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  • TEMPLE FACTORY presentano A MATTER OF FEELINGS

    TEMPLE FACTORY

    presentano

    A MATTER OF FEELINGS

    © 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

    Tracklist: Forty Days / Don’t Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

    Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

    C’è un filo di onestà che percorre “A Matter of Feelings” dall’inizio alla fine, e non è una cosa scontata. I Temple Factory, band bresciana alla seconda prova su lunga distanza, non cercano di sembrare qualcosa che non sono: fanno rock indipendente, cantano in inglese, parlano di ciò che conoscono. E il risultato, registrato presso La Buca Recording Club con la produzione di Simone Piccinelli, è un disco che convince proprio per questa mancanza di artifici.

    La formazione rinnovata — con Andrea Zuelli passato dalla chitarra alla voce e Mattia Gobbi entrato a rinforzare le chitarre — ha dato al suono una dimensione nuova rispetto al debutto “It’s Time”. I brani respirano meglio, gli arrangiamenti sono più ariosi, e si sente che la band ha trovato un equilibrio interno che prima mancava. Roberto Pedrotti alla batteria e Stefano Sina al basso formano una sezione ritmica solida su cui Montini e Gobbi costruiscono con gusto.

    Tra i brani che restano impressi si segnala “Rebel”, con la sua energia liberatoria e il ritornello che non chiede permesso, e “Come Back Home”, forse il momento più radiofonico del disco. Ma è nell’insieme che “A Matter of Feelings” funziona meglio: un lavoro coerente, sincero, che merita attenzione.

  • regnodimarga (RDM) presentano IMPERO … LEGGI LA RECENSIONE

    regnodimarga (RDM) presentano IMPERO … LEGGI LA RECENSIONE

    regnodimarga (RDM)
    presentano
    IMPERO
    Etichetta/distribuzione: Mantide Urbana

    “Impero” affronta il tema della guerra e della violenza senza mediazioni, costruendo un linguaggio che unisce narrazione e atmosfera. “C’era una volta” introduce una dimensione intima, quasi confessionale, mentre “Torna a casa Abraham” porta il discorso su un piano più esplicito e doloroso. La musica accompagna e amplifica queste immagini attraverso chitarre pesanti, groove lenti e una costruzione sonora stratificata. Non c’è compiacimento, ma una volontà di osservare e restituire. Il disco si muove così tra tensione emotiva e ricerca formale, mantenendo un equilibrio difficile ma efficace. L’ascoltatore è chiamato a confrontarsi con ciò che emerge, senza filtri né semplificazioni.

    ASCOLTA IL DISCO E GUARDA IL VISUAL ASSOCIATO
    Il disco prende forma in uno stadio di coscienza incarnata che si manifesta solo nell’ascolto continuo della produzione. Suoni, immagini e parole generano esperienza nella relazione. L’ascoltatore abita lo spazio e lo percepisce come il mondo.
    https://youtu.be/89vX6jAttco

  • Lo spirito del pianeta dal 18 giugno al 4 luglio 2026 C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG) Dal 30 luglio al 16 agosto  ad Albino – Viale Bachelet

    Lo spirito del pianeta dal 18 giugno al 4 luglio 2026 C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG) Dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino – Viale Bachelet

    Lo spirito del pianeta

    dal 18 giugno al 4 luglio 2026

    C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

    Dal 30 luglio al 16 agosto

    ad Albino – Viale Bachelet

     

    Era nell’aria da giorni. La caparbietà di Ivano Carcano (organizzatore e direttore artistico del festival) alla fine ha prevalso su un sacco di intoppi.

    E quindi eccoci qui a comunicare con immenso piacere che anche quest’anno il festival “raddoppia”.

    Rispetto allo scorso anno ci si avvicina a Bergamo.

    Le attività parallele e il cast saranno quasi uguali.

