembre 2026. Ad anticipare l’uscita del disco ci saranno due singoli a Maggio e Giugno 2026, un piccolo assaggio prima della portata principale in autunno. Con questo primo lavoro in studio i CALANCO vogliono portare la propria musica sui palchi e arrivare a quante più persone possibile nella dimensione live, quella per cui credono valga la pena esistere.

    Dopo l’uscita di “Domenike”, “Sbaglio spesso” è il nuovo singolo dei Calanco pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 19 giugno 2026.

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  • “Prima pioggia” è il nuovo singolo di Samuele CYMA

    Dal 19 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Prima pioggia”, il nuovo singolo di Samuele CYMA per PLUMA Dischi.

    “Prima pioggia” è un brano dalle sonorità acustiche e alternative, caratterizzato da una struttura e da giri di accordi che richiamano il b-side di “Dissolvimi”. La traccia si distingue per la crudezza della voce, priva di effetti, e per la forte presenza del sassofono baritono di Federico D’Angelo, autore di un assolo centrale che si intreccia con i riff di chitarra. L’arrangiamento si completa con le batterie spezzate di Giovanni Iacovella e un synth avvolgente, culminando in un finale dalle sonorità rock-grunge. Dal punto di vista stilistico, il pezzo unisce armonie di stampo jazz — visibili nella polifonia tra fiati e corde — a una struttura ciclica. Il testo affronta i temi della resistenza e della liberazione, focalizzandosi sul conflitto e sulla denuncia dei confini geopolitici artificiali (simboleggiati dal verso “compasso sulla sabbia non ha diritto ma solo sangue”), con un riferimento specifico al genocidio del popolo palestinese e alla forza dei legami umani contro l’oppressione.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Questa canzone è per me un manifesto di resistenza e liberazione che denuncia la violenza dei confini artificiali e il genocidio palestinese. Attraverso la metafora della pioggia nel deserto, racconto di un legame d’amore così forte da sconfiggere ogni oppressore.” 

    Biografia

    Samuele Cima, in arte Samuele CYMA, è un producer, songwriter e sound artist romano, diplomato in chitarra jazz al Conservatorio Saint Louis di Roma. L’ampio spettro delle sue influenze musicali — dal jazz contemporaneo alla musica corale, dal post-rock all’elettroacustica di metà Novecento — viene condensato attraverso una dettagliata cura per il sound design e una particolare predilezione per la sperimentazione sonora. Il risultato è una musica introspettiva, delicata e sospesa, al confine tra l’elettronica astratta e il songwriting più trasversale: una poetica in cui è centrale l’estrema fluidità di generi, stili e suoni.

    A marzo 2026 pubblica il brano “Dissolvimi” e a maggio 2026 “Dissolvimi”

    “Prima pioggia” è il nuovo singolo di Samuele CYMA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 19 giugno 2026.

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  • “Amore in E.R.” è il nuovo singolo di Alberto Bertoli e Mirko Casadei

    Dal 12 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e dal 19 giugno in rotazione radiofonica “Amore in E.R.”, il nuovo singolo di Alberto Bertoli e Mirko Casadei per Nar International – Ada/Warner Music Italy.

    L’amore in E.R.” non è una semplice collaborazione, ma l’incontro artistico definitivo tra due pilastri della musica emiliano-romagnola: Alberto Bertoli e Mirko Casadei. Il brano nasce dalla volontà comune di celebrare un’identità territoriale che è, prima di tutto, un’attitudine dell’anima. Scritto a quattro mani da Bertoli insieme a Emanuele Dabbono — autore tra i più raffinati e profondi della scena nazionale — il singolo vede in Mirko Casadei il partner ideale, capace di portare in dote non solo il prestigio di una dinastia che ha fatto la storia del folk italiano, ma anche quella carica vitale e solare che è il marchio di fabbrica della Romagna.

    Il tema portante della canzone è il superamento dei confini attraverso l’amore, che può essere per un amico, per una donna o, perché no, per una terra. Quel “trattino” che separa graficamente l’Emilia dalla Romagna diventa qui il punto di fusione, un ponte che unisce due storie, due modi di intendere la vita e la musica. Alberto Bertoli infonde nel pezzo la sua anima rock e la sua profondità riflessiva, mentre Mirko Casadei esplode con l’allegria e la forza del suo pop-folk, creando un equilibrio perfetto che profuma di festa, di asfalto e di radici profonde.

