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  • “Colpa Mia” è il nuovo singolo di Blynch

    Da venerdì 13 febbraio 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Colpa Mia” (Maionese Project), il nuovo singolo di Blynch.

     

    “Colpa Mia” è una ballata che affronta il tema del dolore interiore e del senso di colpa come condizione esistenziale. Il brano racconta il bisogno di sottrarsi al rumore del mondo e di trovare uno spazio di protezione, sostenuto da un arrangiamento essenziale di pianoforte e violoncello che accompagna una voce sospesa e delicata. Il contrasto tra un sound caldo e un testo diretto e crudo conduce ad un finale in crescendo, che si richiude in modo circolare. “Colpa Mia” è il brano di chiusura dell’EP di prossima uscita “La Stasi dei Fantasmi”, un progetto composto da sette tracce che riflette sul tempo dell’attesa e sull’immobilità emotiva.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Ho scritto questo testo in un periodo in cui la depressione mi stava facendo a pezzi, un po’ nel tentativo di buttarla fuori da me e un po’ per scrivere qualcosa che parlasse esattamente di cosa stavo provando, senza girarci intorno e senza estetizzare il dolore. Sentivo che nessuna canzone tra quelle che ascoltavo mi descriveva esattamente in quello stato; decisi dunque di scriverne una che comprendesse proprio tutto. Non ero in me quando successe, eppure scrivendola provai una sorta di riconnessione con me stesso, come se avessi “abbracciato” il mio stesso dolore. Sapevo di aver scritto qualcosa di sincero, ma non avevo le forze di dargli una melodia. Rimase solo un testo sulle note di un cellulare per diverse settimane, finché non mi decisi a scriverla al piano. Passai un’intera giornata a registrarla, aggiungere e togliere strumenti, cantarla più e più volte. Decisi solo alla fine della giornata di smantellarla, di spogliarla di tutto il non necessario tanto quanto io avrei voluto spogliarmi dei pesi che non mi appartengono. Un piano, un violoncello, una chitarra acustica e la mia voce. Lo stretto indispensabile. Il mio produttore, Alife, fu immenso nel valorizzare il senso, la dimensione e la direzione del brano. Grazie a lui tutto suonò più ampio, più forte e ben più presente di come l’avessi registrato. Aveva trasformato ogni mio sussurro in urla, ed ogni mio strumento in un’orchestra. Così, in poco tempo, nacque “Colpa Mia” per come la conoscete. Non mi perdo mai in commenti sui miei stessi lavori, ma non sono mai stato così fiero di un mio brano come questa volta».

     

    Il videoclip di “Colpa Mia”, diretto da Nour Gharbi, è stato girato tra le valli dei monti del Matese nell’alto Casertano. Nel video, Blynch viene vestito e preparato da una troupe come per una cerimonia elegante, in netto contrasto con l’ambiente naturale che lo circonda. L’artista indossa un’immagine che non gli appartiene, sostenendone il peso fino alla decisione di liberarsene, spogliandosi simbolicamente di abiti e sovrastrutture. Il gesto segna un momento di rottura: l’accettazione di ruoli e aspettative imposte ha consumato le sue energie, lasciandolo privo della forza necessaria per rialzarsi e riconoscere pienamente la propria identità.

     

    Guarda il videoclip di “Colpa Mia” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=Ne3m_y8mgOs

     

     

    BLYNCH | BIOGRAFIA

    Blynch, alter ego musicale di Gian Marco Bellone, prende vita ufficialmente nel 2024. Gian Marco tuttavia scrive, compone, canta e registra la sua musica dall’età di 15 anni, completamente da autodidatta.

    Le sue influenze vanno dal britpop anni 90’ degli Oasis e dei Supergrass al bedroom pop / slowcore moderno di Salvia Palth e dei Crywank, influenza principale per il suo ultimo lavoro in uscita: l’EP “La Stasi dei Fantasmi”.

    Blynch cura autonomamente l’arrangiamento dei suoi brani, registrando tutto in un piccolo studio casalingo: dal basso al piano alla batteria, alle voci, per poi affidarlo a produttori che sposano in pieno la sua visione di sound, e che danno forma ai suoi brani.

    Raggiunge il successo di pubblico con il singolo pop “Tutto Ciò che Ho di Te”, per poi raggiungere una più ampia definizione artistica con “Andare Via”, ballata in cui racconta la crisi e la perdita di sé tipica di chi si trova sul limbo tra adolescenza ed età adulta.

    Con “Milleperché”, primo singolo dopo oltre un anno di silenzio, Blynch cambia completamente sound ed estetica in favore di una svolta più cupa ed intimista, tendente all’alternative rock.

    Blynch cura personalmente ogni aspetto del proprio progetto, lavorando a stretto contatto con produttori e grafici per raggiungere sempre la massima espressione possibile dai suoi brani.

    Non punta al riscontro del grande pubblico, quanto più ad una solida nicchia di ascoltatori di tutte le età in grado di percepire fino in fondo le emozioni, prima ancora che i suoni e le parole, accuratamente impresse nei suoi brani.

    Il principale obiettivo artistico di Blynch è quello di portare alla luce gli aspetti più intimi e delicati dell’animo umano, quelli che troppo spesso finiamo per nascondere e trattenere per paura dell’incomprensione, trovando le giuste parole per definire ciò che difficilmente può avere una definizione.

    Con il suo primo EP, “Bordibianchi”, Blynch ha raccontato la luce calda ed avvolgente di un passato idealizzato. Con “La Stasi dei Fantasmi” scaverà nel buio di un presente freddo e fermo nel tempo, fatto di echi e penombre.

    “Colpa Mia” è il nuovo singolo di Blynch disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 13 febbraio.

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  • AUDITORIUM CONCILIAZIONE TERZA EDIZIONE CONCERTO DI SAN VALENTINO DI ROMA A FAVORE DEL PROGETTO ADOTTA UN ANGELO

    La musica torna a farsi linguaggio dell’amore nella Capitale. Sabato 14 febbraio, alle ore 21.00, l’Auditorium della Conciliazione (Via della Conciliazione, 4) ospita la Terza Edizione del Concerto di San Valentino di Roma, dopo il doppio sold out delle prime due edizioni, che hanno decretato il grande successo dell’iniziativa e consolidato l’evento come un appuntamento atteso dal pubblico.

    Protagonista della serata sarà Marco Sensi, compositore e pianista viterbese, al pianoforte, accompagnato dai ventiquattro elementi dell’Ensemble Strumentale di Roma, diretti dal Maestro Daniele Marcelli, e con la gradita partecipazione del soprano Arianna Morelli. Una serata di alto profilo artistico ed emotivo, che promette di regalare al pubblico un’esperienza musicale intensa e raffinata.