    Uguali anche gli orari e modalità di accesso

    Per aggiornamenti su Albino >>>> https://lospiritodelpianeta.it/albino/

     

     

    INGRESSO GRATIS TUTTI I GIORNI

    APERTURA DALLE 19 DA LUNEDI’ A VENERDI’

    SABATO E DOMENICA DALLE 12.30

     

     

     

    LO SPIRITO DEL PIANETA 2026 – INGRESSO LIBERO
    Un inno alla positività e al “noi”

    Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

     

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, torna a Casirate d’Adda (BG), presso il Gerundium, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo Lo Spirito del Pianeta. Ingresso libero.

    Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

    Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

    Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

    Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie.

    Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

  • MR&MRS accendono la “Notte Tropicana” tra vibrazioni latine e anima urban.. guarda il video

    MR&MRS presentano “Notte Tropicana”

    Guarda qui il video

    https://youtu.be/mNmL7dCuzos?si=nR06bolklFi1rBWB

    IL BRANO

    Notte Tropicana è il nuovo singolo di MR&MRS, disponibile dall’8 maggio: un brano estivo, energico e coinvolgente, capace di catturare fin dal primo ascolto grazie a un sound fresco e internazionale.

    Il cuore del brano è il contrasto inconfondibile tra la voce melodica e avvolgente di Giuliette Kris e il flow diretto e incisivo di El Ruben: due energie che non si scontrano, ma si bilanciano e si completano. Attorno a loro, arrangiamenti curati nei minimi dettagli con richiami al suono messicano, sfumature arabeggianti e ritmi latini pulsanti — un riflesso sonoro delle radici internazionali del duo che fonde pop, dance e urban in uno stile assolutamente riconoscibile.

    Il testo celebra l’unione tra popoli e culture, rappresentata simbolicamente da un viaggio che va da Milano a Cancún, sotto la stessa luna. Un inno alla condivisione, alla libertà e al piacere di vivere il momento, immersi in una notte tropicana che sembra non finire mai, tra cieli stellati e il profumo dell’oceano.

    IL VIDEO

    Il videoclip ufficiale, girato in Marocco, accompagna il singolo con immagini suggestive tra deserto e città. Il protagonista parte dal silenzio delle dune e si ritrova nel vibrante labirinto della medina — vicoli carichi di colori, profumi e culture diverse — dove un incontro onirico lo conduce verso la ninfa dei suoi desideri, apparsa come un miraggio. Un viaggio visivo tra culture e desiderio, disponibile sui canali social ufficiali di MR&MRS.

    MR&MRS

    Il progetto MR&MRS nasce dall’incontro artistico e personale tra El Ruben e Giuliette Kris. El Ruben, rapper e performer, ha fatto parte del progetto I.C.T., raggiungendo le classifiche europee con il brano

    Lasciati tentati e collaborando con importanti nomi della scena musicale italiana. Giuliette Kris, cantautrice dalle influenze jazz e soul, vive in Italia dal 2012 e coltiva la sua passione per il canto sin dall’infanzia.

    Nel 2024 il duo ha pubblicato i singoli Señorita Flamenco, Milano, Tetto del Mondo e Andalusia. Nel 2025 ha raggiunto la semifinale del San Marino Song Contest con il brano Altalena e si è distinto anche a Una Voce per l’Europa, dove è stato finalista nel 2021 e nel 2023. Le produzioni sono firmate da DJ Caput Mundi e, sempre dal 2025, il duo collabora con Aphrodite Records Label.

    Con Notte Tropicana, MR&MRS confermano la loro identità artistica internazionale e la capacità di creare

    SOCIAL MEDIA & STREAMING

    YouTube    MR&MRS Musica   —   https://youtube.com/@mrmrsmusica

    Spotify   MR&MRS – Artista   — https://open.spotify.com/intl-it/artist/7MuIa0PA1xdxZzNUHcJvyt

    Instagram   @mrmrsmusica   —  https://instagram.com/mrmrsmusica  

    TikTok   @mrmrsmusica   —  https://tiktok.com/@mrmrsmusica


  • Lo spirito del pianeta dal 18 giugno al 4 luglio 2026 C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG) Dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino – Viale Bachelet