    Il sound è un mix travolgente e contemporaneo: una sezione ritmica solida e chitarre di matrice rock che si intrecciano con i colori tipici della tradizione Casadei, rendendo il brano una potenziale hit radiofonica capace di unire le generazioni. Il testo non rinuncia allo spessore, arricchendosi di riferimenti autobiografici e suggestioni letterarie che raccontano il passato per dare un senso al presente.

    Con “L’amore in E.R.”, Bertoli e Casadei mettono al centro del villaggio il senso di appartenenza, trasformando la loro amicizia personale in un inno collettivo. È la fotografia di una terra che sa lavorare e riflettere, ma che non dimentica mai di ballare, restituendo un’emozione così veritiera da far sentire chiunque — emiliano, romagnolo o di passaggio — parte di una grande, unica famiglia.

    Spiega Alberto Bertoli a proposito del brano: “Ho scritto questo brano insieme a Emanuele Dabbono, uno dei migliori autori presenti oggi nella musica italiana, dotato di una sensibilità fuori dal comune, con l’idea precisa di far incontrare i due volti della mia terra. Volevo dare un senso profondo a quel trattino che divide Emilia e Romagna, che sulla carta le separa ma nella realtà le fonde in un’anima sola. Per farlo, ho coinvolto il mio grande amico Mirko Casadei, che incarna perfettamente lo spirito romagnolo. ‘L’amore in E.R.’ è un viaggio che attraversa le nostre storie, passando dal passato a riferimenti più personali, cercando di unire la mia parte più riflessiva alla carica vitale del pop-folk di Mirko.” 

    Biografia

    ALBERTO BERTOLI

    Un percorso artistico solido, radicato nella grande tradizione cantautorale italiana e proiettato verso le sonorità del rock internazionale. Alberto Bertoli porta avanti da anni un progetto musicale guidato da un’urgenza comunicativa autentica, dove la musica diventa il linguaggio naturale per esplorare la realtà, porre domande e accorciare le distanze con chi ascolta.

    Autodidatta per vocazione, Bertoli ha sviluppato una sensibilità artistica unica partendo dallo studio della chitarra e del pianoforte. Le sue radici affondano nell’eredità dei grandi cantautori e nella figura del padre, intrecciandosi con l’energia del rock italiano e internazionale. Nel suo DNA musicale convivono pilastri come Bruce Springsteen, gli Aerosmith e i Beatles, ma lo sguardo è costantemente rivolto al presente, con influenze contemporanee che vanno dagli Imagine Dragons a Benson Boone, fino alle atmosfere di Jack Savoretti.

    Il suo sound, capace di unire la forza del rock alla profondità della parola, parla a un pubblico trasversale — principalmente dai 30-35 anni in su — che nella musica cerca verità, contenuto ed empatia. Nei suoi brani, Alberto racconta storie che appartengono a tutti, con l’obiettivo profondo di restituire un’emozione così autentica da far sentire le persone meno sole.

    Il nucleo della sua discografia trova un punto di riferimento in tre brani manifesto: “Matto del Bar”, “A un metro da me” e “Amore mio”.

    Ad accompagnarlo in questo percorso di crescita continua, improntato sull’onestà intellettuale e artistica, c’è un team consolidato: l’etichetta NAR International, la produzione artistica di Valerio Carboni, la sua storica band e lo storico management curato da Ferdinando Bruno. Per Alberto Bertoli la musica non è una corsa contro il tempo, ma un viaggio di condivisione e ricerca costante.

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    MIRKO CASADEI

    Tradizione, evoluzione e una travolgente energia live. Mirko Casadei, alla guida della POPular Folk Orchestra, porta avanti un progetto artistico unico nel suo genere, capace di rivoluzionare le radici del folk italiano per proiettarle nella contemporaneità. Quello della dinastia Casadei è un viaggio generazionale che oggi si rinnova profondamente, trovando un linguaggio fresco e trasversale in grado di unire il pubblico di ogni età.

    Il cuore pulsante della proposta artistica di Mirko Casadei risiede nella capacità di far dialogare la tradizione romagnola con mondi sonori differenti, dando vita a contaminazioni inedite. Il sound dell’orchestra si apre così al pop, ai ritmi del mondo e a venature rock, trasformando ogni concerto in una grande festa collettiva dove la musica diventa sinonimo di condivisione, divertimento e cultura popolare accessibile a tutti.

