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  • Cristian Calabrese nuovi appuntamenti per lo spettacolo “E loro lo sanno”

    Dopo il debutto a Brescia e a Monza, si aggiungono nuove date per il nuovo spettacolo satirico e provocatorio (da Perfect Day Artist Management) che smaschera le ipocrisie del sistema dell’ex comico e regista, voce fuori dal coro con oltre 3,7 milioni di visualizzazioni mensili. La tournée arriva anche a Roma, Prato e a Cervarese Santa Croce (PD). Biglietti disponibili.

     

    Cristian Calabrese arriva a teatro con il suo nuovo spettacolo live, “E Loro Lo Sanno”, un’opera cruda e provocatoria vietata ai minori di 18 anni. Lontano dal “politicamente corretto”, Calabrese analizza la società di oggi trasformando il disagio in satira e usando la provocazione per far riflettere il pubblico.

    In 90 minuti di racconto serrato, lo spettacolo esplora il concetto di “utopia obbligatoria”: in un mondo che ci impone felicità e sicurezza a ogni costo, cosa stiamo perdendo davvero? Calabrese mette a nudo i meccanismi che ci hanno trasformato in consumatori dipendenti dalle emozioni, mostrando come il controllo sociale stia limitando la nostra libertà individuale.

    “E Loro Lo Sanno” non è uno spettacolo comico, ma un invito a risvegliare il pensiero critico. È dedicato a chiunque sia stanco delle “favole del sistema” e sospetti che, dietro il benessere apparente, si nasconda una nuova forma di schiavitù moderna.

    Commenta l’artista prima del debutto: “Salgo sul palco dopo dodici anni di stop dalle mie prime esperienze da comico. Nel frattempo sono cambiato io e con me è cambiato il mondo che mi circonda. Non mi interessa piacere, non mi interessa compiacere, e cambio spesso opinione. Non ho paura di contraddirmi, perché non ho attaccamenti: se mi smentisco, non tradisco nessuna bandiera. Salgo sul palco senza filtri, rumoroso e pericolosamente sincero. È un atto egoistico: lo faccio perché ne ho bisogno. Altrimenti dovrei esplodere. Questo spettacolo è il mio modo di trasformare paranoia e rabbia in un rituale collettivo. Non vedo l’ora di guardare negli occhi i miei ‘Folliwer’ dal vivo. Ce lo meritiamo. Il teatro sarà il nostro luogo sacro: intimo e liberatorio.”

    CALENDARIO APPUNTAMENTI

    27 febbraio @ Der Mast – BRESCIA (SOLD OUT)

    05 marzo @ Teatro Villoresi – MONZA

    12 aprile @ Cinema Teatro Astra – SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)

    23 aprile @ Teatro Monterosa – TORINO

    24 aprile @ Teatro Degli Eroi – ROMA
    14 maggio @ Teatro Il Garibaldi – PRATO
    27 giugno @ Arena Montemerlo – CERVARESE SANTA CROCE (PD)

    Per info biglietti: https://cristiancalabrese.it/

    Biografia

    Cristian Calabrese è un regista, ex comico e creatore di contenuti che si è imposto nel panorama mediatico come una vera e propria voce fuori dal coro. Il suo stile comunicativo è caratterizzato da una costante sfida al buonismo, dove la realtà si mescola alla provocazione con l’obiettivo dichiarato di stimolare dibattiti autentici e profondi.

    La sua poliedrica carriera si è sviluppata attraverso diversi linguaggi espressivi, a partire dalla radio, dove per otto anni è stato il volto e la voce di Radio Studio Più. In quel contesto ha ideato e condotto “Radiofornication”, un programma diventato cult per la sua capacità di unire satira e discussioni provocatorie. Parallelamente, Calabrese ha calcato palcoscenici televisivi di grande prestigio nel mondo della comicità, partecipando a trasmissioni come Zelig Off, Zelig 1, Central Station e Metropolis.

    Negli ultimi anni il suo percorso si è arricchito di importanti esperienze nel cinema internazionale. Ha interpretato un ispettore di polizia nel film Code Karim del 2021 e, più recentemente, ha vestito i panni di un prete nel thriller The Contract, recitando in un cast di rilievo al fianco di Kevin Spacey. Questa versatilità lo ha reso una figura di spicco anche nel mondo digitale, dove vanta oggi una presenza massiccia con una media di 3,7 milioni di visualizzazioni mensili e una comunità di oltre 300.000 follower distribuiti tra TikTok, Instagram, Facebook, YouTube e Telegram.

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  • Dal carcere allo streaming: sei brani scritti tra le mura di un penitenziario italiano diventano l’album “Free For Music Vol. 1”

    Nelle carceri italiane il silenzio non coincide solo con l’assenza di suono, ma con tutto ciò che la detenzione, col tempo, comprime, interrompe e finisce per relegare in secondo piano: il ruolo sociale, la possibilità di essere riconosciuti per qualcosa che non sia soltanto l’errore commesso, l’identità stessa. Una sottrazione che segna la differenza sostanziale tra parlare di reinserimento e mettere qualcuno nelle condizioni di lasciare una traccia concreta. “Free For Music Vol. 1” nasce da questa differenza: all’interno della Casa Circondariale Sanquirico di Monza, dove il laboratorio musicale promosso e finanziato da Orangle Records con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer arriva oggi ad un esito compiuto: un disco.

