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  • “Destini in stand by” è il nuovo singolo di Er Pablo

    Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Destini in stand by”, il nuovo singolo di Er Pablo per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Destini in standby” presenta un sound in continuo sviluppo. La chitarra principale ci avvolge con le sue poche note molto dolci; poi il brano prende una piega più rock: chitarre distorte, batteria e basso molto calcati. Il testo racconta dei destini delle persone e di come questi si intreccino tra loro per mischiarsi e unirsi.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Destini in standby nasce da un giro di chitarra scritto sul divano. Sarà grazie alla spontaneità con cui è stato scritto, ma quel giro di chitarra è diventato un brano in pochi giorni. Per me è stata una sfida, avevo la musica, avevo la linea vocale, ma non avevo le parole…”

    Il videoclip di “Destini in Standby” è stato girato da Pablo Deleuse, in interno. Il filmato cerca di rappresentare la semplicità con cui l’artista compone i suoi brani: una chitarra, un microfono, una scheda audio e un computer; non serve altro per comporre una canzone.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/vIQnvQGZUkg?si=lRfCsm7KnSYl-AIr

     

     

    Biografia

    Pablo Deleuse, in arte “Er Pablo”, è un cantautore romano della nuova scuola hip-hop.

    Il suo percorso artistico comincia con la recitazione ma, ancora giovanissimo, inizia ad appassionarsi alla musica prendendo ispirazione dal vecchio rap romano e dallo studio dei testi dei suoi autori preferiti: Primo Brown, i Villa Ada Posse e i Colle der Fomento. Inizia a scrivere i primi brevi pezzi a circa 11 anni, prendendo spunto dagli autori che ama e che studia costantemente ancora oggi.

    All’età di 16 anni si appassiona alla musica suonata dal vivo e inizia, da autodidatta, a studiare vari strumenti: chitarra, pianoforte e batteria. Il suo amore per la musica lo porterà ad approfondire vari generi, trovando la propria dimensione nel rap strumentale. Ascoltando le sue ultime uscite (Veterano, Fumo e Malditesta e Johnny), si percepisce immediatamente la sonorità degli strumenti suonati dal vivo, accompagnati da testi profondi che rispecchiano il quotidiano dell’artista.

    Crescendo sia artisticamente che anagraficamente, Er Pablo si spinge sempre più verso la sperimentazione di nuove sonorità, abbinandole a testi che trasmettono sensazioni e interpretazioni diverse a ogni singolo ascoltatore. Questo è uno dei motivi per cui il suo pubblico è molto eterogeneo per età e sesso, come lui stesso ricorda in molte interviste: “La cosa più importante per me è l’interpretazione delle mie parole; sono davvero curioso di sapere cosa le persone vedono nei miei testi”.

    Con questo concetto, l’artista spiega che il fine delle sue canzoni è una comunicazione che porti alla scoperta dei mondi creati dalle sue parole, dove ogni persona può scorgere qualcosa di unico. Nonostante il suo animo solitario, Er Pablo collabora con molti artisti e professionisti: ad assisterlo nella comunicazione c’è il team della Red&Blue, mentre per creare la “magia” nei brani si appoggia al produttore Violea, che con il suo sound — a volte morbido, a volte più rock — lo aiuta ad arricchire le musiche e a renderle uniche.

    “Destini in stand by” è il nuovo singolo di Er Pablo disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026 per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

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  • “Baila” è il nuovo singolo di Joline Terranova

    Da venerdì 15 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali di streaming “Baila”, il nuovo singolo di JOLINE TERRANOVA.

     

    “Baila” è un brano pop dance tratto da una storia vera e racconta il viaggio emotivo di una ragazza che, dopo la fine di una relazione importante, si ritrova smarrita e senza direzione. Ma proprio quando tutto sembra perdere significato, una giornata d’estate cambia ogni cosa. Tra il calore della spiaggia, il ritmo del DJ e l’energia di una festa, la protagonista riscopre se stessa e si lascia alle spalle il passato. Un incontro inaspettato riaccende leggerezza e voglia di vivere il momento.

     

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Baila si inserisce nel mio progetto artistico come espressione della mia natura versatile e poliedrica, lontana da uno stile statico. Ho voluto unire l’energia pop dance ad un racconto emotivo ed intimistico di una ragazza portando una fase di leggerezza all’interno del mio percorso musicale. La scrittura del testo è stata fatta in una notte della scorsa estate, notte in cui non potevo prendere sonno perché la mia amica “ispirazione” mi è venuta a trovare e io ho dovuto ascoltarla.”

     

     

     

    Il videoclip di “Baila” è stato girato in diverse location suggestive della costa siciliana, che accompagnano visivamente il percorso emotivo della protagonista. Le prime scene sono ambientate presso l’Hotel Palm Beach, tra il pontile e il bordo piscina, dove Joline Terranova appare sola, immersa in un’atmosfera intima e riflessiva. Il racconto prosegue in mare, con riprese in barca nei pressi di Torre Normanna e all’interno di una suggestiva grotta, simbolo di introspezione e passaggio.

    Le scene finali sono state girate a Sant’Elia, dove prende forma la dimensione più dinamica e corale del videoclip. Qui, insieme all’attrice Sonia Marino, al DJ Giuseppe Lo Iacono e a Giovanni Plances, si sviluppa la narrazione: la protagonista, interpretata da Sonia Marino, ritrova sé stessa anche grazie all’incontro con un ragazzo e al supporto dell’amica, interpretata da Joline Terranova.