    Lo spirito del pianeta

    dal 18 giugno al 4 luglio 2026

    C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

    Dal 30 luglio al 16 agosto

    ad Albino – Viale Bachelet

     

    INGRESSO LIBERO TUTTI I GIORNI
    Un inno alla positività e al “noi”

    Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

     

    APERTURA ALLE 19 DA LUNEDI’ A VENERDI’

    SABATO E DOMENICA DALLE 12.00


    Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

    Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

    Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

    Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie e ai bambini

    -Percorso: (IL RISVEGLIO DEI SENSI)

    -Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, decine di attività e piccoli concerti ogni giorno (circa 400  eventi), accompagneranno il festival, Conferenze, seminari, laboratori, piccoli spettacoli e molto altro.

    -11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

    -70 espositori da tutto il pianeta

    -quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati

    -Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

    tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

     

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

  • Federico Di Battista: il 5 giugno esce il disco d’esordio “Video Pixelati”

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “VIDEO PIXELATI”, il primo disco di FEDERICO DI BATTISTA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    L’album “Video Pixelati” nasce come un viaggio interiore, un percorso che spinge l’artista a confrontarsi con sé stesso in modo diretto e senza filtri. Ogni traccia rappresenta una tappa di questa esplorazione personale, in cui ricordi, emozioni e dubbi emergono con chiarezza. Attraverso immagini di viaggi reali e simbolici, il lavoro racconta luoghi attraversati non solo fisicamente ma anche emotivamente. Le esperienze vissute diventano materia narrativa: incontri, distacchi, cambiamenti improvvisi e attimi sospesi nel tempo si intrecciano, dando forma a un racconto coerente.

    Non mancano momenti di riflessione più intima, in cui il ritmo rallenta e lascia spazio a pensieri introspettivi. In questi passaggi l’artista si mette a nudo, interrogandosi sul proprio percorso, sulle scelte compiute e su ciò che resta dopo ogni esperienza.

    Spiega l’artista a proposito del disco: “Questo album è un viaggio dentro di me. Mi ha portato a guardarmi in modo diretto e sincero. Ogni canzone racconta un pezzo di quello che ho vissuto, tra emozioni, ricordi e domande. Parlo di posti, ma anche di sensazioni, di incontri e cambiamenti che mi hanno segnato. Nei momenti più tranquilli mi fermo a pensare a chi sono e a cosa mi resta. È una storia semplice della mia crescita, tra il vivere e il capire me stesso”.

    “VIDEO PIXELATI” TRACKLIST

    1)È sempre così

    2)È già domani

    3)Chi sogna di più

    4)Innamorarmi di me

    5)Video Pixelati

    6)Mi hai amato già

    7)Ho provato a farti ridere

    8)Non so come si cresce

    9)Aiko

    10)Devo andare

    FEDERICO DI BATTISTA | BIOGRAFIA

    Artista romano classe ’95, Federico Di Battista muove presto i suoi passi nella musica. All’età di 10 anni prende parte del coro di voci bianche diretto da Paolo Lucci prendendo parte agli spettacoli “Pollicino” ed “Il Gatto Con Gli Stivali” e inizia le prime lezioni di canto privato. Appena maggiorenne si trasferisce in Irlanda dove amplierà la sua cultura musicale in varie scuole nella città di Cork. Nel 2016 è tra i coristi del programma “The Voice Of Ireland”. Nel 2019 decide di trasferirsi a Barcellona dove vive tutt’ora. Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Moltissime Cose Di Noi”, prodotto da Adelmo Musso. Nel 2021 conosce Marco Canigiula e la realtà di Cantieri Sonori con la quale scrive il singolo “Il Primo Uomo Sulla Luna”. Nel 2022 produce, concretizza la collaborazione con Marco Canigiula e danno vita, insieme, ad una serie di singoli. Nel 2023 conosce, a Barcellona, il musicista e produttore Pierfrancesco Ceregioli, con cui inizia a produrre il suo primo album da solista in uscita nel 2026.

