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  • NANCO PRESENTA “IVA E’ PARTITA”… Da un lato, IVA è una donna reale…. Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo

    NANCO PRESENTA “IVA E’ PARTITA”… Da un lato, IVA è una donna reale…. Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo

    Artista: Nanco

    “Iva è partita”

    NANCO Iva è partita 2026

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

     

    INTRO AL BRANO

     “Iva è partita” costruisce il proprio racconto su un doppio significato che attraversa l’intera canzone e trova nel videoclip la sua forma visiva.

    Da un lato, IVA è una donna reale: una presenza affettiva, fragile e conflittuale, legata sentimentalmente a un giovane imprenditore.

    Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo.

    Il titolo diventa così una frattura di senso:

    “Iva è partita” è insieme l’abbandono della donna amata e il logoramento silenzioso di una vita imprenditoriale schiacciata dalle responsabilità.

    Amore e sistema economico si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.…

     

    Testo

    Io ti seguivo, a tratti veloci

    su tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non c’era niente di vero,

    non era vero niente.

    Mi ravvedevo e per poco abboccavo,

    ipotizzavo, se pure fosse,

    quanto ti piace parlarmi di promesse.

    Avvisi atroci a forma di croci,

    condoni feroci di tutti gli ammanchi.

    E mi perdevo a tutti gli incroci,

    tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non era vero niente.

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

    Poi m’è sembrato

    — ed io non ti pago, correggimi pure se sbaglio —

    hai preso i sogni dal cassetto

    e li hai messi nel bagaglio.

    E mi perdevo a tutti gli incroci,

    tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non era vero niente.

    C’è lo studio di settore

    che quantifica l’amore,

    nonostante il ragioniere,

    nonostante il tuo dottore.

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

    BIOGRAFIA

    Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo il 15 marzo 1975.

    Dopo l’esordio nel 1994 al Festival di Castrocaro, interrompe il percorso musicale per poi riprenderlo nel 2013 adottando lo pseudonimo Nanco e scrivendo il brano Amsterdam, finalista al Cantagiro 2014 e vincitore del Premio Speciale della Giuria per l’originalità del testo al Premio Alex Baroni 2015.

    Nel 2016 pubblica il primo album, Acerrimo, con la partecipazione di Goran Kuzminac in due brani. Il disco viene candidato tra le dieci migliori opere prime al Premio Tenco 2016, mentre il brano omonimo entra nei titoli di coda del film Timballo, con Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franek. Nello stesso anno Carolina e la pioggia è semifinalista al Premio Pierangelo Bertoli.

    Nel 2017 esegue Ti invito in Abruzzo su Rete4 nel format Pianeta Moda e raggiunge la finale del Premio De André, condividendo negli anni il palco con artisti e personalità della scena nazionale e aprendo concerti di Francesco De Gregori, Filippo Graziani e altri protagonisti della musica italiana.

    Nel 2019 pubblica il singolo Dentro, prodotto con Giorgio Ciccarelli (Afterhours, CSI), seguito nel 2020 da Marsinell, dedicato all’emigrazione abruzzese in Belgio, con arrangiamenti del maestro Enrico Melozzi. Dalle successive collaborazioni con Melozzi e Paolo Giovenchi nascono nuovi brani ancora inediti.

    Con “IVA è partita”, Nanco inaugura una nuova fase del proprio percorso: un ritorno al cantautorato che unisce dimensione intima e racconto sociale, dando voce alle fragilità e alle contraddizioni del presente.

  • AL SANT’EUGENIO DI ROMA CONFERENZA PER LA LOTTA AL TUMORE DEL COLON RETTO

    Marzo è il mese europeo dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto, e la dottoressa Valeria D’Ovidio, dirigente medico e coordinatore della UOSD di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’Ospedale Sant’Eugenio in Roma, ha organizzato un evento proprio presso l’Ospedale dove lavora, inserendo in  calendario per il 14 marzo 2026 un appuntamento dedicato a specialisti della materia, per fare un punto della situazione su questo tipo di tumore.

    Il titolo della tavola rotonda, per addetti ai lavori:  “CANCRO del COLON-RETTO: dallo SCREENING alla SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA… WHAT’S NEXT ?