     

     

    Guarda il videoclip di “Baila” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=DZrmfANZYpc

     

     

    JOLINE TERRANOVA | BIOGRAFIA

    Maria Grazia Terranova, in arte Joline, deve la sua cultura pop agli ascolti che faceva fin da bambina. Quando è riuscita a creare la propria band, Joline ha ripescato la musica che l’ha formata, da Battisti a Lennon, senza disdegnare il beat dei complessi anni ’60/’70 non solo italiani, adeguandosi ai tempi con sonorità moderne e sposando anche le ballade acoustic version. Grazie a queste molteplici esperienze canore, oggi Joline spazia dal pop al rock, dal reggae al soul fino alla disco, quindi non resta altro che ascoltarla in uno dei suoi live, dove rende al massimo grazie alle sue naturali doti vocali. Dopo anni di ascolti e interpretazioni, Joline decide di comporre testi e musica, diventando anche cantautrice e trattando temi intimistici che fanno parte del suo vissuto e in primis delle sue emozioni, lasciando con umiltà a voi ogni giudizio. L’eccellente formazione musicale di Joline si deve ai suoi studi accademici e all’accesso all’Accademia “Area Sanremo”. Specializzata in musica impattante, annovera nel suo percorso artistico esperienze in studio che le hanno dato la possibilità di essere notata da importanti produttori, tra cui Piero Cassano dei Matia Bazar, e convocata nelle sedi di alcune importanti etichette discografiche italiane come Sony Music e Warner Music.

    Grazie al suo talento, Joline ha avuto l’occasione di fare provini per artisti italiani e direttori d’orchestra come Beppe Vessicchio, Fio Zanotti e Mauro Mengali (famoso cantante degli Oro), con cui ha collaborato insieme a Rory Di Benedetto (autore/compositore di artisti come Marco Mengoni, Lorenzo Fragola, Anna Tatangelo ecc. e recentemente giudice alle sfide di Amici di Maria De Filippi e auditore di X Factor) per la realizzazione di un brano inedito nell’anno 2013, classificatosi tra i 60 semifinalisti per Sanremo Giovani 2014. Joline ha partecipato a programmi televisivi importanti come The Voice of Italy su Rai Due nell’anno 2013 (con Riccardo Cocciante, Raffaella Carrà, Piero Pelù e Noemi) ed è stata finalista in coppia con Fausto Leali al programma I Raccomandati su Rai Uno, condotto da Pupo, nel 2011.

    Attualmente Joline continua la sua gavetta esibendosi in pubblico e rigorosamente live. È impegnata durante il 2025 in collaborazioni insieme a Fausto Leali per concerti in Sicilia. Da qualche anno è diventata autrice di testi e musica insieme ad Andrea Muratore e Francesco Muratore, anche arrangiatori e produttori esecutivi insieme alla stessa Joline dei singoli pubblicati e già presenti sulle principali piattaforme digitali (tra cui iTunes, YouTube, Instagram, Facebook, TikTok, Spotify ecc.).

    Attualmente è in studio per nuove composizioni ispirate ad accadimenti ed emozioni vissute in prima persona e non. Le sue nuove composizioni aprono le porte a suoni ricchi di contaminazioni, attingendo dalla musica pop, soul e R&B.

     

    “Baila” è il nuovo singolo di Joline Terranova disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 15 maggio 2026.

     

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  • Dario Galimberti firma un nuovo capitolo della serie bestseller del giallo storico italiano “Il delegato di polizia Ezechiele Beretta”: esce “Un uomo nella notte”

    Con “Un uomo nella notte” Indomitus Publishing è lieta di presentare il sesto capitolo della serie gialla storica noir “Il delegato di polizia Ezechiele Beretta” di Dario Galimberti, uno dei progetti editoriali più amati e attesi.

    Dopo i recenti e brillanti successi de “Il dubbio del delegato” e “Una lezione di rivalsa”, il delegato Ezechiele Beretta torna difatti in scena in un nuovo, avvincente caso ambientato nella Lugano del novembre 1943.

    Ogni notte lo stesso rituale: un uomo scende dalla stazione, percorre via Cattedrale e svanisce nell’oscurità di un cortiletto. Marie, prostituta dal cuore ferito che rientra tardi dalla bettola del Pà Cech, lo osserva. La curiosità diventa ossessione. I loro sguardi s’incrociano e, per la prima volta, la ragazza sogna una fiaba d’amore come quella della sua amica Sterlina, compagna del delegato di polizia Ezechiele Beretta. Ma i sogni, in tempo di guerra, possono essere pericolosi: subito dopo aver confidato di voler avvicinare l’uomo nella notte a Sterlina, Marie sparisce nel nulla.

    Al Parco Ciani, nei pressi della statua La Desolazione del Vela, un uomo viene trovato ammazzato e mezzo spogliato. È solo un ladro di galline, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine: un piccolo delinquente apparentemente innocuo. Com’è possibile che sia finito in una situazione del genere?

    Due enigmi in pochi giorni costringono il delegato Beretta e l’appuntato Bernasconi a fiutare ogni traccia come segugi. Ma, mentre oltreconfine le bombe flagellano l’Europa, nella neutrale Svizzera oscure agenzie governative ordiscono trame letali. Ogni indizio porta i due inquirenti in un labirinto di menzogne e segreti di Stato. Tutto s’intreccia. Tutto si spezza.

    Riuscirà Ezechiele Beretta a rimettere insieme gli ingranaggi di questo meccanismo intricato prima che il tempo si esaurisca e porti a conseguenze molto più tragiche di quanto abbia mai immaginato?

    Tra il 1943 e il 1945, a Lugano – nel mio ‘Mondo Piccolo’, per dirla alla Giovannino Guareschi – si era materializzato in città un anomalo interesse da parte del ‘mondo grande’, quello travolto dal conflitto mondiale. Un irrequieto sottobosco internazionale aveva trovato modo di intrufolarsi tra i caseggiati cittadini e le ville urbane, attecchendo con la rapidità delle zucchine nella terra grassa.