    L’album, disponibile tutte le piattaforme digitali, è stato presentato in anteprima nel corso di una conferenza stampa — la prima in Italia ammessa all’interno di un penitenziario — e raccoglie sei brani scritti e interpretati dai detenuti che hanno partecipato al laboratorio, trasformando un’attività nata entro il perimetro del carcere in una pubblicazione vera e propria, con titoli, crediti, autori, compositori, interpreti e una destinazione chiara all’interno del mercato discografico.

    “Free For Music Vol. 1” rappresenta, almeno per questa prima fase, il punto di approdo di un lavoro cominciato mesi fa all’interno dell’istituto e sviluppato con continuità, metodo e una chiara direzione educativa: fornire ai partecipanti competenze concrete, strumenti espressivi e uno spazio in cui rielaborare rabbia e vissuti personali complessi in una forma diversa, non distruttiva, non violenta e orientata, con disciplina, alla scrittura e alla musica.

    Gli incontri con Lazza, Fedez, Jake La Furia e Camilla Ghini — con Emis Killa presente in ognuno degli appuntamenti —, sono stati momenti diversi, ma guidati dalla stessa intenzione; quella di rendere la musica un mezzo di confronto, assunzione di responsabilità, rielaborazione individuale e acquisizione di abilità spendibili anche oltre il periodo detentivo.

    In un sistema penitenziario in cui i percorsi formativi devono spesso misurarsi con limiti strutturali, tempi burocratici, autorizzazioni e margini operativi ridotti, portare un laboratorio interno fino alla soglia del mercato discografico significa spostare il baricentro dalla semplice attività al risultato, dall’intenzione all’esistenza di un prodotto culturale compiuto.

    Già nei mesi scorsi Free For Music si era distinto per la volontà di non lasciare i brani chiusi nelle celle o nelle sale del laboratorio, ma di portarli fuori, metterli in circolazione, assegnare loro un’effettiva possibilità di ascolto. Con “Free For Music Vol. 1”, quell’opportunità prende vita.

    L’uscita del disco conferma, del resto, la natura del progetto fin dal suo avvio. Free For Music non è nato come una visita occasionale di artisti all’interno del carcere, né come un’iniziativa pensata per il solo valore testimoniale. Fin dal primo appuntamento, il laboratorio si è posto il problema di come trasformare l’arte in competenza, in un linguaggio capace di fondere espressione individuale, lavoro e possibilità futura.

    Quando Lazza ed Emis Killa sono entrati per la prima volta a San Quirico, l’essenza dell’incontro non era la straordinarietà della loro presenza, ma l’ascolto dei brani, il poter parlare di mestiere, la condivisione di errori, pressioni, scelte, occasioni colte o mancate. Più avanti, con Fedez, il confronto si è allargato ai temi della libertà, della responsabilità, dell’influenza della musica sulle nuove generazioni, del rapporto tra espressione e conseguenze. Con il terzo appuntamento, il discorso si è ulteriormente approfondito, toccando il valore del tempo, la possibilità di cambiare, il significato del reinserimento e il rapporto tra credibilità, disciplina e lavoro.

    È la stratificazione di questi confronti a suggerire che il reinserimento non può restare un enunciato di principio, ma deve passare anche dalla creazione di strumenti, competenze e occasioni che permettano ai detenuti, a fine pena, di non portare con sé soltanto il marchio dell’errore.

    “Free For Music Vol. 1” raccoglie sei tracce, ciascuna legata a una voce, a una scrittura e a un messaggio distinto:

     Tracklist:

    1. “Amor Verdadero” – Ezequiel
    2. “Amore Paranoia” – Reda
    3. “Provenienza” – Cuba
    4. “Hey My Girl” – Mappa
    5. “Billete Falso” – Yandre
    6. “Tuta Arsenal” – Falco Cash

    Bastano i titoli a far percepire provenienze, lessici, urgenze e immaginari differenti. Dall’album affiorano i sentimenti, filtrati dalla distanza e dal senso di colpa, il denaro, l’appartenenza, l’errore, le radici e il modo in cui ciascun partecipante prova a guardare al futuro senza lo stigma del proprio passato. Una pluralità di voci, sguardi e vissuti che, per una volta, non raccontano la detenzione da chi la osserva dall’esterno, ma portano con sé individualità diverse che nella scrittura e nella musica hanno trovato non solo un unico codice espressivo, ma un modo per arginare quel silenzio, quel vuoto, che la detenzione finisce spesso per scavare attorno all’identità e all’idea stessa di futuro.

    “Free For Music Vol. 1” non è una parentesi filantropica, ma una prova tangibile, udibile e pubblica depositata fuori dalle mura. È la conferma che in alcuni luoghi scrivere una canzone non è un modo per passare il tempo, ma l’affermazione del diritto di riprendere la parola e rientrare nel mondo da un punto diverso rispetto a quello in cui si era interrotto tutto.

    La realizzazione dell’album e dell’intera iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione delle istituzioni e al lavoro dei funzionari giuridico-pedagogici, della coordinatrice dott.ssa Mariana Saccone, della dott.ssa Elena Balia e della dott.ssa Laura Fumagalli, insieme alla Direzione, agli educatori e alla Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale Sanquirico di Monza, che hanno seguito ogni fase organizzativa.

    Free For Music è pensato come un percorso continuativo, destinato a proseguire all’interno del carcere di Monza e ad aprirsi progressivamente anche ad altri istituti penitenziari che hanno manifestato interesse, con interlocuzioni e pratiche già avviate.