    Inizio dei lavori previsto alle ore 9:00.

    I relatori si confronteranno sollevando varie angolazioni del problema. Sono coinvolti i Presidenti attuali e Past delle Società Regionali di Gastroenterologia LAZIO quali AIGO e SIED, nonché relatori e moderatori di eccellenza provenienti da tutta Italia. Si parlerà di innovazione sia diagnostica che terapeutica. La diagnosi precoce sta diventando non solo più efficace, ma anche più intelligente, grazie all’uso dei test oncologici non invasivi, ed alla introduzione della intelligenza artificiale come grande alleato nei programmi di screening. Il dibattito riguarderà anche la linea sottile di frontiera che spesso c’è tra gli interventi chirurgici veri e propri e le tecniche endoscopiche o mininvasive. Queste ad oggi ci permettono di trattare le forme di tumore più iniziali o i pazienti non suscettibili di intervento chirurgico che rappresentano una fascia di popolazione che sta proporzionalmente aumentando. Si parlerà infatti anche della gestione dei pazienti fragili che spesso richiedono terapie personalizzate. È  in atto  inoltre una vera e propria rivoluzione che sta interessando il microbiota intestinale, che sembrerebbe essere di grande aiuto anche nella diagnosi del cancro del colon-retto e nella scelta di terapie target.

    Diverse aziende hanno sostenuto l’iniziativa in qualità di sponsor e partner. FUJIFILM Healthcare Italia, insieme al partner GN Medica, ha collaborato all’evento del 14 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dei percorsi di screening, in collaborazione con i professionisti della salute, promuovendo una maggiore consapevolezza sui controlli disponibili e sull’adesione ai programmi raccomandati, come ad esempio il test del sangue occulto nelle feci.

    Presente al varo della conferenza una formazione da camera della Banda dell’Esercito Italiano, che allieterà  l’inizio con un momento  musicale  dedicato a tutti i relatori della tavola rotonda della giornata e ad illustri ospiti presenti.

    Nonostante i progressi della ricerca, il tumore del colon retto rappresenta ancora oggi una sfida se consideriamo che nel 2023 sono stati stimati circa 26.000 casi di tumore del colon retto negli uomini (circa il 12% di tutti i tumori nel sesso maschile) e 24.000 nuovi casi nelle donne (circa il 13% di tutti i tumori del sesso femminile).

    Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sull’insorgenza del tumore al colon-retto prima dei 50 anni: in Italia il numero dei casi negli under 50 è addirittura raddoppiato, e la scienza sta cercando di capire quali possono essere i fattori che aumentano il rischio di ammalarsi.

    Ad oggi, la prevenzione rimane una delle armi più efficaci per ridurre l’incidenza e la mortalità del tumore, anche se per il tumore del colon i livelli di copertura dei programmi di screening sono purtroppo insoddisfacenti.

     La prevenzione salva la vita!

  • Loriana Lana e Nando Di Stefano tornano insieme con una nuova sigla anime: “Lilli, un guaio tira l’altro”

    Dopo il successo delle loro storiche sigle, Loriana Lanae Nando Di Stefanotornano a collaborare con un nuovo progetto musicale destinato a lasciare il segno: Lilli, un guaio tira l’altro, una sigla anime che richiama volutamente lo stile classico che ha reso iconiche le produzioni del passato in uscita l’8 Marzo2026

    Il brano nasce con l’intento di riportare nella scena contemporanea quell’atmosfera autentica e senza tempo che ha caratterizzato le sigle anime più amate, con una melodia coinvolgente, un testo immediato e una produzione sonora capace di parlare a più generazioni: a chi è cresciuto con quelle sonorità e a chi le scopre oggi per la prima volta.

    L’uscita del brano ha già acceso il dibattito pubblico, suscitando consensi e controversie anche di natura politica. I due artisti hanno infatti scelto di dedicare simbolicamente la sigla a una delle fan più appassionatedelle sigle dei cartoni animati, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    Una scelta dichiarata con serenità e trasparenza dagli autori, che ribadiscono però con forza un principio fondamentale: l’arte deve rimanere uno spazio libero, indipendente, lontano dalle divisioni politiche.