    I servizi segreti degli Alleati e dell’Asse avevano preso casa qui da noi, spiandosi a vicenda come tra le pagine di un romanzo di John le Carré. Gli interessi in gioco erano cruciali. Le sorti del conflitto dipendevano in maniera fondamentale dall’informazione e dalla disinformazione.

    Devo ammettere che, leggendo di questi avvenimenti, mi ero meravigliato: più della mia ingenuità che dell’ignoranza su certi fatti storici. Lugano crocevia di un mondo in subbuglio, a pensarci, doveva essere un luogo d’interesse internazionale. A pochi passi dall’Italia in guerra, servita da un’efficiente linea ferroviaria nel cuore dell’Europa e protetta da un Paese neutrale: era il terreno ideale per il mondo degli intrighi.

    Tra i mille inganni messi in atto dai servizi d’informazione per confondere Hitler e la Wehrmacht, il più celebre riguardava proprio il luogo scelto per lo sbarco degli Alleati.

    Nel mio romanzo, questo episodio occupa diversi capitoli e diventa parte della macchinazione spionistica che anima la trama, legandosi a eventi delittuosi e rapimenti. In un groviglio dove tutto si sovrappone, trovare la soluzione diventa un compito astruso, come tentare di rimettere insieme un orologio di cui sono andati smarriti gli ingranaggi.

    Ancora una volta, le indagini di Ezechiele Beretta si intrecciano con la Storia, tra luoghi perduti, architetture irripetibili e vicissitudini quotidiane di una Lugano d’antan che ormai non c’è più”.

    “I fan della serie, che da anni seguono con passione le sue indagini, attendevano questo capitolo con autentica ansia: una conferma ulteriore del legame fortissimo che si è creato tra il pubblico e il personaggio – ha commentato l’editore Davide Radice.

    La saga ha già superato le 25.000 copie vendute, consolidandosi come un vero e proprio bestseller del giallo storico italiano. I lettori descrivono i romanzi di Galimberti come letture piacevoli e scorrevoli, capaci di catturare dalla prima all’ultima pagina grazie a trame avvincenti, ricche di colpi di scena, personaggi profondamente delineati e un’ambientazione suggestiva, puntigliosa e storicamente impeccabile.

    Perfetti per chi ama i gialli e i thriller di qualità, in particolare i gialli storici ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale, i noir italiani e le ambientazioni originali, i libri di Galimberti offrono un tuffo unico nel Canton Ticino neutrale degli anni Quaranta: un microcosmo affascinante dove si intrecciano crimine, sogni d’amore spezzati, intrighi di spie e il dramma della grande Storia.

    Dario Galimberti, architetto ticinese con profonda conoscenza dei luoghi e della storia locale, regala a ogni indagine un realismo e una vividezza che pochi altri autori sanno raggiungere. Dal primo capitolo ‘L’angelo sul lago’ è stata inoltre realizzata una serie animata di successo per la Radiotelevisione Svizzera (RSI), ulteriore dimostrazione della capacità della saga di superare i confini di carta e conquistare pubblici diversi”.

    Un appuntamento imperdibile, insomma, per tutti gli appassionati di gialli storici e noir che si troveranno di fronte a una sparizione inspiegabile e un omicidio brutale e vedranno il delegato Beretta costretto a sbrogliare sogni d’amore spezzati e giochi di spie tra le ombre della Seconda Guerra Mondiale.


    DATI TECNICI

    Titolo: Un uomo nella notte

    Autore: Dario Galimberti

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 7 maggio 2026

    Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 16,99 su tutti gli store online e ordinabile in libreria

    Pagine: 260

    Link al sito: https://www.amazon.it/dp/B0F1V9VN2K e https://www.indomitus-publishing.it/product/un-uomo-nella-notte-dario-galimberti/


    BIOGRAFIA AUTORE

    Dario Galimberti è architetto e vive a Lugano in Svizzera. Già responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana e professore in progettazione architettonica.

    Ha vinto nel 2019 il Premio letterario “Fai viaggiare la tua storia” e nel 2020 il “Premio laghi”. Il suo sito web è https://galimberti.vitruvio.ch

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

    

  • “Quando” è il nuovo singolo di Elena CAMO

    Dal 15 Maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Quando”, il nuovo singolo di Elena Camo per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Quando” è un brano che racconta il delicato equilibrio di una relazione fragile e instabile, scandita da silenzi, incomprensioni e timori profondi, mettendo in luce il tema di un amore mai pienamente svelato e sospeso tra il desiderio di appartenenza e la consapevolezza della sua precarietà. Attraverso una narrazione sincera, la protagonista rivela la propria vulnerabilità lasciando affiorare malinconia e bisogno di connessione, il tutto incorniciato da un sound caratterizzato da synth elettronici avvolgenti, percussioni moderne e atmosfere notturne. Queste sonorità elettropop si fondono con elementi contemporanei per sostenere una linea vocale intensa e diretta che guida l’ascoltatore in un costante crescendo, definendo un’estetica ricercata che coniuga perfettamente l’energia della produzione elettronica con una profonda introspezione sentimentale.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Questo brano rappresenta una parte molto intima del mio percorso artistico e personale. È nato in un momento in cui sentivo il bisogno di raccontare la difficoltà di vivere sentimenti profondi senza riuscire davvero a comunicarli. Durante la scrittura ho cercato di mantenere tutto il più spontaneo possibile, quasi come fosse un pensiero detto ad alta voce nel cuore della notte. All’interno del mio progetto musicale, questa canzone rafforza la parte più emotiva e vulnerabile della mia scrittura, mantenendo però un’identità sonora elettropop moderna e intensa. Ho voluto creare un contrasto tra il testo malinconico e una produzione elettronica più tagliente e notturna, con synth incisivi e atmosfere tese che accompagnano la crescita emotiva del brano. Anche in studio ho lavorato molto sull’interpretazione vocale, cercando di lasciare imperfezioni ed emozioni reali, proprio per trasmettere quella sensazione di fragilità e sospensione che attraversa tutta la canzone. È uno dei brani che più rappresenta il modo in cui voglio raccontare le emozioni: in maniera diretta, sincera e senza filtri.”