     

    “Video Pixelati” è il disco d’esordio di Federico Di Battista disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 5 giugno 2026.

     

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  • JaydeeQ: il 5 giugno esce l’album d’esordio omonimo

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in vinile l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore.

    L’album omonimo si presenta come un lavoro eclettico e stratificato, un viaggio che attraversa le diverse anime della musica elettronica alternativa contemporanea. Il disco è caratterizzato da una forte impronta autorale. Il filo conduttore è l’uso della voce, spesso processata e integrata nel mix come uno strumento sintetico aggiunto, e una costante tensione tra melodia pop e sperimentazione sonora. La produzione oscilla con disinvoltura tra momenti di estrema pulizia cristallina e passaggi di saturazione e distorsione intenzionale. Le influenze si muovono nel territorio dell’Indietronica, tra energia Dance-Punk, suggestioni Industrial e Dark-Electro e aperture più sperimentali tra Art-Pop e IDM, con un sound design astratto e ricco di dettagli. Il lavoro segue un percorso emotivo che attraversa fasi più energiche e viscerali fino a una chiusura più matura e riflessiva.

     

     

    Spiega la band a proposito del disco: “Noi amiamo il clubbing, ma la sua staticità ci annoia. Partecipare al rito collettivo di ballare guardando una persona che riproduce set preconfezionati premendo play e sync davanti a uno schermo retroilluminato ci ha stufato. Perché manca quella scarica di adrenalina live del rock e del punk (qualsiasi cosa questi due termini vogliano dire). Per questo abbiamo deciso di cominciare a lavorare con l’elettronica, per colmare un vuoto: la mancanza di vita sul palco durante le serate di elettronica.  Inizialmente era più che altro un gioco ma col tempo ci siamo resi conto che quasi senza volerlo avevamo creato un progetto e stava nascendo un album.  JaydeeQ è nato così, generato e non creato. Ma appena ci siamo resi conto delle potenzialità che avevamo in mano ci siamo messi a lavorare a testa bassa.  Non abbiamo utilizzato una sola tecnica compositiva. Alcuni brani sono nati da improvvisazione e interplay. Altri invece sono stati scritti da uno di noi in solitaria e poi sottoposti agli altri solo in un secondo momento per definire l’arrangiamento definitivo. In alcuni casi abbiamo addirittura registrato sui nostri computer in autonomia cose a caso e poi abbiamo assemblato tutto in un secondo tempo dandogli una coerenza ed una forma. Quasi come nel processo dadaista del cadavere squisito.

    JaydeeQ è il risultato di tutto questo. C’è dentro lavoro e spontaneismo, l’io di ognuno di noi tre, l’improvvisazione e il labor limae”.

    Tracklist (vinile)

    Lato A

    A1. Dream

    A2. Green Flamingo

    A3. Moonatic

    A4. Alien Song

    Lato B

    B1. ONS

    B2. Toulouse

    B3. Than Today

    B4. Talk to Your Father and Lie

    Biografia

    JaydeeQ è un progetto elettronico nato nel 2025 dall’incontro tra Salvatore Marano (synths e keys), Jacopo Trivero (synths e voce) e Diego Lacaille (drum pads). Il trio si distingue per un approccio fuori dagli schemi: nessun DJ set, ma performance costruite esclusivamente con strumenti suonati in tempo reale, riportando al centro la dimensione fisica e performativa dell’elettronica.

    Il sound di JaydeeQ attraversa territori che spaziano dal new rave all’electro punk, dalla psytrance all’EBM e IDM, fino a suggestioni post new wave, electro-industrial e kraut rock. Un’identità sonora stratificata che unisce energia clubbing e ricerca timbrica.

    Il progetto prende forma all’interno di Cime Sonore, collettivo creativo radicato in Val Varaita, e si sviluppa negli spazi de La Bucaniera, hub dedicato alla produzione musicale e alle residenze artistiche. Proprio qui nasce il primo album, frutto di dodici mesi di lavoro tra studio e club, in uscita il 5 giugno 2026 per Overdub Recordings.