    Il Concerto di San Valentino di Roma non è solo musica: è un’iniziativa che coniuga arte, emozione e solidarietà. Anche quest’anno l’evento sostiene l’Associazione CE.R.S. (Centro Ricerche Studi Onlus) e il loro progetto “Adotta un Angelo”, volto a garantire assistenza ai bambini affetti da malattie croniche, i cosiddetti “Bambini ad alta intensità di cure”, e alle loro famiglie. Sul palco interverrà il Dottor Renato Berardinelli, Presidente dell’Associazione CE.R.S., per raccontare l’impegno concreto dell’organizzazione: fornire assistenza domiciliare gratuita ai bambini con gravi disabilità, supportare le famiglie nelle esigenze quotidiane e offrire ai piccoli pazienti cure e attenzione costanti. Una serata in cui la musica diventa strumento di solidarietà, trasformando l’arte in sostegno concreto per chi ne ha più bisogno.

    Il 14 febbraio, festa degli innamorati, diventa così un’occasione per celebrare l’amore in tutte le sue forme: per il partner, per i figli, per i genitori, per le proprie passioni, per la terra e per la natura. Il concerto sarà un viaggio emozionale, guidato da musiche ispirate al sentimento universale dell’amore, capaci di toccare corde profonde e condivise.

    L’evento è organizzato da Balthazar Management srl, di Andrea Quattrini e Andrea Pistilli, mentre la parte autorale è affidata a Federico Moccia, regista e scrittore, il Patrocinio  del Comune di Roma Capitale, Assessorato Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda.

    La serata sarà presentata dal regista Christian Marazziti e da Metis Di Meo, autrice e conduttrice tv, e vedrà la partecipazione di affermati professionisti del settore televisivo e musicale, tra  i quali il noto trio canoro dei Gemelli di Guidonia e il comico Marco Passiglia, che porteranno sul palco  interventi originali sul tema dell’amore.

     “Il pianoforte è la mia fonte di ispirazione. Ogni volta che lo suono, mi sento in comunione con il mondo, con la natura, con l’universo. È come se le note si trasformassero in una lingua universale, capace di comunicare sentimenti e sensazioni al di là delle barriere linguistiche e culturali.” – Marco Sensi.

    Marco Sensi, compositore e pianista italiano noto per le sue melodie emozionali e riflessive, ha costruito una carriera musicale dal carattere intimo e autentico, trasformando le proprie esperienze personali in musica capace di toccare il cuore. La sua attività concertistica continua a distinguersi per il grande valore artistico e umano, con appuntamenti come il Concerto di San Valentino di Roma, dove ogni nota diventa un ponte tra arte e solidarietà.

    Il concerto si sviluppa attraverso sedici brani, che compongono un vero e proprio racconto musicale, un viaggio emotivo che attraversa esperienze intime, memorie, affetti e visioni. Si apre con Conquista, che restituisce la gioia autentica di poter suonare su un palco, di fronte al pubblico; prosegue con Soleada, la prima luce che nasce, scalda e rimette in moto il cuore; Orizzonti racconta il desiderio di vivere gli spazi in libertà, mentre Infinito amore, dedicata ai figli, dà voce all’amore incondizionato.

    Per Vania è una dichiarazione d’amore rivolta alla compagna della vita, la moglie; Solitudine affronta il tema dell’emarginazione, con il suo carico di silenzio e rabbia; con Volando la musica si libra in volo con la fantasia, attraversando spazi immensi, liberi e rassicuranti; Magnifica diventa un omaggio alle bellezze della nostra Italia, alla sua autenticità e unicità.

    Con Luce si apre uno squarcio che illumina nuove possibilità; Inno al padre è il gesto di riconoscenza di un figlio verso i sacrifici di un padre; Nel vento evoca la forza e la bellezza della natura; La giostra racconta la giostra della vita, l’alternanza di emozioni, sentimenti e passioni, la consapevolezza raggiunta e l’ascolto puro di un bambino.

    Candida rosa racconta la devozione che si trasforma in gesto, fatica e orgoglio; Dolcezza è il volto di un bambino, semplice e disarmante; Ultimo richiama l’ultimo atto della guerra, che diventa l’inizio della libertà; Opera è un atto di gratitudine verso i maestri musicisti che compongono l’orchestra; Sarò con te chiude il percorso come una promessa condivisa: la tua strada è anche la mia.

    I brani della serata nascono dal sodalizio artistico tra Marco Sensi e il Maestro Daniele Marcelli, che ha orchestrato le composizioni nate originariamente al pianoforte, dando forma a un percorso emotivo e musicale unico, frutto di anni di collaborazione e intesa artistica.

    Si ringraziano per il prezioso contributo Articoli Termoidraulici e Banca Lazio Nord.

    La serata sarà ad ingresso gratuito su prenotazione su: https://www.concertosanvalentino.it/

  • “Una vita diversa” è il nuovo singolo di Marco Ligabue

    Reduce dal successo del 2025 con 109 concerti tra Italia ed Europa, Marco Ligabue torna in radio dal 13 febbraio 2026 con il singolo ‘Una vita diversa’. Il brano è tratto dall’album ‘M.A.P.S.’ che, dopo il debutto autunnale in vinile e sulle piattaforme digitali di streaming, sarà disponibile in tutti i negozi anche in formato CD a partire dal 20 febbraio.

    Il lancio del singolo in radio previsto per il 13 febbraio è accompagnato dall’uscita del videoclip ufficiale. Con questo tassello, il progetto visivo di ‘M.A.P.S.’ giunge a quota 9 video: ogni traccia del disco vanta infatti un proprio clip dedicato, con una narrazione e riprese personalizzate per ogni brano.”

    Spiega l’artista su “Una vita diversa”: “Volevo una canzone che aprisse le braccia, capace di accoglierci anche quando ci sentiamo persi. ‘Una vita diversa’ racconta la voglia di vivere senza il bisogno di dare spiegazioni, rivendicando la libertà di bruciare il tempo come vogliamo e l’importanza di imparare, finalmente, a perdonarsi.”

     

    Guarda il videoclip su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=6mgjLcoMrjY

    “M.A.P.S. – Manuale Alternativo Per Sentire”, il nuovo album di Marco Ligabue a cinque anni di distanza dall’ultimo, è un viaggio senza destinazione, un progetto discografico che rappresenta un viaggio profondo e personale attraverso le emozioni e le riflessioni dell’artista. Diviso in due lati, ognuno con una propria identità e tema dominante, questo disco rappresenta un percorso personale e universale che invita a riflettere e a sentire. Non offre risposte o soluzioni, ma piuttosto un’opportunità di ritrovare la propria strada e di esplorare le emozioni e le riflessioni dell’artista.