    La POPular Folk Orchestra è una macchina da live impeccabile, composta da musicisti di grande talento capaci di reinterpretare un repertorio storico immenso, affiancandolo a composizioni originali nate dall’urgenza di raccontare l’Italia di oggi attraverso il ritmo della terra e l’energia del pop moderno.

    Con uno sguardo costantemente rivolto al futuro e solide radici nel passato, il progetto di Mirko Casadei si conferma un punto di riferimento insostituibile nel panorama della musica live italiana, dimostrando come il folk possa essere una materia viva, pulsante e incredibilmente attuale.

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  • “Una Voce per l’Europa” e “Gran Galà dei Festival”: dal 19 al 21 giugno a Ferrara i casting e le semifinali

    Dal 19 al 21 giugno 2026, la Sala Estense di Ferrara ospita le fasi di casting e semifinali dal vivo e online di “Una Voce per L’Europa – Italia” e “Gran Galà dei Festival”. La finale è prevista domenica 5 settembre 2026 nel Cortile del Castello di Ferrara. Consolidato lo storico accordo internazionale tra Italia e Canada per il lancio dei giovani artisti con il progetto “Sing for Italy”.

    Dopo il successo della giornata inaugurale di aprile dedicata al giornalismo musicale, il Festival delle Manifestazioni di Ferrara 2026 entra nel vivo della musica e della danza. Dal 19 al 21 giugno, la città estense tornerà a essere il centro della scena artistica e dei giovani talenti con le attese fasi di selezione e le semifinali di due storici concorsi: la 58ª edizione di “Una Voce per l’Europa – Italia” e la 15ª edizione del “Gran Galà dei Festival”.

    L’intero progetto culturale multidisciplinare è promosso e organizzato da Nove Eventi S.r.l., in collaborazione con il Comune di Ferrara.

    Le attività del Festival si articoleranno in due momenti principali presso la prestigiosa cornice di Ferrara:

    • 19 e 20 giugno (Selezioni a porte chiuse): Nelle fasce orarie 09:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00, la Sala Estense ospiterà le audizioni dei concorrenti. Le esibizioni si terranno sia in presenza sia online davanti a una giuria qualificata di professionisti del settore musicale, discografico e della danza (senza pubblico).
    • 21 giugno (Le Semifinali): La giornata culminerà in un grande appuntamento serale sempre presso la Sala Estense. Sul palco saliranno i concorrenti che avranno superato le selezioni dei giorni precedenti, affiancati da ospiti speciali, per contendersi il pass per l’ultimo atto del festival.

    “Una Voce per l’Europa” è lo storico festival canoro nato nel 1968 e dedicato alla scoperta di giovani interpreti e autori (solisti, duo e band) dai 14 anni in su. Durante la gara, i talenti presenteranno brani editi o inediti (in lingua italiana o straniera) della durata massima di 3 minuti, divisi in due categorie: EDV, cantanti con esibizione dal vivo, e ESB, cantanti con esibizione su base musicale.

    “Gran Galà dei Festival” è un grande progetto di rete che unisce concorsi e festival nazionali e internazionali. A Ferrara si sfideranno i talenti selezionati per le categorie: Ballo e Musicisti e Strumentisti.

    I semifinalisti che supereranno con successo la serata del 21 giugno accederanno alla finale del 5 settembre nella splendida cornice del Cortile del Castello di Ferrara.

    Grande novità e valore aggiunto di questa edizione è il consolidamento dell’accordo ufficiale siglato tra Nove Eventi S.r.l. e l’organizzazione canadese C.H.I.A. – Celebrating Heritage In the Arts per il lancio internazionale del progetto “Sing for Italy – A Cultural Heritage Experience”.

    Questa sinergia crea un vero e proprio ponte musicale tra due continenti: i migliori artisti emergenti selezionati durante la kermesse di Ferrara avranno l’opportunità di volare a Toronto per esibirsi come ospiti speciali nell’edizione 2026 di Sing for Italy. Ad inaugurare ufficialmente questo gemellaggio è Enrico de Marco, vincitore dell’edizione 2025 di Una Voce per l’Europa, che rappresenterà l’Italia a Toronto proprio nel mese di giugno 2026.