    Il singolo d’esordio, “Alien Song”, disponibile in digitale dal 31 marzo, vede la collaborazione di PirATK, che contribuisce con synth e drum machine, ampliando ulteriormente la palette sonora del progetto.

    Tra le principali influenze figurano David Bowie (periodo Low), The Prodigy, Underworld, The Chemical Brothers e Kraftwerk, insieme a riferimenti colti come Johann Sebastian Bach e Luciano Berio.

    Oltre alla dimensione discografica, JaydeeQ guarda ad un percorso multidisciplinare: colonne sonore, collaborazioni con teatro, danza e arti visive. Anche l’attività live segue questa direzione, privilegiando pochi appuntamenti selezionati, pensati come esperienze immersive tra club, festival e contesti artistici.

    “JaydeeQ” è l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore, disponibile in vinile da venerdì 5 giugno 2026.

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  • Rome Chamber Music Festival 2026: 18–21 giugno al Teatro Argentina, da Vivaldi ai R.E.M. con Mike Mills e Chuck Leavell tra gli ospiti internazionali


    ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL 2026:
    DAL 18 AL 21 GIUGNO, LO STORICO TEATRO ARGENTINA DIVENTA IL CROCEVIA DI SUONI SENZA CONFINI: DA VIVALDI AI R.E.M., QUATTRO SERATE TRA CAPOLAVORI, CONTAMINAZIONI E GRANDI OSPITI INTERNAZIONALI 

    Ospiti d’onore Mike Mills dei R.E.M. e Chuck Leavell de The Allman Brothers Band e The Rolling Stones!


    Roma si prepara a vivere un’esperienza musicale unica: il Rome Chamber Music Festival torna trionfante per la sua 23ª stagione, dal 18 al 21 giugno 2026, nello storico Teatro Argentina, ormai consacrato come la casa ufficiale della rassegna. Fondato nel 2003 dal violinista Robert McDuffie, già vincitore di un Emmy Award e nominato ai Grammy, nonché fondatore del Center for Strings presso la Mercer University di Macon in Georgia, il Festival si conferma uno degli appuntamenti più attesi del panorama musicale internazionale, capace di fondere tradizione e innovazione in un dialogo artistico senza precedenti.

    Fin dalla sua nascita, il RCMF ha conquistato pubblico e critica grazie a una proposta distintiva: unire l’eleganza della musica da camera alla vitalità delle sonorità contemporanee. Una visione che oggi trova la sua massima espressione in una stagione che promette di superare ogni aspettativa, intrecciando il rigore dei grandi compositori europei con l’anima vibrante della musica americana e l’energia iconica del rock.

    Il Teatro Argentina, uno dei luoghi più affascinanti e prestigiosi della Capitale, diventa ancora una volta il palcoscenico ideale per questo incontro tra epoche e linguaggi. Qui, la bellezza architettonica si fonde con una programmazione audace, capace di attraversare i secoli e abbattere ogni barriera stilistica.

    Quattro serate, quattro viaggi sonori distinti ma profondamente connessi. Si parte il 18 giugno con un percorso che dal Barocco luminoso di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel conduce all’intensità emotiva di Samuel Barber. Il 19 giugno è dedicato alla voce e alla melodia, con atmosfere che spaziano dal calore di Heitor Villa-Lobos al lirismo avvolgente di Johannes Brahms. Il 20 giugno, energia e contaminazione dominano la scena, con le suggestioni di Béla Bartók e le pulsazioni jazz di George Gershwin.

    Gran finale il 21 giugno, in una serata destinata a lasciare il segno: la musica da camera incontra il rock and roll in un’esplosione di suono e libertà creativa. Protagonisti d’eccezione Mike Mills, membro fondatore dei R.E.M., e Chuck Leavell, storico tastierista dei Rolling Stones e degli Allman Brothers Band. Un incontro straordinario che incarna perfettamente lo spirito del Festival: abbattere i confini, sorprendere, emozionare.