    «Dopo l’uscita in vinile, i fan ci hanno chiesto a gran voce anche il formato CD» racconta Marco Ligabue. «Abbiamo deciso di accontentarli subito, per ringraziarli del calore con cui hanno accolto questo progetto».

    E prosegue parlando dell’album: «C’è un momento in cui senti il bisogno di ritrovare la strada. Non quella con i cartelli o il navigatore acceso, ma la tua. Quella che passa tra le pieghe della pelle, nei ricordi che non mollano, nelle emozioni che non sempre sai spiegare. Questo disco nasce così: come una mappa fatta di canzoni. Un Manuale Alternativo Per Sentire. M.A.P.S. non ti dà una destinazione, ti dà delle direzioni. Per ritrovarti, perderti, ripartire».

    Hanno partecipato alla realizzazione del disco: Jonathan Gasparini (chitarre), Jack Barchetta (basso), Lenny Ligabue (batteria e mastering), Luca Zannoni (tastiere), Francesco Landi per Take Away Studios (produzione artistica e mastering), Maurizio Bresciani (foto e layout grafico). Il videoclip è girato da Fabio Fasulo (Frameatwork).

     

    Qui il preordine del CD Digipack

    https://saifam.lnk.to/marcoligabue_maps_cddigipack

     APPUNTAMENTI LIVE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

    19/02 Treviglio (Bg) – Revel

    21/02 Marano Sul Panaro (Mo) – Teatro Di Kia

    06/03 Argelato (Bo) – Con Andrea Barbi e Stefano Bonaccini

    07/03 Rubiera (Re) – Gusto
    13/03 Ausonia (Fr) – Scalo 110

    21/03 Salignano (Le) – Concerto

    22/03 Monticello (Lc) – Villa Greppi

     

    Biografia

    Marco Ligabue nasce a Correggio (RE) il 16 maggio 1970. Cantautore emiliano, già chitarrista e autore di testi e musiche per i RIO e per Little Taver & His Crazy Alligators, intraprende la carriera solista nel 2013.

    Con oltre 81 mila follower su Instagram e 275 mila su Facebook, Marco Ligabue è oggi una delle voci più autentiche e amate del panorama cantautorale italiano. Il suo album d’esordio, Mare Dentro, raggiunge subito il 16° posto nella classifica FIMI, aprendo la strada ai successivi lavori discografici L.U.C.I. (Le Uniche Cose Importanti), Il mistero del DNA e Tra Via Emilia e blue jeans.

    Le sue canzoni si distinguono per testi diretti e sinceri, capaci di affrontare temi sociali e personali con leggerezza e profondità. Questa cifra stilistica gli vale, nel 2015, il Premio Lunezia “per la capacità di saper cantare con un linguaggio diretto temi importanti della vita sociale italiana”, come dichiarato dal patron del premio, Stefano De Martino.

    Cantautore atipico e trascinatore sul palco, Marco Ligabue vanta oltre 900 concerti all’attivo, risultando tra gli artisti più richiesti nelle piazze italiane. È inoltre terzino sinistro della Nazionale Italiana Cantanti.

    Accanto all’attività musicale, collabora dal 1991 con il fratello Luciano Ligabue, curando il fan club e progetti legati alla comunicazione web. Durante il lockdown del 2020 è stato tra gli artisti più attivi sui social, con dirette quotidiane e iniziative discografiche che hanno mantenuto vivo il contatto con il pubblico.

    Nel 2021 pubblica il suo primo libro, “Salutami tuo fratello”, dal quale nasce lo showcase con il conduttore e autore televisivo Andrea Barbi. Lo spettacolo ottiene un grande successo, superando le 100 repliche in tutta Italia e dando vita a una collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, su iniziativa del Presidente Stefano Bonaccini, per la valorizzazione delle eccellenze locali: Marco Ligabue e Andrea Barbi vengono così nominati ambasciatori delle 44 DOP e IGP della loro regione.

    Emiliano DOC, con il rock nel DNA, Marco Ligabue ha saputo conquistare il pubblico grazie alla sua capacità di unire energia, ironia e profondità. Ciò che lo distingue è la naturalezza con cui sa raccontare la vita, mantenendo sempre il sorriso e un legame autentico con chi lo ascolta.

    Nella vita privata è l’orgoglioso papà di Viola e Diego.

    A novembre 2025 pubblica l’album “M.A.P.S. – Manuale Alternativo Per Sentire” disponibile in formato vinile per l’etichetta M.O.M. S.r.l. (MUSIC OVERDRIVE MANAGEMENT) e distribuito The Saifam Group / Artist First.

    “Una vita diversa” è il nuovo singolo di Marco Ligabue in rotazione radiofonica dal 13 febbraio 2026.

     

     

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  • Tra intrighi rinascimentali e misteri dimenticati, è in libreria “Enanthelios” di Vania Pirillo

    “Bisogna morire tre volte per conoscere il vero significato della vita. La prima volta è morta la mia leggerezza, la seconda la mia innocenza e la terza la mia rabbia”.

    Con queste frasi, ispirate a un’antica leggenda sinthar, Vania Pirillo fa il suo ingresso nel panorama editoriale con un’opera che sfida le etichette di genere. Pubblicato da NeP Edizioni, il romanzo è un potente esordio che fonde il fantasy epico, il thriller investigativo e la riflessione filosofica.

    La storia si apre sulla città di Rosenhaven, secondo fonti ufficiali incendiata e distrutta dalle fiamme per interrompere il dilagare della peste. Un uomo, sfuggito alla tragedia, è stato preso prigioniero ma si rifiuta di parlare. L’impero ha bisogno di risposte e il comandante dei servizi segreti Konrad von Mairpentainer è stato inviato dalla capitale per condurre l’interrogatorio. È noto che nessuno possa resistere ai suoi metodi. Sarà proprio la necessità di raggiungere la verità a ogni costo che lo porterà a disvelare realtà ben più oscure. Un gruppo di sbandati, di cui faceva parte il prigioniero, durante il disastro è fuggito rocambolescamente dalla città trafugando il tesoro del conte Eckbert e una preziosa reliquia. Ma è ancora più fitto il mistero che si cela attorno al simbolo dell’Enanthelios, scomparso per anni e riemerso dall’ombra proprio in questa situazione. Un’antica setta ispirata a tale effige, e dimenticata dall’oblio dei secoli, potrebbe riaffiorare e mettere in pericolo l’esistenza dell’impero stesso. Così – tra inseguimenti, intrighi politici, disamine filosofiche e svariati percorsi di redenzione personale – il romanzo racconta come gli uomini siano nient’altro che ignare pedine nella partita a scacchi tra il tempo, il caso e il destino.