    Immagini e video sono stati realizzati dalla fotografa Aurora Ingargiola.

  • Don Pasquale Ferone lancia “Tenacia”, una canzone che invita a credere ancora

    Ci sono canzoni che non hanno bisogno di effetti, di grandi produzioni o di suoni complessi per arrivare. Hanno bisogno solo di arrivare alle orecchie giuste.
    “Tenacia” di Don Pasquale Ferone è una di quelle: nasce in punta di piedi, con voce e chitarra, ma riesce a entrare dentro con una forza sorprendente.

    Il brano si presenta come un dialogo sincero, quasi una preghiera sussurrata, che invita a non perdere mai la fiducia, nemmeno quando tutto sembra andare storto. Il testo è un incoraggiamento continuo a restare saldi, a credere, a non avere paura, anche nei momenti in cui il mondo sembra offrire poche certezze. Non è un messaggio distante o solenne, ma qualcosa di vicino, quotidiano, che parla a chiunque si sia sentito smarrito almeno una volta.

    Musicalmente, “Tenacia” sceglie la strada più diretta: un arrangiamento completamente unplugged, fatto solo di voce e chitarra, incarnando lo stile di Don Pasquale. La chitarra accompagna con delicatezza, senza mai invadere, mentre la voce si muove con naturalezza, portando avanti il racconto con autenticità. Il ritmo è lento, disteso, quasi a voler dare il tempo di ascoltare davvero ogni parola.

    C’è un passaggio che colpisce più di altri:
    “Tieni sempre forte la tua mano nella Sua e rimani sempre nella gioia del Signore”
    Una frase semplice e potente, che racchiude tutto il senso del brano. La tenacia qui non è ostinazione ma risolutezza, quella che ti fa andare avanti anche quando non hai tutte le risposte.

    “Tenacia” è quindi più di una canzone, è un messaggio, una guida, un invito a rallentare e ritrovare sé stessi. Un brano che punta dritto all’anima, senza artifici, e proprio per questo riesce a essere autentico e diretto.

    Il brano sarà in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali pronto a farsi spazio tra le emozioni di chi saprà ascoltarlo davvero, mentre il videoclip ufficiale è già disponibile sul canale Youtube del cantautore.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • Un assassino spinto dalla vendetta. Una detective perseguitata dal passato. Un duello al cardiopalma nel thriller mozzafiato “Uno stallo mortale” del maestro del brivido Robert Dugoni

    Robert Dugoni, autore thriller che ha venduto oltre 10 milioni di copie nel mondo e più di 150.000 copie in Italia, firma il nuovo attesissimo capitolo della serie che ha conquistato milioni di lettori e domina da anni le classifiche Amazon.

    In “Uno stallo mortale”, in uscita il 26 marzo per Indomitus Publishing, la detective Tracy Crosswhite affronta la sfida più personale e pericolosa della sua carriera.

    Nonostante il sangue freddo che la caratterizza e non la lascia mai scuotere, l’interrogatorio di Erik Schmidt, un killer spietato sospettato di due omicidi irrisolti, la spinge al limite. Schmidt infatti ha dei legami sinistri con l’assassino della sorella di Tracy: vecchie ferite si riaprono inaspettatamente e risvegliano il trauma che ha forgiato la sua vita.

    Quando durante un’esercitazione di tiro un errore fatale la fa crollare, Tracy cerca rifugio nella quiete di Cedar Grove, con suo marito, sua figlia e la tata, in cerca di un weekend ristoratore nella casa della sua città natale. Ma la pace è solo un’illusione. Un cavillo legale rimette infatti in libertà Schmidt e Tracy teme che il predatore possa essere sulle sue tracce.

    In un gioco del gatto col topo, dove ogni mossa può essere l’ultima, Tracy dovrà sfruttare astuzia, coraggio e ogni grammo del suo addestramento per proteggere chi ama. Riuscirà a sconfiggere un maestro del crimine o questo stallo mortale le costerà tutto?

    “I lettori americani hanno già decretato il successo del romanzo: «Emozionante dall’inizio alla fine», «Uno dei migliori della serie», «Colpi di scena continui e un finale carico di suspense», «Tracy è più umana e complessa che mai» – ha commentato l’editore Davide Radice. Molti lo definiscono uno dei capitoli più intensi e coinvolgenti dell’intera saga, con un ritmo serrato, un eccellente approfondimento dei personaggi e un coinvolgimento emotivo che non dà tregua”.

    Punto di riferimento assoluto del thriller poliziesco a livello internazionale, la serie Tracy Crosswhite continua a collezionare infatti record di vendite e un consenso crescente sia tra i fan storici sia tra i nuovi lettori.


    DATI TECNICI

    Titolo: Uno stallo mortale

    Autore: Robert Dugoni

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 26 marzo 2026

    Costo: ebook € 7,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 19,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 404

    Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/uno-stallo-mortale-robert-dugoni/

    https://www.amazon.it/dp/B0FHKY7LZP


    BIOGRAFIA AUTORE

    Robert Dugoni è autore di numerosi thriller di successo. I suoi libri sono stati paragonati a quelli di Scott Turow e Nelson DeMille ed è stato definito “il re indiscusso del legal thriller” e “l’erede al trono letterario di Grisham”.