    Il progetto prevede una totale reciprocità culturale: durante l’evento canadese di giugno a Toronto verrà annunciato un vincitore (scelto tra cantautori e solisti residenti in Nord America con almeno il 25% di origini italiane), il quale ricambierà la visita partecipando come ospite speciale all’edizione successiva di Una Voce per l’Europa in Italia, esibendosi su palcoscenici di grande prestigio come Piazza Castello a Ferrara o il Teatro Ariston di Sanremo.

    COMUNE DI FERRARA

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  • Dopo Napoli, Roma e Milano al fianco di Briga, Cecilia’s pubblica “Mille lingue”, il nuovo singolo sull’amore in un tempo che comunica troppo e comprende sempre meno

    Dopo aver calcato il palco del “Sentimenti Club Tour” di Briga nelle tappe di Napoli, Roma e Milano, Cecilia’s apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico con “Mille lingue”. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali e accompagnato dall’uscita simultanea del video social ufficiale, segna un passaggio più definito nella traiettoria della giovane artista: una voce che arriva alla nuova release dopo essersi confrontata con pubblici diversi e con una dimensione live capace di mettere subito alla prova identità, scrittura e presenza scenica.

    Per Cecilia’s, l’esperienza accanto a Briga non è stata soltanto una parentesi live. Napoli, Roma e Milano hanno rappresentato un banco di prova concreto: tre città, tre contesti in cui portare le proprie canzoni davanti a persone che, in molti casi, la ascoltavano per la prima volta. E oggi, in un momento in cui molti progetti emergenti nascono e crescono quasi interamente online, Cecilia’s arriva a “Mille lingue” dopo un confronto reale con il palco, con l’attesa del pubblico e con la necessità, immediata e non rimandabile, di farsi riconoscere subito, mentre la performance accade. Una consapevolezza acquisita e maturata davanti a chi ascolta, non soltanto nello spazio protetto dello studio.

    “Mille lingue” nasce dal bisogno di portare allo scoperto emozioni rimaste a lungo trattenute e racconta un amore fondato sulla comprensione, sulla libertà e sulla possibilità di restare fedeli a sé stessi anche dentro una nuova stagione sentimentale. Il verso «So che posso parlarti in mille lingue e rimarresti l’unico a capirle» riassume non solo l’accezione, ma anche la dimensione del brano, quella in cui sentirsi capiti non significa semplificarsi, ma poter essere accolti anche nei cambiamenti, nelle contraddizioni, nelle parti di sé meno facili da ammettere e gestire.

    Un brano fondato su un paradosso più attuale e contemporaneo di quanto il titolo lasci immaginare. In mezzo a una comunicazione continua, fatta di messaggi, notifiche, risposte istantanee e parole che sempre più spesso si consumano in pochi secondi, la vera vicinanza non coincide mai con il parlare di più, ma con il saper riconoscere l’altro anche quando fatica a spiegarsi, quando attraversa momenti complessi senza trovare un modo per esprimerli. La canzone vive così nel contrasto tra l’esterno – un mondo veloce, saturo, connesso – e l’interno – una relazione in cui si può parlare in modi diversi e sentirsi comunque compresi.

    Lo skyline della città, un cellulare che perde segnale, la televisione spenta, l’aeroporto, il vento in faccia durante un viaggio sono i dettagli che colorano una ripartenza possibile, un amore che non sottrae spazio al singolo, non spegne la sua energia e non gli chiede di diventare più piccolo per essere accettato dall’altro – «Con te posso essere chi voglio, non perderò colore».

    Il telefono che non prende e la televisione spenta aprono una lettura più ampia di “Mille lingue”. Per una sera, le notifiche non arrivano, i post scorrono altrove e due persone possono ritrovarsi senza dover competere con tutto ciò che normalmente interrompe, distrae e consuma l’attenzione. Cecilia’s racconta dunque l’unica forma di intimità possibile, quella che nasce quando la connessione tecnica si interrompe e rimane soltanto la possibilità di capirsi davvero.

    «Sono particolarmente legata a questo pezzo perché penso sia il primo in cui metto a nudo le mie emozioni senza freni – racconta -. Per me rappresenta un singolo di rinascita, ma sempre coerente con il mio percorso. Sentivo l’esigenza di trasmettere quel senso di libertà che si vive quando ci si innamora e ci si rende conto che la persona accanto è quella giusta.»