    Accanto ai grandi nomi, il Rome Chamber Music Festival continua ad investire nel futuro, affiancando artisti affermati e giovani talenti provenienti dai suoi Programmi per Giovani Artisti. Un laboratorio vivo di idee e collaborazioni, sostenuto da una fondazione no profit attiva tra Italia e Stati Uniti, che promuove la crescita delle nuove generazioni attraverso audizioni, formazione e masterclass.
    Più di un festival, un’esperienza immersiva dove la musica diventa linguaggio universale e spazio di incontro. A Roma, per quattro giorni, il passato dialoga con il presente e il futuro prende forma sul palcoscenico. 

    Radio Roma Official Media Partner
    Info e biglietti: https://romechamberfestival.org/
    RCMF è sui social – facebook.com/romechamberfestival / instagram.com/romechamberfestival/

  • ¡Gracia! di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi in uscita giovedì 28 maggio 2026 per Artesuono

    Si chiama “¡Gracia!” il primo album del trio composto dal chitarrista Luca Falomi, dalla violinista Anaïs Drago e dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, in uscita giovedì 28 Maggio 2026 su cd e digitale per l’etichetta Artesuono. Dopo un tour ad aprile in Sudafrica, il trio presenterà “¡Gracia!”  il 16 luglio al Trentino Jazz Festival.

     

    Sul piano poetico, il progetto trae ispirazione dalla figura di Federico García Lorca, che visse nel fervore culturale delle avanguardie del primo Novecento, un’epoca in cui musica, poesia e arti visive dialogavano in modo visionario e rivoluzionario. Il repertorio del trio comprende brani originali e improvvisazioni ispirate a tematiche surrealiste e oniriche, evocando paesaggi sonori sospesi tra realtà e immaginazione.

     

    Pur provenendo da percorsi musicali diversi, che spaziano dalla classica al jazz, fino alle diverse tradizioni popolari, Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi danno vita a un suono originale, radicato e contemporaneo. La chitarra si apre a linguaggi moderni e si fonde con le ricerche timbriche di violino e fisarmonica. Il risultato è un linguaggio musicale personale, in cui melodia e improvvisazione si fondono in un equilibrio di intensità e spontaneità.

     

    Registrato e prodotto da Stefano Amerio, che ne ha curato magistralmente anche il missaggio, “¡Gracia!”  è un album composto di nove tracce originali più due tributi a Federico García Lorca:La Tarara, composizione di Lorca ispirata alla tradizione andalusa a cui era profondamente legato, e una citazione di Manuel de Falla, compositore e grande amico del poeta. Le due tracce non costituiscono un tributo filologico, ma una risonanza ideale che attraversa la scrittura musicale del gruppo.

     

    In ogni brano emergono diversi idiomi musicali, dal contrappunto tipico Barocco all’uso di battimenti melodici novecenteschi, che generano tensioni spesso risolte in ampi spazi armonici e intrecci melodici. “¡Gracia!” è un mosaico di melodie che si intrecciano, scambiano e solidificano come una catena perpetua.

    La copertina del disco è un’opera di Emilio Tadini del 1958, dal titolo “Composizione”, gentilmente concessa dall’Archivio Emilio Tadini, presso Casa Museo Spazio Tadini di Milano. Emilio Tadini è stato un pittore, scrittore e intellettuale legato all’arte contemporanea e alla riflessione del linguaggio. La sua opera unisce immagine e narrazione, esplorando il rapporto tra realtà, memoria e rappresentazione.

     

    Il progetto nasce nel gennaio 2025 e debutta al Teatro Modena di Genova in occasione della rassegna “Jazz&Breakfast” curata da Associazione Esperanto e Teatro Nazionale di Genova. Il trio si esibisce in anteprima al Nuoro Jazz Festival 2025 e nell’ottobre dello stesso anno entra in studio di registrazione. Ad aprile 2026 intraprende un tour di sette date in Sudafrica per presentare in anteprima l’album di prossima pubblicazione.