    «La musica unisce, non divide —spiegano gli artisti —e il nostro desiderio è che questa sigla venga ascoltata per quello che è: un progetto creativo, nato dalla passione e dal desiderio di regalare emozioni».

    Con “Lilli, un guaio tira l’altro”, Loriana Lana e Nando Di Stefano confermano la loro capacità di creare brani destinati a rimanere nel tempo, riportando al centro della scena il valore della melodia, dell’immaginazione e della memoria collettiva legata al mondo degli anime.

  • “Tilt” è il nuovo singolo di Grace

    Dal 20 febbraio 2026 è in rotazione radiofonica “TILT”, il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio.

    “TILT” è un brano che racconta il momento in cui si entra in burnout, fino a scontrarsi con un muro che costringe a trovare la motivazione per rialzarsi e trasformare la fragilità in forza. Un urlo viscerale e autentico. Un pezzo potente, accompagnato da un visual cinematografico che mette in scena lo smarrimento nel percorso verso i propri sogni.

    La svolta narrativa è ispirata dai “bambini senza scelta”: la consapevolezza che c’è chi affronta il dolore ogni giorno e continua a resistere. È in quel preciso istante che scatta la reazione (tematica approfondita nell’ultimo brano, “Ti Divora”).

    Così l’artista commenta il nuovo singolo: “Vivi, viaggia, canta e ricomincia”

    Il visual video di “TILT”traspone in immagini il senso di smarrimento dell’anima: un campo immenso dove ogni direzione appare incerta e la sensazione di essersi persi diventa opprimente. Al centro del vuoto, una vasca isolata diventa il simbolo di un affogamento interiore, metafora della pressione invisibile che noi stessi ci infliggiamo.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/vfgL0xyB7uk 

    Biografia

    Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di 8 anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

    Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop presso il CPM Music Institute, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

    La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l’anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith e, per quanto riguarda la scena italiana, alla scrittura dei Pinguini Tattici Nucleari.

    Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, ed “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. Il suo lavoro più recente, “Ti divora”, rappresenta una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

    Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l’obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

    “TILT” è il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio 2026 e in rotazione radiofonica dal 20 febbraio.

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  • FILIERA HORECA – AL VIA LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE. PRESENTATA ALLA CAMERA LA PROPOSTA PER IL TAVOLO NAZIONALE

    Roma, 18 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è promossa da AGroDiPAB HoReCa – Associazione nazionale che aggrega le aziende della distribuzione alimentare per il canale HoReCa – che rappresenta il punto di congiunzione essenziale tra produzione e consumo, agendo come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un comparto da 107,1 miliardi di euro di fatturato e 1,5 milioni di addetti.

    Durante l’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare nell’ambito di un tavolo di filiera, quelle criticità strutturali che frenano la competitività del Made in Italy.

    Un punto centrale della proposta riguarda l’operatività del Tavolo, che si articolerà in Commissioni Tecniche Settoriali permanenti: dalla semplificazione normativa alla sostenibilità ambientale e innovazione digitale. La struttura del Tavolo garantirà una rappresentanza equa e inclusiva, coinvolgendo non solo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute), ma anche le principali organizzazioni della produzione agricola, dell’industria alimentare e della distribuzione e degli esercizi HoReCa, assicurando che la voce delle PMI e delle realtà di nicchia non rimanga inascoltata.

    L’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento ha evidenziato: “Dare voce alla filiera Ho.Re.Ca. significa valorizzare un ecosistema che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione, ristorazione e ospitalità e la direzione da perseguire è quella di ragionare un modello integrato. Fondamentale sarà implementare collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, per rafforzare l’identità e il valore dell’agroalimentare italiano.”

    L’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive: “Ho deciso subito di sostenere HoReCa, sia per la mia esperienza imprenditoriale nel settore alberghiero, sia perché a livello politico mancava un riconoscimento reale di questa economia, che rimane un volano importante per il nostro Paese. Numerose sono state le iniziative governative in tal senso, e il contributo della filiera HoReCa è stato essenziale e di grande supporto.”