    Il talento di Dugoni nel mescolare trame intricate con personaggi profondi e riconoscibili gli ha guadagnato un seguito devoto e numerosi premi, inclusa la Nancy Pearl Award per la Fiction. Le sue opere non sono solo storie ma esplorazioni nella psiche umana, nella giustizia e nelle linee sfocate tra giusto e sbagliato.

    Acclamato dalla critica, bestseller del New York Times, Wall Street Journal, Washington Post e #1 su Amazon con oltre 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo e più di 150 mila in Italia, è noto soprattutto per la sua serie poliziesca Tracy Crosswhite ambientata a Seattle. È anche l’autore della serie di spionaggio Charles Jenkins, della serie di thriller legali David Sloane e di diversi romanzi stand-alone. Diversi suoi romanzi sono stati opzionati per film e serie televisive. I libri di Dugoni sono venduti in più di venticinque paesi e sono stati tradotti in più di trenta lingue.

    CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.


  • “Segundagenie” è il primo album da solista di Chicco Allotta and The Groovers

    Dal 10 aprile 2026 sarà disponibile “Segundagenie”, il nuovo album di Chicco Allotta and The Groovers dal quale è estratto il singolo in radio “Jungle ciuri 2.0”. L’album sarà presentato dal vivo il 10 aprile a Trapani e l’11 aprile a Trecastagni (Ct). 

    Con il singolo “Jungle Ciuri 2.0”, Chicco Allotta compie un’operazione artistica audace, trasformando uno dei simboli più solari e stereotipati della tradizione siciliana in un canto di protesta ironico e malinconico. Il brano non si limita a citare il celebre ritornello folk di “Ciuri Ciuri”, ma lo deconstruisce profondamente, trascinandolo in una dimensione contemporanea e fortemente introspettiva.

    L’architettura sonora del pezzo si rivela un viaggio ritmico imprevedibile che muove i primi passi su un arrangiamento reggae, caldo e avvolgente, per poi evolversi rapidamente verso le pulsazioni frenetiche della drum&bass. Questa alternanza ritmica costituisce il cuore pulsante dell’opera, dove una strofa quasi rappata sfocia nel grido liberatorio di “pruvari sempri raggia” (provare sempre rabbia), ripetuto ossessivamente come un mantra viscerale.

    Lungi dall’essere un giudizio oggettivo o critico verso la propria terra, il testo rappresenta un’introspezione personale dell’autore che scava nel proprio vissuto, adattando le parole alle sensazioni trasmesse dalla società del tempo. In “Jungle Ciuri 2.0”, la tradizione siciliana si scontra e si fonde con la modernità elettronica londinese, riflettendo perfettamente la dualità artistica di un musicista che, pur vivendo all’estero, mantiene un legame conflittuale e profondo con le proprie radici.

    Il videoclip di “Jungle Ciuri 2.0” ha origine da una sessione di registrazione live catturata in studio durante la realizzazione dell’EP SegundaGenie. Per arricchire la narrazione visiva del brano e sottolinearne l’anima dinamica, sono state integrate le riprese tecniche con scene girate in esterni, creando un montaggio che alterna l’energia della band in studio a momenti più suggestivi e introspettivi.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/xLxYOZlbpq8

    “Segundagenie” è l’album di debutto di Chicco Allotta, tastierista siciliano degli Incognito residente a Londra, sotto l’etichetta TRP Music. Il disco propone un sound Nu-Jazz che fonde elementi Ethno, Jazz e Fusion, mantenendo un legame profondo con le radici siciliane dell’artista.

    L’album include sei brani originali scritti interamente da Allotta, con l’unica eccezione di una reinterpretazione del classico tradizionale siciliano Vitti ‘na crozza.

    Chicco Allotta (voce e tastiere) è stato accompagnato nelle registrazioni da una band di alto profilo composta da Massimiliano Laganà al basso, Luca Barbato alla batteria e Luca Meneghello alla chitarra.

    Il progetto rappresenta la realizzazione di un’idea conservata per anni, finalmente concretizza a grazie alla collaborazione con questi musicisti e alla produzione di TRP Music.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto: Finalmente vede la luce il mio progetto da solista. È un momento di grande fervore, sono molto contento del lavoro svolto e non vedo l’ora di venirlo a suonare nelle vostre città. A presto”

    TRACK-LIST:

    Jungle Ciuri 2.0

    Father and Son

    Trapani Maybe

    Such a Cold

    Vitti ‘na crozza

    Mezzutempu in 13

    APPUNTAMENTI LIVE:

    10 aprile 2026 @ IrishPub The Rose’n Crown Trapani / Trapani

    11 aprile 2026 @ Spazio Artistico Polifunzionale, Ex Cinema Metropolitan / Trescastagni (CT)

    Biografia

    Chicco Allotta è un affermato tastierista, compositore e arrangiatore di origine italiana, con un percorso musicale ampio e variegato. Formatosi al pianoforte classico fin da bambino, Chicco ha costruito una carriera versatile che si snoda tra diversi continenti, circuiti di hotel di lusso e performance su navi da crociera in tutto il mondo.

    Nel 2003 si è esibito in uno degli eventi nazionali più prestigiosi d’Italia, il Concerto del Primo Maggio a Roma, suonando davanti a 500.000 persone come membro della sua band originale, i Chiaramira. In qualità di tastierista, cantante e principale compositore del gruppo, Chicco ha avuto un ruolo centrale nella produzione dell’album Adrenalina, pubblicato per RWM ed Edel Italia.