    La parola rinascita, molto abusata negli ultimi anni, soprattutto nel linguaggio musicale, viene spesso utilizzata per dire tutto e il suo contrario. Nel caso di “Mille lingue”, però, non indica un nuovo inizio generico, né una trasformazione studiata a tavolino. Per Cecilia’s significa arrivare a un brano in cui il sentimento non viene filtrato, ma espresso e cantato con meno difese rispetto al passato. La canzone non cancella ciò che è venuto prima e non annuncia una svolta improvvisa. Segna, più semplicemente, il momento in cui l’artista riconosce per la prima volta di essersi raccontata davvero, affidando a scrittura e interpretazione una parte di sé che fino a questo momento era rimasta più in ombra.

    L’idea alla base è semplice, e proprio per questo tutt’altro che banale: esiste una persona con cui non serve ridursi, né rendersi meno complessi per essere capiti. Qualcuno che rimane accanto anche quando non troviamo subito le parole giuste, quando cambiano il tono e l’umore, quando fatichiamo a esprimere quello che proviamo. La canzone attraversa l’amore senza trasformarlo in una promessa enorme, rendendolo esattamente quello che è: il luogo in cui possiamo smettere, almeno per un momento, di tradurci per essere compresi.

    Il video social che accompagna il brano, girato ad Alessandria sotto la direzione di Gabriele Sagone, rafforza il progetto come capitolo unitario: non soltanto una nuova release, ma una presentazione più completa della direzione che Cecilia’s sta dando al proprio percorso.

    Dopo Napoli, Roma e Milano accanto a Briga, Cecilia’s non usa “Mille lingue” per capitalizzare semplicemente un’esperienza live, né per aggiungere una nota biografica al proprio curriculum artistico. Il brano dà un seguito concreto a quel primo confronto con il pubblico e ci ricorda che l’amore è rispetto, comprensione, libertà, riconoscimento. Non il bisogno di essere scelti nonostante le proprie parti più difficili, ma la possibilità di non doverle tradurre ogni volta per renderle – e rendersi – accettabili.

  • “99 problemi” è il nuovo singolo di Romans

    Dal 19 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “99 problemi”, il nuovo singolo di Romans per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “99 Problemi” è un brano intenso e introspettivo che esplora la complessità dei legami sentimentali attraverso una chiave di lettura profondamente psicologica. Al centro della narrazione c’è una relazione d’amore che si trasforma in uno specchio emotivo: l’artista crea un suggestivo parallelismo tra ciò che scopre relazionandosi con la donna amata e ciò che vede dentro di sé, affrontando un vero e proprio viaggio di auto-conoscenza. La figura femminile diventa così la chiave per leggersi dentro, decodificare le proprie fragilità e comprendere la propria evoluzione interiore.

    Dal punto di vista sonoro, la traccia esprime un’identità contemporanea e raffinata: il sound è dichiaratamente urban, ma viene arricchito e ammorbidito da calde influenze R&B. Questa combinazione crea un’atmosfera avvolgente e sensuale, dove la solidità del beat si fonde perfettamente con l’eleganza delle linee melodiche, cullando l’ascoltatore nel flusso dei pensieri e dei sentimenti dell’artista. 99 Problemi si col some un pezzo autentico, capace di unire l’impatto della musica urban alla vulnerabilità di una grande storia di crescita personale.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto: “Il brano segna l’inizio della mia collaborazione con il producer William. Lavorando insieme, mi sono reso conto di come riesca ad amplificare la mia creatività e a liberarmi nell’espressione artistica, permettendomi di fondere perfettamente il mio background con il messaggio che voglio trasmettere.”

    Biografia

    Gaetano Romanelli, in arte Romans, nasce nel 1990 in provincia di Salerno. Il suo percorso musicale prende ufficialmente il via nel 2013 con la pubblicazione di un EP di quattro tracce, un progetto d’esordio che gli permette di muovere i primi passi sui palchi e di iniziare a delineare la propria identità artistica.

    Con le idee sempre più chiare sul proprio stile, Romans decide di trasferirsi a Roma. È qui che prende vita una tappa fondamentale della sua carriera: uno street album interamente prodotto da Dr. Cream. Il disco si avvale di collaborazioni di assoluto prestigio nel panorama urban italiano, ospitando artisti del calibro di Achille Lauro e Luchè, oltre a diversi altri nomi noti incontrati durante le sessioni di registrazione in studio.