    Giuseppe Maria Arditi, Presidente di AGroDiPAB HoReCa, ha dichiarato: “La mission del tavolo di Filiera è tutelare la pluralità del mercato attraverso una rappresentanza unica, forte e credibile, che superi la frammentazione operativa della filiera e che porti al centro del dibattito soluzioni tecniche concrete, come l’interoperabilità dei sistemi e la formazione certificata dei nostri addetti.”

    Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi, ha posto l’accento “sull’importanza del fare sistema quale opportunità straordinaria per far crescere il nostro comparto.”

    Marta Fiordalisi, di Confagricoltura, ha richiamato l’importanza di fare sistema perché “solo nell’ottica di filiera possiamo risolvere molte problematiche che colpiscono il nostro settore.”

    Ermanno Coppola, di Coldiretti, ha ribadito l’importanza del legame instauratosi in occasione dei passati Stati Generali della filiera Horeca sottolineando “la condivisione progettuale e la disponibilità ad approfondire temi futuri nella prospettiva della Filiera.”

    Emilia Pentella, della Fondazione Essenza Italica, sostiene la necessità di un metodo nuovo fondato su innovazione, inclusione e accesso al mercato per micro-realtà produttive.

    Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa, forte di un’esperienza in realtà come Unilever, Metro e MARR, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è trasformare l’Ho.Re.Ca. nel primo asset tecnologico d’Italia, proteggendo il patrimonio UNESCO attraverso la valorizzazione del capitale umano, l’efficienza dei dati e una logistica a impatto zero”.

    Il progetto al vaglio dei competenti uffici del MIMIT, segna un passo avanti decisivo verso l’istituzionalizzazione del comparto. In questa fase cruciale, l’obiettivo prioritario di AGroDiPAB HoReCa è quello di consolidare un fronte comune, convogliando la disponibilità e il supporto della maggioranza degli stakeholder della filiera. Solo attraverso una governance condivisa sarà infatti possibile varare un Piano Strategico Nazionale coerente, capace di dare stabilità, innovazione e competitività all’intero ecosistema HoReCa.

  • Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico


    Mandato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 20 febbraioFlow (Impulse, Movement, Freedom) è il nuovo capitolo discografico (il primo da solista) dell’ardimentoso bassista e compositore Gianfranco De Lisi.
    Sette i brani che formano il CD, tutte composizioni originali scaturite dal fervido estro dell’autore dell’album. “Flow” dà l’idea di un viaggio in cui il basso si trasforma in un mezzo di narrazione, arricchito dall’utilizzo dell’elettronica per creare paesaggi sonori immersivi. Il concept del disco è improntato sul concetto di “flow” come stato mentale di totale immersione e libertà creativa. Tutti i brani nascono da un’intensa pratica quotidiana dedicata all’improvvisazione, attraverso cui si catturano momenti di grande concentrazione per poi trasformarli in composizione evocative, dense di pathos. La scelta degli stessi brani è figlia dell’istinto e della necessità di descrivere un’esperienza sonora intima e senza filtri.
    Artisti di blasone internazionale come Matthew GarrisonJohn PatitucciDaniele Camarda e Janek Gwizdala, ma anche i mondi sonori legati alla world music, al minimalismo e alla sperimentazione elettronica, rappresentano le influenze più importanti per De Lisi. Il disco si caratterizza per l’uso esclusivo del basso come unico strumento, impreziosito da effetti elettronici e dall’utilizzo della voce per enfatizzare alcune melodie. Il risultato è una dimensione sonora che fonde ambient, groove e improvvisazione, offrendo un’esperienza di ascolto profonda e ipnotica.
    Gianfranco De Lisi entra così nelle pieghe di “Flow”: «Sono felice di condividere con voi il mio nuovo disco, un progetto nato da lunghe sessioni di improvvisazione che porto avanti nel mio studio da qualche tempo. Lavorare esclusivamente con il basso elettrico e l’elettronica mi ha dato la libertà di spingermi oltre i miei confini abituali e di scoprire nuovi linguaggi sonori. Ogni traccia è il risultato di un momento autentico, catturato senza filtri, che per me rappresenta un’esplorazione continua tra suono, emozione e istinto. L’album è un percorso di ricerca e crescita personale, spontaneo, libero. Spero riesca a trasmettere la stessa intensità e curiosità che mi hanno accompagnato durante la sua creazione».