    Dopo una significativa carriera nell’industria musicale italiana, Chicco si è trasferito a Londra nel 2014. Grazie alla sua preparazione tecnica e alla sua versatilità stilistica, ha rapidamente ottenuto riconoscimenti nella scena musicale britannica, collaborando con numerosi artisti di fama e suonando in club e festival di alto profilo.

    Il suo lavoro collaborativo a Londra include esibizioni e progetti con artisti affermati quali Davide “Shorty” Sciortino, 24 Pesos Band, Chantae Cann, Giulio Malaisi, Imaani Saleem, Tony Momrelle.

    Nel 2022, Bluey (alias Jean-Paul Maunick) ha invitato Chicco a entrare a far parte degli Incognito per un tour mondiale permanente. Tra il 2022 e il 2023 è stato registrato a Londra l’album in studio degli Incognito Into You, nel quale il brano di Chicco “1993” è diventato uno dei pezzi più iconici e apprezzati, sia su disco che dal vivo.

    Da allora, Chicco si esibisce regolarmente nei principali festival jazz internazionali e in prestigiose venue in Europa, Stati Uniti, Giappone, Indonesia e Sudafrica.

    “Segundagenie” è il primo album da solista di Chicco Allotta and The Groovers disponibile dal 10 aprile 2026 dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Jungle Ciuri 2.0”.

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  • “Risveglio” è il nuovo singolo di iLucky

    Dal 3 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Risveglio”, il nuovo singolo di iLucky. 

    “Risveglio” è un brano intenso e necessario che parla di consapevolezza, crescita e della capacità di trasformare le macerie di un rapporto sbagliato in fondamenta per una nuova vita. Con sonorità che fondono l’energia del pop-rock a una scrittura autorale intima e diretta, il pezzo racconta quel momento esatto in cui si apre finalmente il sipario su una realtà distorta. Le chitarre elettriche e il ritmo incalzante sostengono una performance vocale viscerale, capace di trasmettere tutta la fatica, ma anche l’entusiasmo, di chi torna a respirare.

    In un’epoca in cui è difficile ammettere le proprie fragilità, iLucky sceglie di cantare la verità: uscire da certi labirinti emotivi è un processo doloroso, ma è proprio in quella frattura che entra la luce. “Risveglio” è l’inno di chi ha imparato la lezione e, finalmente consapevole, si riappropria del proprio futuro.

    Commenta l’artista a proposito del brano:Questo brano è nato completamente a caso, premettendo che io non ho mai scritto canzoni. Una notte di natale non riuscivo proprio a dormire, mi giravo e rigiravo nel letto con una melodia che mi tormentava, così mi sono alzato e la canzone si è praticamente scritta da sola.”

    Il videoclip di “Risveglio” racconta una storia intensa e contemporanea fatta di emozioni vere e momenti quotidiani. Tra luci calde, atmosfere intime e dettagli carichi di significato, prende forma un racconto visivo immediato e coinvolgente.

    Attraverso uno stile moderno e cinematografico, il video cattura la complessità dei rapporti umani, alternando vicinanza e distanza, presenza e assenza. Le immagini scorrono come ricordi, creando un forte impatto emotivo e una connessione diretta con lo spettatore.

    Un videoclip capace di parlare a tutti, che unisce estetica e sentimento in un linguaggio visivo semplice ma potente, perfettamente in linea con le sonorità e il messaggio del brano.

    https://youtu.be/xiqb3GO-keA?is=Uwp8dq-f6yYAhP3C

     

    Biografia

    iLucky è un ragazzo con gli occhi che brillano di sogni e tanta “fame”: fame di far arrivare messaggi ed emozioni alle persone, affinché ascoltino le sue canzoni e le facciano proprie, legandole alle proprie storie ed esperienze. Fa musica da che ne ha memoria; ci è cresciuto in mezzo grazie al padre musicista, assorbendo tantissime influenze italiane e internazionali.

    “Risveglio” è il nuovo singolo di iLucky disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 3 aprile 2026.

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  • “Due come noi” è il nuovo singolo di Fabiola

    Da venerdì 3 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “DUE COME NOI”, il nuovo singolo di FABIOLA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 20 marzo.

     

     

    “Due come noi” è un brano dal sound dolce ma intenso che racconta la complicità tra due persone. Il fulcro del pezzo è la metafora delle “catene”, simbolo di paure, blocchi e fragilità individuali, che nella relazione si trasformano in “bonsai”, immagine di equilibrio e armonia. Attraverso la condivisione, il peso emotivo si alleggerisce e ciò che spaventa diventa qualcosa di più gestibile, fino a trasformarsi in una dimensione di cura reciproca.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «“Due come noi” è un brano scritto da Massimo Torresin con cui ho già avuto la possibilità di collaborare, infatti ha scritto per me “Dirmi che mi ami”.  “Due come noi” mi è stato proposto e al primo ascolto mi ha conquistato, anche il testo mi ha colpito molto. È come se ci fosse un filo invisibile che lega “Due come noi” agli ultimi brani che ho pubblicato. Mi viene da associare questa canzone a delle scene di un film dall’atmosfera “Urban night”».