    Scrivere questo libro è nato da un’esigenza interiore profonda: il bisogno di riprendere un percorso che avevo abbandonato per dedicarmi alla medicina, varcando finalmente quella porta che avevo lasciato aperta per anni – ha dichiarato l’autore.

    La fase della stesura è stata un’esperienza catartica; come pensatore notturno, mi perdevo per ore in una realtà plasmata a misura dei miei pensieri, estraniandomi completamente dal mondo circostante per dare forma alle idee attraverso le parole.

    Sebbene l’opera sia catalogata come un fantasy per i suoi elementi fantastici e l’ispirazione all’Europa rinascimentale, la considero un amalgama di generi dove il thriller investigativo si fonde con il saggio filosofico e la componente romantica. Non ho scritto per lanciare un messaggio universale, ma per me stesso, come riflessione personale su temi che mi sono cari. Il mio desiderio è che ogni lettore possa approcciarsi al testo liberamente: che sia per trarne conclusioni profonde o semplicemente per godersi un momento di svago di qualità attraverso un racconto d’avventura.”

    Tra complotti, riflessioni filosofiche e battaglie interiori, Vania Pirillo costruisce così un mondo vibrante e profondo: un viaggio tra luce e ombra, fede e potere, dove il fantasy diventa esplorazione dell’animo umano.

    Dati tecnici

    Titolo: Enanthelios

    Autore: Vania Pirillo

    Editore: NeP edizioni

    Data di pubblicazione: ottobre 2025

    Edizione: Edizione classica

    Lunghezza stampa: 496 pagine

    ISBN-10: 8855004093

    ISBN-13: 9788855004091

    Età di lettura: Da 18 anni in su

     

    Biografia

    Vania Pirillo (Prato, 1977) ha conseguito la laurea in Medicina a Firenze e attualmente vive a Bolzano, dove esercita la professione di neurochirurgo. Enanthelios non rappresenta solo il suo esordio letterario, ma la realizzazione di un sogno serbato tutta una vita. Appassionato di storia, ogni personaggio del suo romanzo è un piccolo frammento di se stesso che riflette il desiderio di esprimere il suo pensiero intimo su molti aspetti della vita e su quel mistero che da sempre l’uomo ha cercato di spiegare con la fantasia.


  • Nasce l’Università della Vendita®, il ponte tra giovani e aziende verso il futuro del business

    In un mercato del lavoro alle prese ogni giorno con il profondo gap tra le richieste delle imprese e le reali competenze dei candidati, Beppe Damioli, esperto formatore e fondatore di “Un Venditore Migliore”, lancia un progetto ambizioso per riscattare da vecchi pregiudizi e innovare la figura del commerciale.

    Nasce l’Università della Vendita®, il primo percorso formativo in Italia concepito per trasformare il ruolo del venditore da semplice figura operativa a consulente tecnologico di alto profilo, perché oggi il professionista della vendita deve essere un esperto di comunicazione e strategia, capace di gestire relazioni complesse in un mondo sempre più digitalizzato non solo per le aziende, ma anche per i clienti, che necessitano di commerciali preparati e specializzati.

    Il percorso didattico, sostenuto da fondi regionali e/o europei e non privati, si rivolge principalmente a giovani tra i 18 e i 30 anni, inclusi neodiplomati, laureati e ragazzi in cerca di occupazione, offrendo loro una formazione gratuita finalizzata a un inserimento professionale immediato. Il programma prevede corsi intensivi di 40 ore finanziati e quindi gratuiti, arricchiti da stage aziendali che permettono ai partecipanti di misurarsi direttamente con il campo.

    “Vendere è un lavoro duro, e io non lo nascondo – dichiara apertamente il fondatore Beppe Damioli.

    Nell’Università della Vendita martelliamo sull’atteggiamento mentale. Se esci di casa sperando che vada bene, hai già perso. Devi uscire sapendo perché andrà bene. Formiamo persone che sanno stare davanti a un amministratore delegato con la stessa sicurezza con cui stanno davanti a un amico, perché conoscono le dinamiche del potere e della decisione. Il cliente non compra mai un prodotto, compra la sicurezza che tu gli dai e la soluzione che gli porti. Tutto il resto è rumore di fondo.”

    La vera rivoluzione tecnologica dell’Università della Vendita® risiede nell’integrazione di una suite esclusiva di Intelligenza Artificiale dedicata al settore sales. Grazie a questo strumento d’avanguardia, gli studenti possono simulare scenari di trattativa, analizzare dati complessi e ottimizzare i processi, acquisendo competenze digitali che oggi le aziende faticano a trovare sul mercato.

    A ottobre 2025 il progetto è stato presentato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma in ambito degli Stati Generali della filiera horeca organizzati dall’Associazione Agrodipab (Associazione Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e Bevande) che raggruppa le imprese maggiormente rappresentative della distribuzione alimentare e di bevande per il canale HO.RE.CA, di fronte a imprenditori del settore, professionisti e membri di rilievo del panorama politico italiano, che lo hanno valutato di notevole interesse strategico e innovativo per avvicinare le imprese alle giovani generazioni.

    Le lezioni sono tenute da un team di professionisti senior e manager attivi in imprese leader, che portano in aula non solo teoria, ma decenni di esperienza pratica. L’approccio didattico è fortemente interattivo e basato su simulazioni reali, garantendo una preparazione completa che copre ogni aspetto: dalla psicologia della vendita alla gestione del portfolio clienti, fino alla pianificazione strategica.

    Non si tratta però di un percorso rivolto solo ai nuovi talenti. L’Università della Vendita® coinvolge attivamente anche le aziende partner, offrendo formazione specifica per i tutor e i dirigenti che accoglieranno i nuovi inseriti, assicurando così che il passaggio generazionale avvenga in modo fluido e produttivo per entrambe le parti, colmando l’attuale gap generazionale che vede l’età media dei rappresentanti in Italia attestarsi sui 58 anni.

    https://www.unvenditoremigliore.com/universita-della-vendita/


    Beppe Damioli:

    • Autore: È l’autore del libro intitolato Vendere! La cosa più eccitante da fare (con i vestiti addosso), pubblicato nel 2022.
    • Filosofia: La sua missione si basa sul trasferimento di conoscenze ed esperienze per creare team qualificati, con il motto: “Investi su te stesso!!! Se non lo fai tu perché dovrebbe farlo qualcun altro?!”.


  • “Around” è il nuovo singolo di Max from Gabin feat. MARTA

    Da venerdì 13 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “AROUND” feat. MARTA, il nuovo singolo di MAX FROM GABIN per Irma Records, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 30 gennaio.