    Biografia

    Elena Camocardi, in arte ELENA CAMO (classe 1991), è una cantautrice e performer veronese dalla solida formazione accademica. Laureata in pianoforte e canto al Conservatorio di Trento, ha perfezionato il proprio stile moderno tra Bari, Penne e Milano, ottenendo prestigiosi riconoscimenti in concorsi nazionali come Castrocaro e Saint Vincent. La sua carriera spazia dai palchi del Nord Italia, tra opera lirica e musical, fino alle apparizioni su Rai 1.

    Dopo il debutto nel 2023 con l’album Contromano, ha intrapreso tra il 2024 e il 2025 un tour teatrale con orchestra sinfonica, pubblicando parallelamente i singoli Colombia e Big Babol. Il brano Sola, uscito a fine 2025, ha anticipato il nuovo progetto discografico previsto per il 2026. Dotata di una vocalità intensa e riconoscibile, l’artista si distingue per la capacità di fondere tecnica, sensibilità e un’estetica profondamente contemporanea.

    Il mondo sonoro di ELENA CAMO è un crocevia tra pop italiano e internazionale, musica orchestrale e teatro. Se da un lato l’interpretazione vocale guarda a icone come Giorgia, Elisa, Adele e Lady Gaga, dall’altro la sua scrittura è profondamente influenzata dalle grandi colonne sonore e dagli arrangiamenti sinfonici. A questa base classica si innestano sonorità pop-elettroniche e atmosfere synth anni ’80, caratterizzate da melodie evocative e aperture armoniche di forte impatto emotivo.

    Tra le tracce più significative spiccano Contromano, manifesto del suo esordio, e Colombia, dal carattere coinvolgente. Sola rappresenta l’anima più intima e preludio al lavoro del 2026, mentre Basta ne sottolinea la forza interpretativa. Completa il quadro Big Babol, brano sperimentale distribuito anche in lingua spagnola, che ne evidenzia il lato più fresco e moderno.

    La proposta musicale si rivolge a un pubblico trasversale, prevalentemente compreso tra i 20 e i 45 anni. La capacità di unire l’immediatezza del pop contemporaneo alla raffinatezza della formazione lirica permette di intercettare sia le nuove generazioni, attratte dall’elettronica e dal revival anni ’80, sia ascoltatori adulti che ricercano profondità testuale e qualità performativa.

    Le sue canzoni danno voce a fragilità, rinascite e sfumature emotive universali. Trasformando esperienze personali e relazioni in musica, l’artista crea un ponte empatico con l’ascoltatore, permettendo a chiunque di rispecchiarsi nelle sue storie di cambiamento e forza interiore.

    L’obiettivo nel medio termine è consolidare la propria presenza nel panorama pop italiano attraverso produzioni di qualità e performance live di alto livello. Nei prossimi anni, ELENA CAMO punta a una crescita costante sulle piattaforme digitali e alla partecipazione a festival di rilievo nazionale, con l’ambizione di affermarsi come una realtà artistica solida, elegante e capace di unire musica e teatro in un’unica esperienza scenica.

    “Quando” è il nuovo singolo di Elena CAMO disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

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  • “Scrigno Nero” è il nuovo singolo di Musa

    Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Scrigno Nero”, il nuovo singolo di Musa (Up Music / Il Branco Publishing SRL). 

    “Scrigno Nero” è un brano intenso e autentico che affronta il tema del bullismo in tutte le sue sfaccettature, dando voce a chi ha vissuto sulla propria pelle il dolore dell’emarginazione e della violenza emotiva. Attraverso un linguaggio diretto e profondamente umano, il testo ripercorre le ferite invisibili lasciate da parole e gesti crudeli, ma anche la lenta rinascita di chi trova la forza di rialzarsi, riconquistando la propria identità e la voglia di vivere.

    Il brano alterna momenti di intima fragilità e dolore a un messaggio potente di resilienza e speranza: il desiderio di gridare al mondo la propria storia, rompendo il silenzio e trasformando la sofferenza in consapevolezza. “Scrigno Nero” diventa così un grido di libertà e un invito a non sentirsi soli. 

    Nel videoclip Musa affronta il tema del bullismo dando voce a chi, come lei, ne ha fatto esperienza diretta. La narrazione visiva si concentra sulla violenza emotiva e sull’emarginazione, raccontate attraverso immagini evocative, gesti simbolici e un linguaggio diretto e profondamente umano. Il video alterna momenti di intima fragilità e dolore a un messaggio forte di resilienza e speranza: il desiderio di rompere il silenzio e trasformare la sofferenza in consapevolezza. Il progetto lancia un messaggio chiaro: dire stop al bullismo in tutte le sue forme e invitare all’empatia come scelta concreta per fare la differenza.

    Guarda qui il videoclip: YouTube

    Biografia

    Martina Pagliai, in arte Musa, è una cantautrice italiana nata a Firenze il 14 luglio 1998. Appassionata di musica fin da bambina, si avvicina al canto all’età di 9 anni, iniziando un percorso artistico che non ha mai abbandonato. Nel 2022 entra in Up Music Academy a Milano, dando avvio al suo percorso discografico. Nel 2024 pubblica i singoli “Spezziamo ogni ostacolo” e “Sento il Vuoto”, entrambi caratterizzati da una forte componente autobiografica. Nel 2025 presenta “Maschere Dorate” durante la settimana sanremese.