    Gianfranco De Lisi BIOGRAFIA

  • “Sottopelle” è il nuovo singolo di Sebba estratto dall’omonimo album d’esordio

    Da venerdì 20 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Sottopelle”, il nuovo singolo di Sebba, estratto dall’omonimo disco d’esordio già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio.

    “Sottopelle” è un brano che racconta una relazione vissuta nell’ombra, intensa e irrisolta, che esiste solo nell’urgenza del presente. Tra desiderio e paura, controllo e abbandono, il corpo diventa il luogo di un legame che domina i sensi e scavalca la razionalità. È una confessione lucida e vulnerabile sulla dipendenza emotiva, un’intimità che cura e ferisce allo stesso tempo, lasciando tracce profonde anche nel silenzio.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Sottopelle è una canzone che nasce da un momento di totale esposizione emotiva. L’ho scritta pensando a quelle relazioni che non fanno rumore fuori, ma dentro occupano tutto lo spazio possibile. Durante la scrittura mi sono reso conto che non stavo raccontando una storia finita, ma una dipendenza emotiva ancora viva, qualcosa che resta addosso anche quando provi a liberartene.

    In studio ho voluto che tutto suonasse fisico e trattenuto allo stesso tempo: la voce molto vicina, quasi sussurrata, e il ritmo che batte come un cuore che non trova pace. Sottopelle rappresenta perfettamente il mio progetto perché parla di controllo, desiderio e fragilità senza filtri: non c’è giudizio, solo la consapevolezza di quanto certi legami riescano a restare sotto la pelle, anche quando sai che dovresti lasciarli andare.”

    Il videoclip di “Sottopelle” si sviluppa in un’atmosfera notturna e sospesa, ambientata ai laghi di Ganzirri a Messina. La scena centrale vede il protagonista cantare sotto un lampione solitario, unico punto di luce in uno spazio dominato dal silenzio e dall’attesa.

    Intorno a questa immagine si alternano momenti più intimi: la guida notturna, vissuta come uno spazio mentale segnato dall’attesa di un messaggio, e le camminate lungo la riva del lago, tra canto e silenzio. Il video costruisce così un racconto essenziale e coerente con il brano, fatto di luci isolate, movimenti lenti e un legame che continua a esistere, sottopelle.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=AVsS0rYzB78

     

    L’album “Sottopelle”, già disponibile in digitale dal 13 febbraio 2026, è un lavoro pop intimo e contemporaneo che fonde cantautorato italiano, elettronica e suggestioni R&B. Le tracce raccontano relazioni intense, fragilità emotive e desideri trattenuti, muovendosi tra atmosfere scure e melodie dirette.

    “Con Sottopelle ho voluto raccontare ciò che resta quando abbassi le difese. È un disco che parla di emozioni non dette, di legami che lasciano il segno e di quella parte di noi che non si vede ma guida ogni scelta. È il progetto più sincero che abbia mai fatto”, commenta il cantautore sul nuovo disco.

    “SOTTOPELLE” TRACKLIST:

    1.Sottopelle

    2.Vanità

    3.Qualcosa di più

    4.Medusa

    5.Fidati di me

    6.Libero

    7.Nell’Ombra

    8.Rosa Bordeaux

    9.Sveglia i sensi

    10.Non ci facciamo male

    11.Ricordati di me (Bonus Track)

    BIOGRAFIA

    Prima della musica, Sebba costruisce una carriera sportiva di alto livello come portiere. È stato estremo difensore della Nazionale Italiana di Beach Soccer, con presenze nelle principali competizioni internazionali, e ha militato nel Napoli Beach Soccer, una delle realtà più titolate del panorama italiano. Parallelamente ha giocato anche a calcio a 11, sviluppando una mentalità competitiva e una forte disciplina personale che oggi trasferisce nel suo percorso artistico.