    “Around” è un brano che parla della forza interiore, di chi sceglie di essere felice nonostante le apparenze e le difficoltà. Attraverso l’accettazione di sé e la libertà mentale, la protagonista riesce a sentirsi ricca, bella e sicura, anche se il mondo esterno racconta un’altra storia.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo brano: “In realtà il brano nasce come brano strumentale da un’idea del mio amico e grande orchestratore Simone Borgia. Sviluppando la melodia mi sono accorto della grande potenzialità del pezzo e così abbiamo scritto il testo per convertirlo in canzone”.

    Il videoclip di “Around” è essenziale e intimo, girato in studio a Sutri dal regista Simone Calcagni. Max e MARTA eseguono il brano con una performance sincera, senza artifici, alternata a immagini della cantante nel camerino che, davanti allo specchio, si strucca. Quel gesto semplice diventa un simbolo potente: togliere il trucco come liberarsi delle maschere, delle sovrastrutture mentali e delle aspettative esterne. In contrasto con l’energia della performance, il momento privato racconta la vera forza interiore di chi sceglie di essere felice e autentico, anche quando le apparenze e le difficoltà sembrano dire il contrario.

     

    Guarda il videoclip di “Around” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Nkf8AvIEpPk

     

     

     

    BIOGRAFIA | MAX from GABIN

    Nel nuovo progetto di MAX from GABIN, al secolo Max Bottini, rimane intatta la radice lounge e soul clubbing, tanto cara ai GABIN, ma con atmosfere decisamente più attuali e moderne. Nel mondo di MAX c’è sempre stata la grande passione per il jazz, ma anche quel desiderio di sperimentare e contaminare; ed è così che nascono le collaborazioni con il Bluesman Roberto Ciotti, con Ginger Baker (Cream), con Billy Cobham e Enrico Rava, con Roberto Gatto. Con quest’ultimo collabora alla pubblicazione di due album, il primo dei quali con la partecipazione del chitarrista di Miles Davis John Scofield.

    Una pausa in Olanda, in cui affronta anche delle produzioni pop e dance, rivela la sua grande capacità di produttore che metterà a frutto alle soglie del 2000 quando incontra il DJ Filippo Clary; è con lui che crea e produce i GABIN. Pubblicato con la Virgin Music Italy, il primo album, che includeva la hit internazionale “Doo uap, doo uap”, è stato pubblicato in 35 paesi e alla fine del 2001 conquistò il mercato americano attraverso la leggendaria etichetta Astralwerks.

    Dopo tre anni di immenso successo mondiale, nel 2004, i GABIN mettono a segno il loro secondo colpo con “Mr Freedom”, con la collaborazione di grandi artisti internazionali quali Dee Dee Bridgewater, Edwyn Collins e China Moses. Il successo di questo secondo disco contagia anche il cinema e la televisione, i singoli contenuti diventano colonne sonore per film e serie televisive come “Monster In Law” (con Jennifer Lopez e Jane Fonda), “Fantastic Four”, “Sex Drive”, “Notes From The Underbelly”, “The Fast And Furious: Tokyo Drift”, “Modern Men”, fino alle ultime due “The Umbrella Academy” (serie Netflix) e “Black Bag” (regia di Steven Soderbergh con Michael Fassbender e Cate Blanchett). A fianco del lavoro discografico, i GABIN affrontano tantissimo live in tutto il mondo, da Parigi a Amsterdam, da Monaco a Madrid, da Atene a Istanbul, Varsavia, San Pietroburgo, Praga, Mosca, Sofia; un’infinità di concerti, accompagnati da una importante presenza come ospiti in programmi televisivi e radiofonici di grande livello ovunque.

    Dopo tanto successo come GABIN, MAX aveva bisogno di varcare nuove frontiere. “Third and double” segna il confine nel 2010: il terzo album dei GABIN è infatti un doppio cd, uno ciascuno, una scelta produttiva che introduce l’esigenza per Max Bottini di lasciare la band e affrontare un nuovo percorso artistico. Si trasferisce negli Stati Uniti dove decide di iniziare la sua carriera come compositore di musica per film e TV e avviare nello stesso tempo un nuovo progetto musicale: MAX from GABIN. L’esigenza, espressa chiaramente anche nel nome, non è quella di gettare via, ma, al contrario, di conservare l’eredità musicale dei GABIN, alimentandola attraverso la sua insaziabile voglia di contaminazione, spingendosi oltre. Nel 2017 pubblica “Keep on driving”, con la collaborazione di Mia Cooper, un album creato ad hoc per il mercato americano delle sincronizzazioni. In questi anni MAX ha capitalizzato una grande esperienza come produttore, songwriter e compositore, mettendo a punto un’alchimia di suoni e stili di grande efficacia e originalità.

    Tornato recentemente in Italia inizia a registrare un nuovo album di prossima pubblicazione e ricostruisce qui la sua Band per puntare sui concerti, ritrovando il contatto più diretto ed efficace con l’enorme pubblico che è rimasto legato a quel mondo. È in allestimento un nuovo Tour e sarà uno spettacolo che saprà evocare, in giusta misura, le atmosfere del suo passato storico ed esprimere, con energia, il nuovo ed affascinante mondo musicale di MAX from GABIN.

     

    “Around” è il nuovo singolo di Max from Gabin feat. MARTA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 30 gennaio e in rotazione radiofonica da venerdì 13 febbraio 2026 per Irma Records.

     

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  • “Why Can’t I Be You” è il nuovo singolo degli Sviet Margot

    Da venerdì 13 febbraio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Why Can’t I Be You”, il nuovo singolo degli SVIET MARGOT.

    Gli Sviet Margot reinterpretano il celebre brano della storica band The Cure “Why Can’t I Be You”, con un inaspettato mashup di “Without Me” di Eminem. Ad un anno dalla prima release del singolo “Stay on These Roads” degli A-ha, rielaborato dagli Sviet Margot in una versione intensa e commovente, il gruppo conferma la propria identità elettro-pop. Nelle tre uscite successive, pubblicate nel 2025, emerge infatti un’evoluzione sonora che accentua e rinnova la loro anima rock, anche grazie all’introduzione della chitarra elettrica distorta di Lorenzo.

    Il ritmo di “Why Can’t I Be You” è inizialmente soft e rilassato, cantato con voce morbida e sensuale da Tiziana, per poi esplodere in un inciso incessante in cui Alessandro Galizi interpreta il celebre brano di Eminem. Armonia e delicatezza lasciano così spazio a un’inaspettata energia: una continua alternanza di atmosfere che fa sognare, ballare e sognare ancora.