    Biografia

    Fabiola Falletta è una cantautrice pop appassionata di musica fin da piccola. È cresciuta ascoltando generi musicali diversi, dal pop, al rock, al soul. Tra le sue principali reference musicali ci sono le canzoni di Giorgia, Levante, Annalisa, Elisa, Whitney Houston, Celine Dion, Gloria Gaynor, Mina, Noemi, Joss Stone, Lady Gaga, Nina Zilli, Nek, Marco Mengoni, Biagio Antonacci, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè.  Fabiola ha iniziato a studiare canto moderno all’età di 15 anni con il docente Albert Hera e successivamente con Raffaella Buzzi. All’età di 26 anni ha iniziato con l’insegnante Denny Bertone il corso di chitarra, uno strumento che l’ha sempre affascinata, utile anche per poter comporre i propri brani e per potersi accompagnare mentre canta. L’artista ha da poco concluso un corso di Avviamento alla Professione come cantante alla Gypsy Musical Academy di Torino con gli insegnanti Greta Squillace e David Pippia. Nel 2016 Fabiola ha iniziato il corso di canto moderno con l’insegnante Lorenza Giusiano, corista e vocal coach della cantautrice Levante. Nel mese di ottobre l’artista ha iniziato un corso di teatro tenuto dall’attore Claudio Del Toro. Fabiola ha sempre avuto la passione per la scrittura e nel 2016 dopo uno stage di scrittura con Tony Bungaro, scrive il suo primo inedito “Effetto sorpresa”. Nel 2020 inizia a lavorare al suo attuale progetto artistico con la creazione di alcuni brani inediti nati da collaborazioni con altri cantautori e autori. In questi anni ha avuto la possibilità grazie ad un team di professionisti di sperimentare per i suoi brani vari generi (pop/rock, indie/pop), produzioni musicali e stili di scrittura diversi. Con la sua musica Fabiola desidera raggiungere e far emozionare la maggior parte del pubblico senza limiti di età e far immedesimare le persone nei brani, rendendo chi ascolta parte della storia raccontata. Per Fabiola, ogni brano rappresenta un viaggio che racconta di legami con persone e luoghi che lasciano il segno; l’obiettivo dell’artista è quello di far conoscere la propria musica e creare un legame con chi ascolta le sue canzoni.  Nel frattempo, l’artista porta avanti il progetto con il suo gruppo chiamato “New five” dal sound pop/rock.  Tra le canzoni di Fabiola da ascoltare su Spotify, ci sono “Ancora una volta”, “Dirmi che mi ami”, “io sulla luna”, “Stelle e brividi”, brani nati da diverse collaborazioni.

    “Due come noi” è il nuovo singolo di Fabiola disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 marzo e in rotazione radiofonica da venerdì 3 aprile 2026.

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  • “Sorridi deficiente” è il nuovo singolo di Cristina Bringheli

    Dal 3 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “Sorridi deficiente”, il nuovo singolo di Cristina Bringheli  estratto dall’omonimo ep disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 20 marzo.

    “Sorridi deficiente” è un brano che fonde sonorità synth-pop contemporanee con un’attitudine ironica e travolgente. La traccia esplora la leggerezza di un rapporto costruito sui contrasti, dove la complicità non ha bisogno di filtri e si esprime attraverso provocazioni e sorrisi disarmanti.

    Caratterizzato da un ritmo incalzante e un ritornello esplosivo che strizza l’occhio alla moderna italo-disco, il brano descrive un mix perfetto di follia e spensieratezza. Con questo lancio, Cristina Bringheli trasforma un insulto giocoso in una dichiarazione di libertà, raccontando una connessione magnetica capace di superare ogni formalismo.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Sorridi deficiente rappresenta la luce e l’energia che bilanciano l’introspezione del mio EP. Dopo aver esplorato il silenzio e la malinconia in brani come Polvere o Sola, sentivo il bisogno di un pezzo che parlasse di liberazione. È nato in studio dalla voglia di trasformare la

    tensione in qualcosa di solare: ricordo che durante le registrazioni cercavo una voce che suonasse vera e spontanea, non necessariamente perfetta. Per me questo brano è un invito a non prendersi troppo sul serio e a usare il sorriso come una forma di resistenza, ritrovando quella spensieratezza che spesso è la nostra difesa migliore.”

    “Sorridi deficiente” è un ep che si configura come il racconto di una vera e propria metamorfosi, una bussola emotiva capace di attraversare il rumore e il silenzio per approdare a una nuova consapevolezza. Il percorso narrativo prende vita con l’energia di chi decide finalmente di esporsi, celebrando un amore per se stessi e per gli altri vissuto con un’intensità quasi prepotente. Questa spinta iniziale lascia poi il passo a una discesa tra i frammenti del passato, in una ricerca introspettiva volta a dare un senso a ciò che resta quando le luci si spengono.

    Nel cuore del disco inizia una transizione cromatica e ritmica, un tentativo di ritrovare luce e colore anche quando il quadro d’insieme appare ancora incompleto. È il preludio a un crollo necessario: un momento di solitudine assoluta e di devastante potenza emotiva, essenziale per toccare il fondo e trovare la forza per darsi la spinta definitiva. Il viaggio si conclude così nella liberazione del sorriso; non un semplice gesto di circostanza, ma la scelta consapevole di chi, dopo aver attraversato ogni tempesta, abbraccia la leggerezza come l’unica vera forma di libertà.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto: “Questo EP rappresenta la mia metamorfosi, un viaggio che attraversa il rumore e il silenzio per arrivare a una nuova consapevolezza. Ho voluto costruire un percorso narrativo che parte dall’energia di chi decide di esporsi senza paracadute, passa per l’introspezione dei ricordi e attraversa una profonda scarica emotiva necessaria per toccare il fondo. Il traguardo finale è la liberazione: scegliere la spensieratezza come forma di resistenza. Ho deciso di chiudere il progetto con la traccia che gli dà il nome proprio perché, dopo aver affrontato la “polvere” e la solitudine, volevo lasciare un senso di leggerezza e libertà. La mia musica racconta chi sono oggi: un’artista che non crede nel destino, ma nella strada che scriviamo noi ogni giorno.”