    Come musicista, Sebba lavora al proprio progetto da oltre 5 anni. Inizia come cantante e autore, avvicinandosi progressivamente anche alla produzione, con l’obiettivo di avere un controllo diretto sul suono e sull’identità del progetto. La sua musica nasce da un’esigenza espressiva intima e si muove tra pop elettronico, R&B e cantautorato.

    Le sue principali reference includono il pop internazionale contemporaneo di The Weeknd, l’elettronica emotiva dei Depeche Mode e il cantautorato italiano anni ’70–’80, rielaborati in una chiave moderna, sensuale e notturna. Lavora principalmente sulla voce ed è coinvolto negli arrangiamenti, collaborando con produttori e figure creative per la finalizzazione musicale e visiva.

    Tra i brani più rappresentativi della sua discografia figurano “Qualcosa di più”, “Libero”, “Vanità”, che sintetizzano il cuore del progetto: relazioni sbilanciate, desiderio, dipendenza emotiva e ricerca di lucidità.

    Attorno al progetto ruota un team creativo composto da produttori e figure dedicate all’estetica e all’immagine, con cui Sebba costruisce una visione coerente tra suono, testi e identità visiva.

    Il suo target musicale è prevalentemente nella fascia 18–35 anni, senza una distinzione netta di genere, e intercetta ascoltatori sensibili a una scrittura emotiva diretta, a sonorità pop contemporanee e a un immaginario elegante e riconoscibile.

    Con la sua musica Sebba punta a raccontare la fragilità emotiva, il bisogno di contatto, il conflitto tra istinto e controllo, trasformando esperienze personali in canzoni che mettono a nudo ciò che spesso resta non detto.

    “Sottopelle” è il nuovo singolo di Sebba in rotazione radiofonica dal 20 febbraio, estratto dall’omonimo album d’esordio già disponibile in digitale dal 13 febbraio 2026.

     

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  • Uscito il nuovo libro di Elena Zucchi “Il tempo degli inganni”, un romanzo sui tempi moderni, sui sentimenti e sulle paure della società

    La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.

    Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata.

    Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni.

    In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima.

    L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena.

    Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto.

    Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.

    Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice.

    Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli.

    La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore.

    Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta.

    La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”.

    “Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore.

    Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato.

    Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.

    DATI TECNICI

    Autrice: Elena Zucchi

    Editore: Arkadia

    Collana: Eclypse 186

    Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026

    ISBN 978 88 68516 246

    Pagine 188

    Euro 16,00

     

    BIOGRAFIA di ELENA ZUCCHI

    Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.

    Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.

    Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.

    È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.

    Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

    Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).

    Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.

    È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).

    Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.

  • Radiouf – Yon Yi Da venerdì 6 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato digitale e in copia fisica


    Prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 6 febbraioYon Yi è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese Papis Diouf e del bassista Francesco Ranieri, ovvero, i Radiouf. In questo progetto sono affiancati da due giovani talenti del jazz già affermati sulla scena nazionale: Giuseppe Sacchi (Fender Rhodes) e Valerio Vantaggio (batteria).
    La tracklist del CD prevede sei brani originali figli della creatività compositiva di Diouf e Ranieri. “Yon Yi” è un disco fortemente orientato verso l’afro-jazz grazie all’incontro tra Francesco Ranieri e Papis Diouf. Il progetto nasce dalla fusione di due loro repertori e mondi sonori paralleli che hanno trovato una comunanza di idee stilistiche specialmente in termini di linguaggio e ritmo, dove colore e spiritualità rappresentano due elementi di straordinaria importanza. Grazie anche al fulgido talento di Giuseppe Sacchi e Valerio Vantaggio, il mood di “Yon Yi” è improntato fra groove afro e divagazioni jazz fusion, con marcate influenze riconducibili alla musica cubana, al funk e alla tradizione africana in senso ampio. In buona sostanza, si tratta di un lavoro il cui obiettivo principale è quello di dare voce a una musica ricca di vitalità comunicativa, radicata nel ritmo e nella memoria. Ma, allo stesso tempo, proiettata verso una visione contemporanea dell’afro-jazz.
    Papis Diouf e Francesco Ranieri descrivono così le caratteristiche del loro album: «Le nostre composizioni raccontano il nostro dialogo artistico, in cui esperienze e sensibilità differenti si fondono in una voce musicale unica. Strade che si intrecciano, strade che si uniscono, strade che raggiungono eldoradi lontani».