     

    Spiega Tiziana Giudici a proposito del brano: “Il brano dice: sei così bella/bello che farei qualsiasi cosa per te… ed infatti mi vesto da ape, drago, T-Rex, coccodrillo e gioco con la vita; fallo anche tu, divertiti, non prenderti troppo sul serio!”.

     

    Il brano è già disponibile in presave

    https://li.sten.to/sm-why-cant-i-be-you

     

    Nel videoclip di “Why Can’t I Be You”, i membri degli Sviet Margot – insieme ad un guest – sono intenti a cantare, suonare e ballare indossando abiti inaspettati e ironici: Tiziana veste i panni di un’apetta, Alessandro quelli di un draghetto, Lorenzo quelli di un T-Rex (vera star del video e della cover del singolo). A completare il quadro, come ospite speciale, c’è un amico della band: il mitico Mario, con testa di coccodrillo e corpo da Mario in accappatoio. Le riprese, leggere e scanzonate, si intrecciano con sfilate in passerella di modelle e modelli che indossano a loro volta abiti inusuali, in linea con lo spirito del video. La bellezza canonica viene così ironizzata attraverso costumi da mostro, orso, frutta e altre figure surreali. Il messaggio del brano e del videoclip, per gli Sviet Margot, è chiaro: prendersi poco sul serio, ironizzare e giocare con la vita.

    Guarda qui il video di “Why Can’t I Be You”: https://www.youtube.com/watch?v=ZZ8H5Q4t-FY

     

     

    Biografia

    SVIET dal russo “Luce”, MARGOT la sexy donna di Lupin III. Gli Sviet Margot sono una band romana attiva da molti anni, caratterizzata da una sensuale voce femminile, cristallina, a tratti lirica e grintosa, su una base musicale energica e frizzante, che si esprime nel genere Pop Rock ed ammicca al Jazz, al Progressive e al J Rock.

    La band ha all’attivo tre album “Spiriti di Luce” (2013), “Glance to Infinity” (2016) e “Into the Badlands” (2023).

    Il singolo “Calore” (dall’album “Spiriti di luce”), è stato scelto dalla Warner Records nel film prodotto dalla 20th Century Fox “Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato”.

    Gli Sviet Margot hanno condiviso il palco con importanti nomi internazionali come Poets of the Fall, Guano Apes e The 69 Eyes.

     

    “Why Can’t I Be You” è il nuovo singolo degli Sviet Margot disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 13 febbraio 2026.

     

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  • Ansia e giovani: una docente sceglie la canzone come linguaggio

    Esistono voci che non si limitano a interpretare una partitura, ma che possiedono la capacità fisica di spostare l’aria, di occupare lo spazio e di ridefinire i confini della percezione. Clair, al secolo Barbara Rizzo, appartiene a quella rara categoria di interpreti capaci di unire una rigorosa formazione accademica a una spiccata sensibilità. Con il nuovo singolo “Stop Anxiety” (Loud Vision), l’artista siciliana dà corpo e voce a un malessere camaleontico, in grado di travestirsi da compagna fedele per poi soffocare ogni anelito di libertà.

    In un contesto globale in cui i disturbi d’ansia hanno registrato, secondo le principali rilevazioni internazionali, un’impennata stimata intorno al 25%, smettendo di essere un tabù per diventare una condizione diffusa e pervasiva, la proposta di Clair si muove su un binario di analisi e di concreta aderenza all’esperienza. Il progetto nasce da un’intuizione armonica, che l’artista definisce quasi metafisica: un giro di accordi discendenti che ha innescato in lei la visione di un dinamismo inverso, un fenomeno che ha messo in pausa e ribaltato le consuete coordinate del sentire comune. Da quella scintilla è nata una traccia in cui Skyner e Gianluca Trainito hanno definito un suono contemporaneo, dove la voce di Clair ha trovato spazio per espandersi, in equilibrio tra rigore accademico e rilascio controllato.

    «Il brano è stato come un amore a prima vista – dichiara – ascoltandolo sono stata catturata da un giro di accordi discendenti che ricreavano nella mia mente la spinta contraria di un fenomeno soprannaturale. Tutto ciò mi ha suggerito il tema, prettamente introspettivo: la lotta contro qualcosa che non esiste ma può divenire talmente reale, concreto e totalizzante da imprigionarci.»

    In questa congiuntura di sovraccarico sensoriale, “Stop Anxiety” lavora sul corpo prima ancora che sulla narrazione. Il testo descrive l’oppressione fisica di chi cerca aria in spazi che si chiudono — «it closes the spaces around me» («chiude gli spazi intorno a me») — e individua proprio lì il punto di non ritorno. La collisione non è rassegnazione, ma ribellione. Clair, con una vocalità tanto cristallina quanto dirompente, capace di farsi carico del peso di chi ha attraversato le ombre, attua un processo quasi alchemico, una sorta di trasmutazione cromatica della sofferenza. Dando una tinta definita al dolore, lo rende finalmente decifrabile e, quindi, superabile. Così, anziché invocare la fine della pena, esige il ritorno al colore, alla luce, a quella vibrazione corporea che il gelo dell’ansia aveva progressivamente anestetizzato, e infine neutralizzato.

    «L’ansia – prosegue Clair – è una componente che viene spesso delineata come una presenza costante. Toglie il respiro, opprime, disturba e a volte si trasforma in una cara amica, che però ti “uccide”. È un conflitto con sé stessi, una ribellione con cui si rivendica la serenità e si dice: lasciami andare, voglio tornare a vivere!»

    Il videoclip ufficiale che accompagna il brano, diretto da Federico Reina, traspone questa battaglia interna in un’estetica gotica elegantissima, carica di simbolismi d’altri tempi. Il video guida lo spettatore tra ombre dense e suggestioni d’epoca, dove maschere nere e ombrelli da passeggio diventano feticci di una protezione apparente, schermi dietro cui l’anima tenta di celarsi per non essere consumata. Una danza di presenze silenziose, un teatro dell’assurdo dove lutto e rinascita si sfiorano, rendendo visivamente quel senso di isolamento claustrofobico che precede la liberazione finale.

    Dietro l’alias di Clair c’è Barbara Rizzo, una professionista che declina il rigore accademico del Conservatorio in una pratica pedagogica concreta. Docente di Educazione Musicale e specializzata sul sostegno, l’artista ha reso la sua produzione discografica uno strumento didattico: brani come “So Perfectly” (2025), dedicato al tema della violenza di genere, e “Never Give Up” (2025), centrato sull’auto-determinazione, sono entrati nelle sue aule come materiali di analisi e confronto. La sua musica non abita soltanto le piattaforme digitali, ma diventa occasione di riflessione critica, accompagnando gli studenti verso una consapevolezza emotiva che il sistema scolastico fatica ancora a codificare e formalizzare.