    TRACK-LIST:

    Si Vogliono Forte

    Polvere

    Un Amore A Colori

    Sola

    Sorridi Deficiente

    Ascolta l’ep su Spotify: https://open.spotify.com/album/4KYV0KtWlVq2HlOddQtEcJ?si=feBw6n2BTQe4TVgSxYP0dg

    Biografia

    Cristina Bringheli, classe 2004, è una talentuosa cantautrice originaria di Messina. Il suo viaggio nel mondo della musica inizia precocemente, all’età di 7 anni, trasformando quella che era nata come un’attrazione ludica in una viscerale necessità espressiva e in un percorso professionale concreto.

    Determinata a fare della musica la propria strada, Cristina ha costruito negli anni un bagaglio di esperienze di rilievo, partecipando a prestigiose manifestazioni nazionali come il Tour Music Fest e il Cantagiro, dove si è distinta arrivando in finale per due edizioni consecutive. La sua formazione è frutto di uno studio costante e multidisciplinare: ha collaborato con maestri di rilievo e ha arricchito il suo profilo artistico attraverso stage con attori, scrittori e ballerini, acquisendo una visione dello spettacolo a 360 gradi.

    Nella sua evoluzione artistica, la passione per la musica si è fusa indissolubilmente con quella per la scrittura. Per Cristina, comporre significa tradurre la propria identità in messaggi autentici, mossa dalla convinzione che non esista un destino già scritto, ma una strada che ognuno ha il potere di tracciare e deviare a proprio piacimento.

    Il suo percorso l’ha portata recentemente a Sanremo, dove è stata ospite a Casa Sanremo e protagonista di diverse kermesse durante la settimana del Festival. Il suo singolo d’esordio, “Pagine” — che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Messina — ha superato le 12.000 riproduzioni su Spotify, confermando l’interesse del pubblico per la sua proposta musicale. Tra i suoi successi recenti spicca inoltre la partecipazione come finalista italiana al concorso New York Canta a Faenza.

    Sempre attiva sul fronte della formazione e della performance, Cristina ha recentemente preso parte a una masterclass con la celebre vocal coach Lalla Francia a Novara, esibendosi davanti a grandi nomi della musica italiana. La sua presenza scenica l’ha portata ad aprire i concerti di artisti come Samurai Jay e i Collage, oltre a essere ospite in trasmissioni televisive come Tele90.

    “Sorridi deficiente” è il nuovo singolo di Cristina Bringheli in rotazione radiofonica dal 3 aprile 2026 estratto dall’omonimo ep disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 20 marzo.

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  • “Vivo Adesso”, quando l’hard rock racconta il collasso di una generazione sotto pressione

    La notte che brucia tra le luci al neon, il freddo del marciapiede che riporta il senso del tatto, il controllo che si sgretola per lasciare spazio a un brivido di vita. Un impatto contro il vetro smerigliato della routine che racconta la necessità fisiologica di evadere dal grigiore di giorni tutti uguali e dalla pressione mentale che questa monotonia comporta. “Vivo Adesso” (Daylite), il nuovo singolo dei Crushed Fingers è un muro di suono che frantuma l’asfissia del dover essere: il corpo dice basta e il cervello deve seguirlo.

    Un pezzo che non lascia spazio né all’apologia dello sballo né alla morale della redenzione, un’immersione a testa bassa in quella zona di decompressione dove il blackout resta l’unico strumento di negoziazione per non farsi mangiare vivi dalle aspettative. La band bergamasca sceglie di coprire il vuoto sordo e granulare di una provincia che esige performance costanti per poi restituire solo cenere, e lo fa in una cornice hard rock che guarda Oltreoceano ma si ancora saldamente a un disagio ben riconoscibile anche nel nostro Paese.

    Più che la semplice voglia di scomparire per qualche ora, “Vivo Adesso” mette infatti in musica un concetto che in ambito filosofico e culturale è stato definito depensamento, vale a dire una sospensione del pensiero razionale, conforme e produttivo, un allentamento volontario dei modelli imposti, della pressione a restare sempre presenti, efficienti, decifrabili. Non si tratta di una fuga nichilista, quanto piuttosto di una reazione fisiologica a un paesaggio sociale percepito come una sequenza ininterrotta di obblighi e grigiore.

    È una condizione che riguarda soprattutto i più giovani, esposti più di altri a una richiesta continua di prestazione, visibilità e reperibilità. I più recenti dati sul benessere psicologico dei 14-19enni, mostrano un tracollo dell’indice di salute mentale, a cui si aggiunge un confronto educativo e sociale in cui continua a imporsi il tema del sovraccarico digitale e della necessità di trovare forme reali, per quanto brutali, di disconnessione. È qui che il brano smette di raccontare una notte e comincia a parlare di chi, per tornare ad avvertire qualcosa, finisce per spingersi verso il limite («Voglio solo stare bene e faccio del mio peggio»).