    Ha partecipato a numerosi concorsi e festival musicali tra cui Sanremo Trend, A Voice For Europe, Tour Music Fest e Je so pazzo Music Festival. Nel 2025 prende parte agli eventi della Settimana del Festival di Sanremo e ai concerti di Natale organizzati da Up Music.

    “Scrigno Nero” rappresenta un nuovo importante capitolo del suo percorso artistico, confermando la sua capacità di trasformare esperienze personali in messaggi universali.

    “Scrigno Nero” è il nuovo singolo di Musa disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

     

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  • Katia Schiavone – This is New Da venerdì 15 maggio 2026, disponibile questo nuovo album solo in formato digitale


    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, presente soltanto sulle piattaforme digitali da venerdì 15 maggioThis is New è il primo disco da leader della talentuosa chitarrista jazz Katia Schiavone, affiancata in questo lavoro da due musicisti fra i più apprezzati in Francia: Fabien Marcoz al contrabbasso e Philippe Soirat alla batteria, oltre alla presenza da ospite del cantante Mario Ponce Enrile in Once in a While.
    Nel CD sono presenti sette brani, tutti calorosi omaggi ad alcune fra le figure più iconiche della storia del jazz: Tom McIntosh (Cup Bearers), Harold Mabern (A.O.N.), Kurt Weill e Ira Gershwin, (This is New), Horace Silver (Sweet Stuff e Silver’s Serenade), Michael Edwards (Once in a While) e Cedar Walton (Bremond’s Blues).
    “This is New” nasce da una stimolante sintesi incentrata sull’esperienza parigina e sui vari viaggi in Inghilterra e negli Stati Uniti che hanno caratterizzato la vita artistica di Katia Schiavone negli ultimi dieci anni. Questo album, che strizza l’occhio alle produzioni newyorkesi degli anni Ottanta e Novanta, è frutto di una succulenta (ri)lettura di alcuni standard concepita nel segno di un sound di gruppo omogeneo, ben definito, in cui l’intera sezione ritmica gioca un ruolo fondamentale. L’idea di rendere omaggio a pianisti del calibro di Horace Silver, Harold Mabern e Cedar Walton, invece di tributare i chitarristi della tradizione jazzistica, rappresenta l’intenzione di fondere melodia, armonia e ritmo in un unico suono, attraverso cui l’interplay e il feeling fra lei, Marcoz e Soirat possano essere enfatizzati.
    Katia Schiavone descrive così la sua prima fatica discografica: «Ho maturato l’idea di questo album nel tempo. Per anni ho immaginato e visualizzato il suono che potesse avere, stilato liste di brani, strumenti e musicisti, finché non ho trovato la combinazione giusta, un’intuizione che mi ha dato il la per finalizzare in brevissimo tempo il lavoro e dare finalmente vita a questo progetto. Non avevo mai suonato con Fabien Marcoz e Philippe Soirat insieme nello stesso gruppo, ma come spesso accade negli ambienti del jazz, mi è capitato di collaborare con loro in diversi contesti da sideman. Il suono di Philippe è inconfondibile e il suo stile dinamico e aperto è sempre stato ciò che ricercavo: un’interazione continua, continui spunti ritmici, un tempo che si sposta e ritorna al centro come un’onda del mare. Con un tipo di playing del genere era necessario un contrabbassista solido, preciso e affidabile, qualcuno che mantenesse “la strada”, come dicono i francesi, ma con classe ed eleganza. Fabien Marcoz è il tipo di contrabbassista adatto per questo lavoro: una colonna portante. Così è nato This Is New. E ne sono immensamente felice, perché mi ha dato la possibilità di esprimere me stessa e l’idea che avevo dei brani selezionati per il repertorio».

    Katia Schiavone BIOGRAFIA

  • Monza Visionaria: sabato 16 e domenica 17 maggio riecco l’incanto dei Notturni  tra acrobazie, profumi, danze, performance, mostre  e concerti nel Roseto e al Teatro di Corte della Reggia



    La XIV edizione del festival Monza Visionaria si concluderà nel weekend di metà maggio con una maratona di appuntamenti imperdibili: come sempre, gli spettatori saranno liberi di muoversi, guardare, curiosare, ascoltare e ballare, abbandonandosi alla musica e ai tanti stimoli offerti dagli artisti che prenderanno parte ai Notturni. Con un unico biglietto si potrà assistere a tutti gli eventi in programma nel Roseto Niso Fumagalli (aperto fino a mezzanotte) e si potranno visitare l’esposizione “UR-RA Unity of ReligionsResponsibility of Art” di Michelangelo Pistoletto e, all’Orangerie, la mostra “Sandokan-La tigre ruggisce ancora”