     

    FORMAZIONE

    Anaïs Drago, violino

    Luca Falomi, chitarra

    Fausto Beccalossi, fisarmonica

     

    TRACKLIST

    01. Comenzar                                      L. Falomi              

    02. Duende                                          L. Falomi              

    03. Olvidar                                           A. Drago               

    04. Serenata Sentimentale                M. De Falla          

    05. Stefany                                           F. Beccalossi        

    06. Juguete Prohibido                        A. Drago / F. Beccalossi

    07. Cutting Wind                                 L. Falomi

    08. La tredicesima ora                       L. Falomi

    09. Il reale è il riflesso                        A. Drago

    10. Sogno                                             F. Beccalossi

    11. La Tarara                                        Trad. F. G. Lorca

     

    CREDITS

    Artesuono ART255

    Prodotto da Stefano Amerio

    Registrato, mixato e masterizzato da Stefano Amerio.

    Artesuono recording studios  – Cavalicco (Udine) – Italy

    Grafica di Elisa Caldana

    Foto di Luca D’Agostino

    Immagine di copertina di Emilio Tandini

    Con il contributo di NuovoImaie

  • Edoardo Liberati Synthetics Trio – Fading Corners Da venerdì 29 maggio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato fisico e in digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, presente anche sulle piattaforme digitali da venerdì 29 maggio, Fading Corners è il nuovo disco firmato Edoardo Liberati Synthetics Trio, brillante formazione diretta dal talentuoso chitarrista jazz e compositore Edoardo Liberati e completata da una valente sezione ritmica costituita da Riccardo Gola al contrabbasso e Riccardo Marchese alla batteria.
    Il CD consta di otto brani, sette sono composizioni originali frutto della creatività di Liberati (Future Memories, Fading Corners, Sombras Do Fago, Lost Baggage, Lonely Whale Song, Anywhere But Here e Uncertain), mentre Love Me Tender (Elvis Presley) completa la setlist, brano arrangiato dal chitarrista.
    L’intenzione in “Fading Corners”, terzo disco da leader di Edoardo Liberati, è quella di proporre un repertorio interamente originale, assimilabile al jazz contemporaneo e ispirato all’estetica musicale di straordinari artisti come Gilad Hekselman, Lage Lund, Brad Mehldau e Kurt Rosenwinkel.
    Liberati spiega così la sinossi del suo lavoro: «Rispetto al mio primo lavoro da leader, Everyday Life (GleAM Records, uscito nel 2022) ho voluto proseguire la direzione intrapresa con il disco Turning Point (WowRecords, pubblicato nel 2024), quindi ho fortemente voluto fare un nuovo disco in formazione trio. Ho voluto scrivere una serie di brani, tra il 2024 e la fine del 2025, che potessero continuare il filone intrapreso in precedenza, ovvero quello della ricerca melodica e della cantabilità (obiettivo primario della mia musica), della sperimentazione con nuove forme compositive e dell’evoluzione di materiale ritmico. L’altro motivo è dettato dal legame che ho con i musicisti che hanno partecipato, infatti ho condiviso tantissime esperienze con Riccardo Gola e Riccardo Marchese, per cui volevo fortemente che loro fossero gli unici musicisti del disco, senza l’aggiunta di nessun altro elemento. Ho conosciuto entrambi durante gli studi di biennio a Siena Jazz e abbiamo cominciato a collaborare con varie formazioni, su vari progetti. Il disco ricerca l’interplay e la relazione tra gli elementi, nella massima misura possibile, attraverso le forme e le caratteristiche di ciascun brano. Altro parametro e obiettivo centrale, per me, è che ogni brano abbia una sua forte identità. Ogni composizione deve sorprendere l’ascoltatore con delle novità. Sono infatti un grande fan di quei dischi che variano molto, da brano a brano, presentano novità, cambio di strumenti, nuovi colori, nuove forme, nuovi mood. Ovviamente, il tutto sempre all’interno di un’idea e una poetica coerente».