    Per comprendere appieno l’accezione del pezzo, è necessario partire dalla sua genesi: “Vivo Adesso” nasce infatti il giorno dopo una serata vissuta fino allo sfinimento, quando la band ha deciso di trasformare quell’esperienza in materia espressiva. Il risultato è un lavoro che conserva il caos febbrile della notte e, insieme, ciò che affiora quando l’euforia si spegne: il vuoto, lo smarrimento, il crollo: «E crollo sull’asfalto ora che tutto è spento, riverso ogni sbaglio che ho commesso».

    Quello che rimane, quando si spengono le luci, è il peso di ciò che non si riesce a sostenere da sobri, da soli, da fermi. “Vivo Adesso” racconta una valvola di sfogo, certo, ma lascia emergere anche il contesto che la rende necessaria: una quotidianità percepita come ripetitiva, opaca, soffocante.

    «Colpa della mia città, è solo grigio e noia. Perdere lucidità mi fa tornare voglia» è forse il passaggio che definisce meglio l’orizzonte del brano. La città, più che luogo geografico, diventa uno stato d’animo; la perdita di controllo, un tentativo di riaccendere la sensibilità.

    «Abbiamo scritto questa canzone senza cercare alibi – dichiarano i Crushed Fingers -. Ci interessava fissare una sensazione, quella in cui sai che stai esagerando, ma senti anche che, per qualche ora, è l’unico modo che hai trovato per zittire tutto il resto. “Vivo Adesso” nasce da una notte vera e dal giorno dopo che si porta dietro. Non volevamo abbellire niente. Volevamo lasciare dentro il frastuono, la confusione, la stanchezza, perché è lì che spesso una generazione prova a capire se è ancora capace di sentire qualcosa.»

    La band, nata a Bergamo nel 2019, ha costruito il proprio profilo dentro l’underground lombardo attraverso un linguaggio che sintetizza energia e attitudine alternativa. Dopo il primo lavoro omonimo e i singoli “Dita Rotte” e “Scelte”, con questa nuova release conferma una direzione stilistica che non cerca di piacere a tutti i costi, ma la collisione con il reale.

    I Crushed Fingers portano in forma canzone una domanda che va ben oltre il lessico della notte: quanto deve diventare grigia la vita, perché l’eccesso cominci a sembrare l’unica via d’uscita?

  • “Alien Song” è il singolo d’esordio dei JaydeeQ

    Da venerdì 3 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “Alien Song” (Overdub Recordings), il primo singolo dei JaydeeQ, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 marzo.

    “Alien Song” è un brano dalle venature hard techno che sostengono una voce dolce e rassicurante come la ninna nanna delle streghe, il pezzo gioca su un equilibrio evocativo tra tensione e intimità.

    Spiega la band a proposito del brano: «“Alien Song” è forse il brano più paradigmatico dell’album. Abbiamo voluto giocare con l’elettronica, lasciando che gli arpeggiatori dominassero la scena, ma con l’intento preciso di creare un abbraccio con le linee melodiche. Il risultato è un contrasto particolare, quasi una ninna nanna, che culla l’ascoltatore. L’apporto compositivo di PiratK è stato fondamentale, si può serenamente dire che l’idea di partenza sia sua. Tutto nasce da una impro tra Salvatore e Piratk alla Bucaniera, rimaneggiata una prima volta da Piratk, in separata sede e finalizzata in seduta comune da tutti. La voce è stata aggiunta alla fine ed è stata una brillante idea testuale di Diego Lacaille egregiamente, secondo noi, trasportata in note e melodia da Jacopo».

    Biografia

    I JaydeeQ nascono nel 2025 da una domanda semplice e radicale: cosa succede quando l’elettronica viene suonata? Il trio composto da Salvatore Marano (synths e keys), Jacopo Trivero (synths e voce) e Diego Lacaille (drum pads) sceglie fin dal principio di sfidare i canoni del genere, rifiutando la logica del DJ set in favore di strumenti suonati in tempo reale, in modo che ogni performance diventi un atto vivo e irripetibile.

    Il loro primo disco è il frutto di dodici mesi passati tra lo studio e i club, un’esperienza immersiva che vedrà la luce il 5 giugno 2026 sotto l’etichetta Overdub Recordings, anticipato da tre singoli in uscita nella primavera dello stesso anno. Un lavoro che affonda le radici in un immaginario sonoro vasto e preciso: da David Bowie di Low e Lodger ai Prodigy, dai Kraftwerk ai Chemical Brothers, da Fatboy Slim agli Underworld, fino alle architetture di JS Bach e alle sperimentazioni di Luciano Berio. Un universo in cui electro punk, big beat, post new wave e krautrock si incontrano senza chiedere il permesso.

    I JaydeeQ sono parte integrante di Cime Sonore, un collettivo multidisciplinare radicato in Val Varaita, e della sua propaggine produttiva La Bucaniera, studio di registrazione e residenza d’artista che rappresenta uno dei punti di riferimento creativi del territorio. Da questo contesto nasce non solo la musica della band, ma una visione più ampia che abbraccia la produzione in studio, le collaborazioni con il teatro, la danza e le arti figurative, fino alla scrittura di colonne sonore.

    Sul fronte live, i JaydeeQ scelgono la qualità sulla quantità: poche date, selezionate con cura, in contesti — club, festival, performance artistiche — in cui la dimensione del progetto possa esprimersi con la giusta profondità.

    “Alien Song” è il singolo d’esordio dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 marzo e in rotazione radiofonica da venerdì 3 aprile.

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