    MONZA – Trame musicali, gesti danzati, installazioni di luce, paesaggi sonori, performance immersive, esperienze multisensoriali e un irresistibile profumo di rose: la magia dei Notturni, il format site specific “made in Musicamorfosi”, chiuderà sabato 16 e domenica 17 maggio la XIV edizione del festival Monza Visionaria alla Reggia di Monza con un fitto programma di appuntamenti dalle ore 18.30 a mezzanotte.
    Gli spazi scelti per ospitare i tanti eventi in agenda sono di rara suggestione: il Roseto Niso Fumagalli (in collaborazione con l’Associazione Italiana della Rosa), il Teatro di Corte e la Villa Reale, aperta in via straordinaria oltre l’orario tradizionale e parzialmente visitabile (sono esclusi gli appartamenti reali). Non solo: con un unico biglietto (costo: 15/20 euro) sarà possibile visitare l’esposizione UR-RA Unity of ReligionsResponsibility of Art di Michelangelo Pistoletto (fino alle ore 22), la mostra Sandokan-La tigre ruggisce ancora all’Orangerie (fino a mezzanotte) e assistere agli eventi dei Notturni, che avranno proprio nel Roseto Niso Fumagalli, come di consueto, il palcoscenico ideale (gli spettacoli andranno in scena dalle 21.30 a mezzanotte). Qui, tra colori e profumi sorprendenti e una ricchissima varietà di rose nel pieno della fioritura, ci si potrà abbandonare a un flusso ininterrotto di suggestioni, in cui perdersi diventerà un modo per poi ritrovarsi. In programma danze ed evoluzioni aeree degli acrobati Clelia Fumanelli, Davide Cioci ed Edoardo Schiaritura dell’assocazione La Clé de l’Art, che omaggeranno la Dea Kalì, una delle divinità più potenti, complesse e affascinanti dell’induismo, con la musica del producer milanese Stefano Greco (distropical) e le percussioni di Gennaro Scarpato. Ancora balli e danze in parata con il collettivo DanceHauspiù diretto da Matteo Bittante e musica, irresistibile e trascinante, con la Rusty Brass, esuberante formazione di ottoni arrugginiti, uniti dal Credo nei valori olimpici. Non solo: il messaggio spirituale di Bob Marley rivivrà grazie a Ken Ciro (chitarra, voce e loop station), il leader dei Marley’s Legend, che eseguirà alcuni dei brani più noti del grande cantatore giamaicano, da “No Woman, No Cry” a “Waiting In Vain”, da “One Love” a “Is This Love”, solo per citarne alcuni. Anche il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris e la cantautrice Agnes Verano (arpa e voce) tributeranno un omaggio al profeta del reggae, portatore di un messaggio universale di speranza, libertà e resistenza più che mai attuale, tra pezzi originali e rivisitazioni di alcune canzoni d’amore dello stesso Marley: brani come Could You Be Loved”, “War” e “Redemption Song” saranno proposti in una veste inedita e molto particolare.
    Tra i profumi del roseto non potrà mancare neppure un set musicale di canzoni dolci e appassionate come quello che verrà protagoniste tre musiciste sensibili quali Marta Frigo (voce, chitarra e percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra), protagoniste di Março, dialogo delicato tra jazz, pop e world music, fatto di composizioni originali e arrangiamenti acustici. Ancora musica, fino a mezzanotte, con la batteria, le percussioni in levare e l’energia di Gennaro Scarpato e danza come momento di gioia collettiva con il collettivo di danzatrici guidato con cura e passione da Cristina Bucci.
    Infine, alle ore 23, all’Orangerie della Reggia di Monza andrà in scena La tigre di Mompracem, monologo “a due voci e strumenti vari” con Michele Monina, scrittore e critico musicale, e Dada Sutra, cantautrice della nuova scena alternativa italiana, che condurranno gli spettatori nel mondo esotico e fantasioso di Sandokan e dei suoi tigrotti della Malesia, creato dalla fervida immaginazione di Emilio Salgari, tra i più noti scrittori italiani di romanzi d’avventura. 

    Dal Roseto alla Villa Reale: in occasione dell’apertura straordinaria della Reggia di Monza, le allieve della scuola monzese Studio Danza animeranno il Salone da Ballo con la performance Harmonía (ideata in relazione alla mostra di Pistoletto), che vuole rappresentare l’equilibrio tra elementi contrastanti, l’ordine che vince sul caos, mentre nelle sale del secondo piano nobile, quelle interessate dal progetto Reggia Contemporanea, il sassofonista jazz Raffaele Fiengo, nome emergente della scena italiana, si esibirà in una serie di miniconcerti in solo.
    Quanto al Teatro di Corte, il gioiello progettato dal Piermarini ospiterà sabato 16 maggio (ore 18.30 e 20.30) il doppio concerto dell’Orchestra Canova, che eseguirà le Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che siano mai stati concepiti in musica. Diretti da Enrico Pagano, gli orchestrali proporranno, in dialogo con lo spettacolo di video mapping generativo di Fabio Volpi, un’interpretazione intensa e insolita dell’opera del compositore tedesco: immagini e musica si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Un evento speciale e inedito, che unirà la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea.
    Da segnalare, infine, che domenica 17 maggio (ore 11 e 16.30) il Teatro di Corte sarà la cornice dell’appuntamento intitolato Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano. In scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi, musicisti di notevole talento: gli spettatori potranno ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani. Queste trascrizioni restituiscono virtuosismo e delicatezza, valorizzando ogni sfumatura lirica delle celebri melodie di uno dei maggiori operisti e compositori italiani. Infine, si assisterà a un cambio radicale di sonorità, all’insegna del jazz-post rock, con il doppio concerto (ore 18.30 e 20.30; le due performance sono incluse nel biglietto unicodel trio Mopoke, composto da tre musicisti di vaglia quali Michele Bonifati (chitarra elettrica), Giacomo Papetti (basso elettrico) e Filippo Sala (batteria). Anche in questo caso, la musica sarà impreziosita da uno spettacolo di video mapping generativo, sempre a cura dell’artista Fabio Volpi.
    In caso di pioggia o maltempo gli eventi in programma al Roseto Niso Fumagalli verranno spostati negli spazi interni della Reggia di Monza.
    Il festival Monza Visionaria è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli. Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (per l’Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.

    Info, programma e modalità di accesso ai Notturni online su www.monzavisionaria.it 
  • “Lacrime dal cielo” è il nuovo singolo di Clara Moroni

    Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Lacrime dal cielo”, il nuovo singolo di Clara Moroni.

    “Lacrime dal cielo” è un brano urban pop rock che racconta la volontà di non sottostare alle regole precostituite, invitando anzi a combattere le storture di una società egoista e indifferente. Il mondo descritto è dopato da milioni di stimoli visivi e inondato da notizie in cui la verità non è mai posta al centro dell’attenzione.