    Grazie al forte impatto di questo progetto, Romans inizia a raccogliere importanti riconoscimenti. La sua dimensione live cresce rapidamente, portandolo a esibirsi in una serie di date personali in cui si ritaglia un proprio pubblico e, soprattutto, ad aprire i concerti e i festival più caldi della sua provincia per pesi massimi della scena come Marracash, Luchè, Gemitaiz, Salmo e Rocco Hunt.

    Successivamente, la ricerca di nuovi stimoli lo porta a stabilirsi a Bologna. Questo trasferimento segna uno step ulteriore e molto importante per la sua evoluzione: Romans decide di uscire dai classici canoni del rap tradizionale, focalizzandosi esclusivamente sulla massima autenticità della sua proposta artistica. Sebbene una serie di circostanze lo abbia tenuto lontano dalle release ufficiali per qualche anno, il suo legame con la musica non si è mai interrotto: Romans ha continuato a chiudersi in studio, a scrivere e a produrre, gettando le basi per il suo nuovo capitolo musicale.

    “99 problemi” è il nuovo singolo di Romans disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 19 giugno 2026.

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  • Varanasi: il 16 giugno esce il nuovo disco “Impermanenza”

    Dal 16 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato cd “Impermanenza”, il nuovo disco di VARANASI pubblicato da Overdub Recordings.

    “Impermanenza” è un lavoro che si muove tra le coordinate sonore del post-punk, dello shoegaze, della psichedelia e del dream pop, alternando brani compatti, diretti e intensi ad altri dalle atmosfere sospese e stratificate. Rispetto al precedente “Cattedrali per principianti”, il disco si presenta più inquieto e cupo, ma anche più corposo, attraversato da momenti di distensione sognante e malinconica.

    Il concept prende forma a partire da un’antica idea buddhista: l’impermanenza, intesa come mutamento incessante che attraversa ogni esistenza. Come ricorda la storia di Saigyō, il “demone dell’impermanenza” colpisce senza distinzione, separando ciò che sembra destinato a durare. A questa visione si affianca l’eco delle parole di Yukio Mishima che, ripensando alla Seconda guerra mondiale, descriveva la realtà come fragile e provvisoria, come se ogni cosa potesse dissolversi in un istante.

    Le canzoni si muovono proprio in questo spazio instabile: i testi evocano immagini di mondi che tremano come fiamme, ombre o sogni, figure inquiete e visioni in cui la consapevolezza della caducità convive con il desiderio di attraversare fino in fondo ciò che resta.

    Spiega la band a proposito del nuovo lavoro discografico: “L’antico motivo buddhista dell’impermanenza, il mutamento incessante. Tutti i mondi sono simili a una fiamma oscillante: sono simili a un’ombra, a un’eco, a un sogno, a una creazione magica. Si agisce consci della vanità, attratti dal vortice del nulla. Tra la decomposizione dell’anima e la tentazione di esistere, tra l’assoluto e l’illusione. Per sempre o per niente. Attraverso la guerra vista da lontano, attraverso l’assedio del presente. Guardiamo le stelle e non abbiamo più paura, attraverso gli esordi bruceranno le nostre ferite”.

     

    “IMPERMANENZA” TRACKLIST

    1. Impermanenza
    2. L’effetto che fa
    3. La tentazione di esistere
    4. Per sempre
    5. L’assedio
    6. Gli esordi
    7. La decomposizione dell’anima
    8. Canto di quiete e di tempesta
    9. Solaris
    10. Ragazzo in fiamme

     

    Biografia

    Varanasi nasce nel 2019, dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, con l’esigenza di costruire un progetto più coerente e in lingua italiana. Tra post-punk, shoegaze e psichedelia, la band attraversa sonorità cupe e malinconiche, mantenendo una tensione costante tra impatto e introspezione. Dall’EP omonimo fino all’album Cattedrali per principianti, il suono si muove tra trasformazione e continuità, dando forma a una nuova identità.

    La band è composta da: Matteo Luciani (basso), Leonardo Mori (tastiere), Stefano Bellerba (voce e chitarra), Saverio Paiella (chitarra), Matteo Bussotti (batteria).

    Anticipato dal singolo “Per sempre”, “Impermanenza” è il nuovo album di Varanasi pubblicato da Overdub Recordings disponibile in digitale e in formato cd dal 16 giugno 2026.