    Con “Stop Anxiety”, questo percorso prosegue, smarcandosi dai cliché del pop commerciale per assumere una funzione sociale misurata e, oggi più che mai, necessaria. L’esperienza nella direzione di cori di voci bianche e la lunga attività concertistica tra classica e opera le consentono di maneggiare la materia sonora con piena consapevolezza. La musica, per Clair, non si esaurisce nell’intrattenimento: ogni traccia è calibrata per intervenire su quegli stati interiori che alterano il benessere individuale.

    La parabola di Clair rappresenta un unicum nel panorama attuale: il suo background non è un semplice dato biografico, ma la spina dorsale di un progetto che non ammette approssimazioni. La sua voce possiede una grana che sa essere seta e roccia, riuscendo ad oscillare con naturalezza dal sussurro dell’introspezione a una potenza piena e misurata; una potenza che mantiene sempre controllo e misura, articolata per variazioni di intensità e registri senza mai perdere centratura.

    “Stop Anxiety” segna il posizionamento di un’interprete capace di dialogare con i codici del pop internazionale senza smarrire la complessità della propria radice culturale.

    «Ogni notte diverrà luce, e ogni ombra diverrà colore, e vivrò con il sole in fronte», conclude l’artista, lasciando un’immagine che resta aperta, una direzione ostinata verso quella chiarezza che solo chi ha attraversato il buio sa riconoscere come l’unica destinazione possibile. Un’epifania cromatica che non cancella il passato, ma lo trasforma nel presupposto ineludibile per tornare a vivere pienamente il presente, con il sole finalmente a picco sulla fronte.

  • Nella Roma dei primi anni ’80 l’Isola del Gabbiano nasconde un segreto. Toccherà all’investigatore privato Daniele Negretti scavare tra le ombre per trovarlo in “Un delitto fuori luogo”, il nuovo giallo di Lucio Schina e Francesco Cheynet

    Indomitus Publishing è lieta di dare il benvenuto ufficiale nella propria famiglia editoriale a due autori che si sono ormai affermati come punti di riferimento nel panorama italiano del giallo soft e del cozy mystery: Lucio Schina e Francesco Cheynet, in uscita dal 5 febbraio con “Un delitto fuori luogo”.

    Da oltre vent’anni amici e complici nella vita reale (e ormai da sei anni anche nella scrittura), i due romani doc hanno iniziato a collaborare a quattro mani nel 2020, dando vita a storie che nascono spesso davanti a una pizza fumante e si sviluppano poi con passione, ironia e grande professionalità. Dal loro sodalizio è nata la serie di grande successo “Le indagini di Guerino Manforte” (edita finora in self-publishing), che conta già cinque titoli e ha superato le 20.000 copie vendute, conquistando un pubblico affezionato grazie a una narrazione scorrevole, personaggi vividi e trame accattivanti che strizzano l’occhio ai grandi maestri del genere.

    In queste nuove pagine siamo a Roma, nella primavera del 1981. Nel cuore del lussuoso comprensorio Isola del Gabbiano, un’oasi di eleganza nell’Olgiata, un delitto inaspettato scuote il tranquillo quartiere dell’alta società romana. Il corpo di Luigi Mariani, portiere e factotum della palazzina C, viene trovato in un magazzino: un omicidio senza indizi né movente apparente.

    Le indagini della polizia brancolano nel buio, intrappolate tra il riserbo dell’aristocrazia locale e un cordone di segretezza che nasconde più di quanto riveli. Chi poteva voler morto un uomo qualunque in un mondo di privilegi?

    Angosciata dall’immobilismo delle autorità, la vedova Mariani si rivolge a Daniele Negretti, investigatore privato dal carattere schivo ma dall’intuito affilato, trascinato nel caso dall’amico Luca Viti, scrittore di gialli tanto brillante quanto ficcanaso.

    Per Negretti, abituato a piccoli misteri e grandi caffè, questo è il primo, vero caso di omicidio. Tra i vialetti ordinati dell’Isola del Gabbiano e il fascino decadente di una Roma anni ’80 dove il profumo di primavera si mescola a segreti sussurrati, Negretti si muoverà con ironia e tenacia, scavando tra pettegolezzi, rancori nascosti e verità taciute. Riuscirà a ricostruire il puzzle di un delitto che minaccia di scuotere le fondamenta di un mondo apparentemente perfetto?

    “‘Un delitto fuori luogo’ è parte di un percorso di crescita che credo fosse arrivato il momento di percorrere – ha dichiarato Lucio Schina.

    Per quanto negli ultimi anni l’universo del self publishing sia andato incontro a un’evoluzione costante e la qualità dei romanzi sia cresciuta in maniera esponenziale, già da un po’ di tempo avvertivo la necessità di misurarmi con un lavoro più strutturato e collegiale. L’incontro con la Indomitus Publishing, una realtà editoriale che annovera al suo interno così tanti autori e autrici di fama riconosciuta, è avvenuto nel momento in cui con Francesco avevamo gettato le basi per un nuovo progetto con protagonista un detective privato, qui alla sua prima indagine per omicidio, e un’ambientazione romana retrodatata agli anni ’80.

    La stesura del romanzo si è rivelata complessa e puntigliosa; insieme all’equipe della Indomitus, abbiamo lavorato al manoscritto per quasi un anno con il comune intento di renderlo quanto più professionale e accattivante possibile, e siamo oltremodo felici del risultato finale.

    ‘Un delitto fuori luogo’, che speriamo di tramutare in una saga, è un giallo deduttivo e ragionato, in cui le indagini saranno accompagnate da una sottile vena ironica.

    Riteniamo che il progetto conservi parecchie potenzialità e spunti in grado di farlo crescere e trasformarsi in un appuntamento fisso per tanti lettori. Da parte nostra non possiamo che garantire il massimo impegno e un entusiasmo che non verrà mai meno”.

    “Sono stato mosso dalla convinzione che un giallo non si limiti solo a descrivere omicidi, indagini e depistaggi. Parallelamente alla struttura principale, il giallo ci può parlare, raccontare disagi, emozioni, rapporti. Ci può trasportare in altri luoghi, in altre esistenze – ha aggiunto Francesco Cheynet.

    Quando abbiamo pensato alla trama di ‘Un delitto fuori luogo’ ho assecondato questa mia convinzione, pensando di offrire uno scorcio di vita passata, ma ancora viva nel ricordo di molti. Desideravo che la mia Roma degli anni ’80 fosse in grado di attirare i lettori in quel groviglio di voci, personaggi e pettegolezzi capaci di animare una società che di lì a poco avrebbe subito un cambiamento importante a causa della diffusione di Internet e dei telefoni cellulari.