    Il brano rappresenta anche una ferma condanna al contesto bellico attuale, che fomenta una narrativa spesso falsa per dirigere le menti verso una realtà distorta, distopica e manipolata. Una critica rivolta a chi continua a perseguire guerre personalistiche, cercando cinicamente l’avallo dell’opinione pubblica.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Questo brano è un altro tassello dell’album che segue un filo logico e si interroga sulla condizione umana rispetto a tutto quello che era considerato il sentire Umano. L’amore, il rapporto con gli altri, la connessione con il nostro ambiente e la visione di quale futuro si prospetta per le nuove generazioni. Il brano è stato prodotto da Fabrizio Simoncioni, come tutto l’album e vede alla pre-produzione Fidel Fogaroli (Verdena), ed insieme siamo riusciti a creare quell’atmosfera tesa ed epica che enfatizza il senso di missione, di impellenza a risvegliare le coscienze sulla condizione umana contemporanea.”

    Il videoclip di “Lacrime dal cielo” è stato creato da Antonello Ruzzu della Neural Films, ma la storia e le ambientazioni nascono direttamente dalla visione di Clara Moroni. Il racconto si svolge in una città a volte vuota, a volte animata da esseri che hanno perso tutta la loro umanità.

    La protagonista, come una Giovanna d’Arco moderna, impugna una spada per difendersi e combattere, con l’obiettivo di rompere l’involucro di plastica creato per impedire il libero pensiero e l’apertura degli occhi sulla realtà. È un invito alla consapevolezza della condizione umana, resa disumana da un sistema che ha smarrito ogni empatia, utilizzando simboli forti per descrivere la visione del mondo dell’artista.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=wXUqCRsBmSg

    BIO

    Clara Moroni, milanese, inizia da ragazzina a cantare, suonare la batteria e scrivere musica nell’ambito del punk underground con il suo gruppo: The Kubricks. A soli 15 anni si trasferisce a Londra per coronare il suo sogno punk e conoscere nuove realtà musicali; qui si avvicina all’elettronica, iniziando a suonare le tastiere e a programmare.

    Tornata in Italia, collabora come vocalist con grandi produttori e artisti come Mauro Pagani, Jovanotti, Franco Godi, Stadio e Alberto Fortis. Proprio durante le registrazioni dell’album di Fortis, “Carta del cielo”, conosce il produttore Guido Elmi, con cui dà vita al progetto “Clara & The Black Cars”, pubblicando per la EMI gli album “Chi ha paura di chi” e “Spiriti”.

    Il lavoro con Elmi sfocia nell’invito a curare gli arrangiamenti vocali di “Gli spari sopra” (1993). Inizia così la storica collaborazione in studio e live con Vasco Rossi, che durerà fino al Modena Park del 2017 e che porterà il Komandante a definirla: “La Ferrari del Rock”.

    Nel 1996 si trasferisce a San Francisco, collaborando con Luis Biancaniello (produttore di Whitney Houston e Anastacia). Rientrata in Italia, pubblica nel 2004 l’album in inglese “Ten Worlds”, seguito nel 2010 da “Bambina Brava” — contenente “1000 notti” feat. Don Joe, brano antesignano delle collaborazioni rock-rap in Italia — e nel 2012 dall’EP “Sono quello che sono – Part 1”.

    Nel 2018, sotto il management di Elia Faustini (Perfect Days), pubblica l’album “Unica” e apre i concerti del tour VascoNonStop2018. Dopo 22 anni al fianco di Vasco, Clara sceglie di dedicarsi interamente alla propria carriera solista. La sua formazione è solida: tastierista e programmatrice, ha studiato canto lirico con Floriana Cavalli, traendo ispirazione da muse come Siouxsie & The Banshees, Annie Lennox e Kate Bush.

    Oggi Clara Moroni continua a scrivere in modo istintivo, senza seguire dettami commerciali, lasciando che la sua musica evolva insieme alla sua visione del mondo.

    Parallelamente, con la sua etichetta discografica, la DMI, fondata nel 1995, si trova a scrivere, produrre e spesso a cantare, in esclusiva per la major giapponese Avex, brani Eurobeat, J-Pop e Anime Music. Il successo è passato dall’essere solo giapponese al diventare mondiale, grazie alla Soundtrack per la serie Anime di culto “Initial-D” e alla produzione di canzoni o remix per superstar come Namie Amuro, Ayumi Hamasaki o i Globe di Tetsuya Komuro. Oltre a tantissimi altri artisti oggi famosissimi nel mondo, come Olivia Lufkin dei Trapnest, per le musiche usate nella serie Anime “Nana”. Mai come oggi è diffuso il culto per il genere Idol che ha dato vita al K-Pop: in Italia, i numerosissimi giovani fans del genere sono rimasti strabiliati dall’apprendere che dietro alle colonne sonore della loro adolescenza c’è un team tutto italiano.

    L’impatto della produzione DMI ha travalicato anche i confini della musica pura per entrare nel mondo del Gaming e del grande cinema hollywoodiano. Brani dell’etichetta sono presenti in successi globali come Fortnite e Guitar Hero, oltre ad aver contribuito alla colonna sonora di Tokyo Drift, capitolo fondamentale della saga cinematografica Fast & Furious.

    “Lacrime dal cielo” è il nuovo singolo di Clara Moroni disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

     

     

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  • “Parole sole” è il nuovo singolo di Demonaco

    Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Parole sole”, il nuovo singolo di Demonaco per PLUMA Dischi.