    Yon Yi BIOGRAFIA

  • “Cose Silenziose” è il nuovo singolo di Campi

    Dal 20 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “COSE SILENZIOSE”, il nuovo singolo di Campi estratto dall’omonimo album uscito il 30 gennaio realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

    “COSE SILENZIOSE” è la title track e la focus track dell’album. È una ricerca di senso che si snoda tra le pause, i dettagli e tutto ciò che non fa rumore: piccoli gesti, presenze discrete e rischi emotivi. La vita, forse, non è soltanto risolvere problemi o “funzionare”, ma è anche la capacità di fermarsi, ascoltare e affidarsi a ciò che spesso passa inosservato, ma che in realtà tiene insieme le persone.

    Così l’artista presenta il suo nuovo singolo: “Cose silenziose è nata di getto, da una necessità, in modo molto naturale. È il manifesto di un album che parla di gesti silenziosi e di tutto ciò che rischia di perdersi, ma che io credo sia invece prezioso. Una riflessione su cosa conta davvero, su quello che — per citare Sorrentino ne La grande bellezza — resta sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore.”

    Guarda il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=G5wM7gqCSV4

    “COSE SILENZIOSE” è un album che attraversa un presente incerto, fragile e accelerato, e si interroga su come reinventarsi per restare umani. Le canzoni si muovono come piccole forme di resistenza quotidiana, cercando di custodire legami, domande e sogni messi alla prova da un mondo conflittuale che corre veloce e spesso disorienta, proprio quando il rumore di fondo rischia di prendere il sopravvento.

    Commenta l’artista a proposito dell’album: “COSE SILENZIOSE nasce dal bisogno di rallentare e di ascoltare cosa resta quando il rumore del mondo si abbassa. È un disco che parla di fragilità da proteggere, di attenzione e di legami che resistono, anche mentre tutto sembra consumarsi in fretta. Ho provato a raccontare il mio sentire e a osservare il tempo che stiamo vivendo senza dare risposte facili, tenendo insieme intimo e collettivo, paure personali e condivise.”

     

     

    Ascolta l’album: https://open.spotify.com/album/5em5En0mq1qOoKGPiZge5X?si=wvl4M-1hS0SmwhsA4Rjx9g

     

     

    Biografia

    Andrea Campi, in arte CAMPI, è un cantautore bolognese. Dopo aver intrapreso lo studio della chitarra, del canto e della scrittura, ha conseguito la laurea in Lettere Moderne con una tesi sull’onomatopea nei testi della canzone italiana.

    Il suo album d’esordio, “Un Ballo Di Altalene”, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti di settore, tra cui il primo premio assoluto SIAE e il premio per il miglior testo al “Proscenium Festival” di Assisi. A questi si sono aggiunti il primo premio al “Festival Via Emilia”, il premio NUOVO IMAIE a “L’artista che non c’era” e la vittoria al concorso “Zocca Paese della Musica”, grazie al quale, nel giugno 2024, ha avuto l’onore di aprire il concerto di Vasco Rossi allo Stadio San Siro.

    Nel 2025, Campi è tra i vincitori del bando SIAE “Per chi crea” e pubblica i singoli “TUTTO A POSTO” e “RIPARARE”, brani che anticipano un nuovo capitolo del suo percorso artistico. Durante l’estate prosegue un’intensa attività live partecipando a numerosi festival, esibendosi in apertura ad artisti di rilievo come Michele Bravi in occasione di “Rimini in Musica”.

    Il suo stile indie-pop fonde sapori vintage a un sound contemporaneo, mantenendo i testi sempre in primo piano, quasi a volerli far galleggiare su una struttura sonora ricercata.

    “COSE SILENZIOSE” è il nuovo singolo di Campi in rotazione radiofonica dal 20 febbraio 2026 estratto dall’omonimo album uscito il 30 gennaio e realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

                                                                                               

     

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