    Ho voluto invitare il lettore a tuffarsi in un’indagine articolata e intrigante, pennellando di nostalgia il foglio bianco con le sue curiosità. Dalle splendide case dell’Olgiata sino all’edilizia multiforme del più popolare Centocelle, passando per altri quartieri della Città Eterna, ‘Un delitto fuori luogo’ si presenta come un viaggio in uno dei tanti misteri che da sempre affascinano e angosciano Roma e i suoi abitanti”.

    Oggi, con ‘Un delitto fuori luogo’, Schina e Cheynet inaugurano per Indomitus Publishing una nuova serie gialla italiana ambientata nella Roma degli anni Ottanta: un’epoca affascinante, decadente e vibrante, qui rappresentata dal microcosmo esclusivo e apparentemente perfetto dell’Isola del Gabbiano nell’Olgiata – ha spiegato l’editore Davide Radice.

    Il romanzo introduce il lettore alle prime indagini di Daniele Negretti, investigatore privato schivo e intuitivo, più abituato a piccoli casi e grandi caffè che a efferati omicidi. Trascinato nell’inchiesta dall’amico scrittore Luca Viti, Negretti si troverà a scavare tra pettegolezzi, rancori nascosti e silenzi assordanti dell’alta società romana, in un puzzle deduttivo che richiama lo stile dei classici alla Agatha Christie, ma con il sapore inconfondibile di una Roma primaverile anni ’80.

    ‘Un delitto fuori luogo’ si candida a diventare il nuovo punto di riferimento per chi ama i gialli deduttivi eleganti, quelli in cui l’intelligenza e l’umanità dell’investigatore contano più di qualsiasi arma.

    Siamo certi che questo romanzo saprà conquistare sia i lettori storici della coppia autoriale, sia una nuova ondata di appassionati del cozy mystery italiano di qualità. Benvenuti in Indomitus, Lucio e Francesco: che questa nuova avventura editoriale sia solo l’inizio di tanti altri delitti… da risolvere rigorosamente con una tazza di caffè (o un bicchiere di vino) in mano!”.

    I fan di Schina e Cheynet sanno già cosa aspettarsi: una lettura piacevole, fluida e profondamente coinvolgente, personaggi caratterizzati con affetto e ironia, una trama che tiene incollati alle pagine senza mai scadere in eccessi di violenza o crudezza.

    DATI TECNICI:

    Titolo: Un delitto fuori luogo

    Autori: Lucio Schina/Francesco Cheynet

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 5 febbraio 2026

    Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 16,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 206

    Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/un-delitto-fuori-luogo-schina-cheynet/

    BIOGRAFIA AUTORI:

    LUCIO SCHINA

    Lucio Schina, dalla suggestiva provincia di Roma, vive immerso in un mondo di parole, dove la scrittura e la lettura sono il battito del suo quotidiano.

    Come un vero maestro del giallo, si muove tra trame intricate e omicidi da risolvere, con l’atmosfera noir che lo accompagna come se fosse sempre mezzanotte in punto.

    La sua penna affilata dà vita a storie che tengono col fiato sospeso, mentre il suo profilo Instagram, @lucio_schina, è un invito a scoprire il suo universo creativo.

    FRANCESCO CHEYNET

    Francesco Cheynet, romano doc, illumina le aule di una scuola primaria con la sua passione per l’insegnamento, mentre nel tempo libero dà vita a intrecci mozzafiato come autore di romanzi e racconti gialli, thriller e noir.

    Con un talento innato per le parole, Francesco si destreggia anche come copywriter freelance, creando contenuti accattivanti e originali per siti e portali.

    Tra le strade di Roma, la sua città natale, trova l’ispirazione per tessere storie che catturano l’immaginazione e lasciano il lettore con il fiato sospeso.

    Maggiori informazioni su https://www.schinacheynetlibri.it/

    PROFILO CASA EDITRICE:

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

  • “Che botte” è il nuovo singolo di Leo Badiali

    Da venerdì 13 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Che botte”, il nuovo singolo di Leo Badiali, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 febbraio.

    “Che botte” è un brano che parla di rivalsa: attraverso un arrangiamento energico e un testo delicato ma al tempo stesso pungente, si costruisce un clima tenace che ispira resistenza di fronte alle fatiche quotidiane. Un pop rock che nasce da un respiro cantautorale e si intreccia progressivamente con sonorità rock, fino a sfociare in un finale intenso, capace di non piegarsi alle avversità.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “La gestazione del pezzo è stata veloce, naturale, come il grido di un uomo attraversato dai turbamenti che non si vuole arrendere”.

     

    Il videoclip di “Che botte” racconta, attraverso un quadro familiare, il bisogno dell’artista di affrontare le avversità rifugiandosi nel silenzio della montagna e nella condivisione con i propri affetti. Un clima intimo e tenero che Leo porta con sé ogni giorno come forza per confrontarsi con il mondo esterno.

     

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=B2eWxEhYgOc

     

    Biografia

    Classe 2001, Leo Badiali è un cantautore toscano che dall’età di 16 anni si è cimentato nella scrittura di brani originali, mentre si diplomava al liceo musicale Felice Palma di Massa.

    Contemporaneamente ha conseguito una laurea in batteria jazz al conservatorio A. Boito di parma e ha vinto la borsa di studio per il Berklee college of Music di Boston tramite il concorso di Umbria jazz. Durante l’arco della sua carriera cantautorale ha pubblicato diversi singoli, tra i quali la canzone “Ma quale Amico” che gli ha permesso di aprire il concerto di Vasco Rossi a San Siro l’11/06/2024 grazie al contest Zocca Paese della Musica.

    In seguito, ha partecipato alla trasmissione i fatti vostri in diretta su Rai 2 condotta da Tiberio Timperi e Anna Falchi il giorno 16/09/2024. Ha collaborazioni in atto con musicisti e produttori del calibro di Giacomo e Tommaso Ruggeri (stretti collaboratori di Nicolò Agliardi e Dargen D’Amico) ed è seguito da Davide Maggioni, fondatore della etichetta discografica Matilde Dischi.

    Alle spalle ha una rilevante esperienza concertistica in tutta Italia, grazie al progetto da lui creato riunendo alcuni musicisti della scena parmigiana che gli ha permesso di solcare palchi importanti e creare un sound originale.

    “Che botte” è il nuovo singolo di Leo Badiali disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 febbraio e in rotazione radiofonica da venerdì 13 febbraio 2026.

     

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