    A tutti è capitato, almeno una volta, di sentirsi incapaci di dare voce alle proprie emozioni all’interno di una relazione. “Parole Sole” nasce proprio da qui: un racconto intimo di ciò che resta non detto, sospeso tra il timore di risultare troppo dolci o la paura di ferire con riflessioni troppo amare. Sono parole che svaniscono nel tempo o che scegliamo di soffocare perché ci fanno sentire vulnerabili, quasi “stupidi” nella nostra fragilità. Come recita il brano, “Paure, sguardi e sbagli rimangono per sempre. Come le macchie di olio sulle felpe”.

    Il brano di Demonaco esplora con delicatezza quella sensazione di sovraccarico emotivo che spesso segue l’intimità. In quel momento di “pieno” assoluto, dopo aver fatto l’amore, fluttuiamo in un’incomprensione paradossale: le emozioni sono così intense che qualsiasi frase appare inadeguata. È un silenzio dettato dalla vergogna, dalla mancanza di fiducia o da una sottile timidezza che ci spinge a ritirarci nei nostri pensieri: “Noi nudi in questo letto, mi chiedi cosa penso, mi tengo tutto dentro”. Le “parole sole” sono dunque quelle che echeggiano soltanto nella nostra testa, restando prigioniere mentre guardiamo l’altro.

    L’impatto emotivo del testo trova un riscontro perfetto nella costruzione musicale. L’elemento distintivo è l’arpeggio iniziale del basso, un sostegno profondo e pulsante che accompagna le prime strofe. Gradualmente, l’ingresso dei synth apre lo scenario sonoro, guidandoci verso l’irrompere di un ritornello catartico che non lascia spazio a dubbi: “Parole sole si incastrano tra i denti, parole sorde rimangono tra noi”.

    Il brano evolve intrecciando con naturalezza influenze R&B e Jazz a sfumature Rap, mantenendo una tensione costante che si scioglie solo nell’ultimo ritornello, dove l’atmosfera si fa corale e avvolgente, dando finalmente respiro a quel groviglio di pensieri rimasti troppo a lungo in silenzio.

    Commenta l’artista a proposito del brano: «Il brano nasce da un errore in una sala prove a Bologna, una sala che si trova sotto terra in una strada del centro. Un giorno ero andato lì da solo per provare prima di un live in acustico, il tecnico mi ha aperto e se n’è andato. Nel momento in cui mi sono avvicinato al microfono ho sentito un eccessivo riverbero: c’era un’eco fortissima! A questo punto ho scritto di getto la frase “con un’eco infinito danzerò”. Ho continuato a buttar giù il testo e in pochi minuti avevo già composto la prima stesura. Mentre cantavo con quell’eco potentissima mi sono sentito in una stanza vuota, solo come le parole che rimangono ferme dentro di noi e ci tornano in mente quando non si sta più insieme».

    Biografia

    Cantautore partenopeo originario di Caserta e ormai da tempo stabile a Bologna, Ivo Pisanti, in arte Demonaco, è un bassista di vecchia data, amante della musica Motown e del cantautorato italiano, così come dell’hip hop e del jazz. Alla ricerca di qualcosa di inaspettato, rivolge la sua attenzione all’interazione tra questi diversi generi.

    Negli ultimi anni riscopre il fascino della chitarra e inizia a scrivere brani dal sound R&B, con forti influenze indie e soul, utilizzando la lingua italiana alternata al dialetto napoletano.

    I brani — arrangiati da Demonaco con Baco Giovanni Cristino (pianista) e prodotti insieme a Bruno Belissimo — vengono pubblicati dal 2023 per Pluma Dischi, nuova sub-label della storica Irma Records.

    Nel suo primo progetto di cantautorato, Demonaco porta con sé il profumo della terra e il racconto delle storie d’amore andate male.

    Il suo primo album ufficiale è in uscita per Pluma Dischi / Irma Records il 18 settembre 2026.

    “Parole sole” è il nuovo singolo di Demonaco disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

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  • “La tentazione di esistere” è il nuovo singolo dei Varanasi

    Da venerdì 15 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “La tentazione di esistere” (Overdub Recordings), il nuovo singolo di Varanasi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio.

    “La tentazione di esistere” racconta il conflitto al centro del nuovo album: l’impermanenza come mutamento incessante. L’io narrante oscilla tra la propria irrilevanza nell’universo e un’irriducibile volontà di esistere. La sofferenza nasce proprio da questa tensione, mentre l’accettazione passa attraverso un “amorevole distacco”.

    Una canzone post-punk dalle atmosfere fredde e sospese, costruito su un ritmo ipnotico e minimale, che si apre in un finale catartico: un viaggio interiore verso una sintesi esistenziale.

     

    Spiega la band a proposito del brano: “La tentazione di esistere è il cuore del nostro album; un viaggio che parte dagli abissi del cosmo, dalle atmosfere sospese e rarefatte, per approdare all’accettazione della nostra finitezza, per superare lo sgomento di fronte all’insondabile e la paura al cospetto degli astri”.

     

     

    VARANASI | BIOGRAFIA

    Varanasi nasce nel 2019, dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, con l’esigenza di costruire un progetto più coerente e in lingua italiana. Tra post-punk, shoegaze e psichedelia, la band attraversa sonorità cupe e malinconiche, mantenendo una tensione costante tra impatto e introspezione. Dall’EP omonimo fino all’album Cattedrali per principianti, il suono si muove tra trasformazione e continuità, dando forma a una nuova identità. Le influenze della band sono: Interpol, Fontaines D.C., Slowdive, Beach House. Il nuovo album in fase di finalizzazione verrà pubblicato da Overdub Recordings.

    La band è composta da: Matteo Luciani (basso), Stefano Bellerba (voce e chitarra), Leonardo Mori (tastiere), Saverio Paiella (chitarra), Matteo Bussotti (batteria).

     

    Dopo “Per sempre”, “La tentazione di esistere” è il nuovo singolo di Varanasi pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio e in rotazione radiofonica da venerdì 15 maggio 2026.

     

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