     

     

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  • THE FEDD ENTRA NEL ROSTER DI LABEL 33 RECORDS

    THE FEDD ENTRA NEL ROSTER DI LABEL 33 RECORDS: UNA NUOVA VOCE ROCK PRONTA A LASCIARE IL SEGNO

    Label 33 Records è lieta di annunciare l’ingresso nel proprio roster artistico di Federica Maria Dima, in arte The Fedd, cantautrice e interprete dalla forte personalità artistica, pronta a portare nel panorama musicale italiano tutta la sua energia, autenticità e determinazione.

    Nata a Brescia nel 1997, The Fedd rappresenta una delle storie più significative di chi sceglie di seguire la propria vocazione senza compromessi. Dopo aver intrapreso un brillante percorso accademico culminato con la laurea in Economia, Federica decide di ascoltare la voce della sua più grande passione: la musica.

    Una scelta coraggiosa, che segna l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita e la nascita di un progetto artistico capace di raccontare emozioni, sfide e rinascite attraverso il linguaggio diretto e potente del rock.

    Con il progetto The Fedd, l’artista costruisce una propria identità musicale fatta di sonorità energiche, carattere deciso e una forte esigenza espressiva. La sua musica nasce dall’esperienza personale e dalla volontà di trasformare ogni traguardo e ogni cambiamento in una forma autentica di comunicazione artistica.

    L’ingresso in Label 33 Records rappresenta un importante passo nel percorso di crescita dell’artista. La label accompagnerà The Fedd nello sviluppo della sua carriera, sostenendo la produzione di nuovi progetti discografici e la diffusione della sua proposta musicale a livello nazionale.

    «The Fedd incarna perfettamente i valori che ricerchiamo nei nostri artisti: autenticità, determinazione e una visione chiara del proprio percorso musicale. Siamo orgogliosi di accoglierla nella famiglia Label 33 Records e di accompagnarla nei prossimi traguardi professionali», dichiara il management della label.

    Oggi The Fedd guarda al futuro con entusiasmo e consapevolezza, pronta a trasformare il suo sogno in una realtà sempre più concreta. Con la grinta di chi ha trovato la propria strada e la passione di chi vive la musica come una missione, l’artista si prepara a presentare al pubblico i suoi prossimi progetti, portando una nuova energia nel panorama rock contemporaneo.

    L’inizio di questa collaborazione segna solo il primo passo di un percorso che promette di regalare grandi soddisfazioni e nuove emozioni al pubblico.

    A/R Management 

  • Il 16 giugno a Maiori la 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it incontra e premia gli scrittori Gwendolyn Simpson Chabrier, Giuseppe Costigliola e l’attore Gigi Miseferi

    Martedì 16 giugno parte la settimana numero sei della 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it con un salotto letterario al Reginna Palace Hotel di Maiori. Protagonisti alle ore 20.00, a bordo piscina della location che ha visto nascere la Festa del Libro in Mediterraneo, la scrittrice originaria di New York Gwendolyn Simpson Chabrier con “Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” edito da Armando Curcio, e lo scrittore e critico letterario Giuseppe Costigliola con “Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” pubblicato da Il Foglio.

    Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” di Gwendolyn Simpson Chabrier è la storia di due donne rivoluzionarie che hanno, ciascuna a proprio modo, sovvertito l’ordine sociale per assurgere a protagoniste della propria vita e di quella altrui. Due cugine nate e cresciute sulle sponde opposte dell’Atlantico, diverse per ceto sociale e attitudine, ma unite dalla volontà di oltrepassare gli angusti limiti imposti alle donne dalla cultura degli inizi del Novecento. Alexandra, bellissima e ricca erede di un’aristocratica famiglia statunitense, lo farà sfruttando il proprio fascino e la propria avvenenza, spezzando cuori e patrimoni, dedicandosi a una vita di piacere e lusso tra America, India ed Europa. Claude, dimessa figlia della piccolissima borghesia francese, sfrutterà la sua intelligenza e il suo acume per gli affari, divenendo in pochi anni la maîtresse più potente e famosa della sua epoca, una madame raffinata che darà del tu a politici, reali, personaggi del jet-set internazionale avvinti dalla sua rete del piacere.

    Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” di Giuseppe Costigliola è qualcosa di più di una biografia: è un viaggio nel cinema di una memorabile stagione della storia, nel passato di noi tutti. Vi scorrono nomi prestigiosi e figure dimenticate ma non per questo meno nobili, in una pertinace ricerca di relazioni, di rimandi, di connessioni tra quanti a vario titolo hanno composto il suggestivo affresco della nostra cinematografia. Nel primo dei due volumi che compongono l’opera si analizzano gli anni della formazione del regista, spunto per un viaggio nell’avventuroso e immaginifico mondo del film di genere, occasione per ricordare personaggi, ripercorrere vicende, narrare aneddoti di un’indimenticabile stagione dell’arte e della cultura italiana.

    Con gli autori, a cui saranno consegnati Premi MarediCosta speciali del ventennale della Festa del Libro in Mediterraneo, si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.

    Un ulteriore Premio MarediCosta speciale del ventennale sarà consegnato a Gigi Miseferi, attore comico (e non solo), cabarettista, imitatore, che ha legato la sua popolarità a partecipazioni televisive, da “Stasera mi butto” a “Ci vediamo su Raiuno” con Giacomo Battaglia. Il duo comico Miseferi e Battaglia è stato per anni, fino alla scomparsa di Giacomo Battaglia, un punto di forza della Compagnia del Teatro Bagaglino.

    Al termine Alfonso Bottone consegnerà i Premi MarediCosta promozione culturale a protagonisti del territorio, e non solo, verso ogni forma di impegno culturale.

    Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it, o contattando il numero telefonico della Direzione del festival 3487798939.

  • Commozione a Venezia per l’appuntamento letterario con Annamaria Farricelli

    Presso l’AVANI RIO NOVO HOTEL di Venezia, l’autrice Annamaria Farricelli ha presentato lo scorso 11 giugno la nuova edizione del romanzo “L’Eco del Silenzio” e la silloge poetica “ABYSSUM”.

    L’approdo di Annamaria Farricelli nella citta’ lagunare ha rappresentato un connubio elettivo tra la profondità della parola scritta e l’anima di una città che, da secoli, elegge la bellezza a sua forma d’essere. Questo incontro ha rappresentato un momento di alto valore culturale e istituzionale, dove la sensibilità dell’autrice ha trovato nel contesto veneziano la cassa di risonanza ideale per narrare storie di fragilità trasformate in forza. La città lagunare, crocevia di narrazioni universali, ha accolto con emozione  una voce capace di esplorare l’universo femminile con un’intensità rara, rendendo l’evento un punto di riferimento per il panorama letterario contemporaneo.

    Soddisfatta l’ Associazione Veneziana Albergatori (AVA) promotrice dell’appuntamento, e parole di sentito entusiasmo per l’importanza delle tematiche femminili trattate sono venute dal Presidente del Centro Studi AVA, Dr. Claudio Scarpa. Intervista pubblica a cura di Lisa Bernardini, giornalista della Associazione della Stampa Estera in Italia, nonché’ Presidente della Associazione culturale “Occhio dell’Arte” APS.

    Parterre de rois, tra cui il Console della Malesia a Padova,  Panebianco D’Agostino, e Laura Fincato, gia’ sottosegretario alla Pubblica istruzione dal 1989 al 1992 e al ministero degli Affari esteri dal 1993 al 1994.

    Donata all’Autrice una targa ricordo del commovente incontro veneziano, che ha rappresentato  un’immersione nell’estetica del dolore e della sua risoluzione, addentrandosi nel cuore pulsante della produzione di Farricelli, firma esempio della resilienza intellettuale contemporanea.

    Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia (NA) e laureata in Materie Letterarie presso l’Istituto “Suor Orsola Benincasa”, la Farricelli ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla scrittura, unendo un solido rigore accademico a una vibrante passione creativa. La sua figura di docente le ha permesso di trasmettere l’amore per il patrimonio letterario a generazioni di studenti, valorizzando la lettura critica come strumento di libertà.

    La sua carriera è un intreccio sapiente di impegno civile e sperimentazione narrativa, suggellata da un prestigioso dittico di riconoscimenti internazionali ricevuti nell’ultimo anno: il Premio “Storie di Donne” e il “Maria Callas Tribute Prize NY”, conferitole a New York in occasione dell’ultima Giornata Internazionale della Donna. Questi premi celebrano la sua capacità di trasformare la fragilità in potenza letteraria, restituendo voce a chi abita il silenzio e confermandola come una delle figure più significative della letteratura italiana odierna.

    Per ulteriori informazioni sull’autrice e sulle sue opere, è possibile consultare il sito ufficiale: www.annamariafarricelli.com.

    Staff Occhio dell’Arte