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  • “N.V.N.S.N.P.” è il singolo d’esordio di Giummo

    Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “N.V. N.S. N.P.”, il nuovo singolo di GIUMMO per Maltide Dischi.

    “Non vedo, non sento, non parlo” è il singolo d’esordio di GIUMMO, progetto Urban Noir che mescola rap, urban e influenze pop all’interno di un immaginario cinematografico e industriale. Attraverso la figura simbolica dell’“operaio urbano”, GIUMMO racconta un mondo fatto di rumore, apparenze e contraddizioni sociali, contrapponendo il valore dell’osservazione, del silenzio e della determinazione. Il brano ruota attorno al concetto delle tre scimmiette – non vedere, non sentire, non parlare – trasformandolo in una dichiarazione di indipendenza mentale: restare concentrati sul proprio percorso senza lasciarsi condizionare dal giudizio esterno.

    Atmosfere cupe, immagini di cemento, polvere e lavoro si intrecciano a un ritornello immediato e riconoscibile, introducendo l’universo narrativo di GIUMMO e il suo alter ego mascherato, sospeso tra realtà e rappresentazione.

    BIO

    GIUMMO è un progetto Urban Noir che si muove sul confine tra realtà e finzione. Nessuno sa davvero chi si nasconda dietro la maschera: c’è chi sostiene che sia un uomo nato tra cemento, polvere e cantieri, e chi invece lo considera il prodotto di un algoritmo o di un’intelligenza artificiale. In questa ambiguità prende forma un personaggio che non racconta se stesso, ma le contraddizioni, le paure e le frustrazioni della società contemporanea.

    Attraverso un linguaggio diretto, immagini crude e atmosfere oscure, GIUMMO dà voce all’“operaio urbano”: una figura simbolica che osserva il mondo da fuori, ne decifra le incoerenze e le restituisce in musica senza cercare approvazione, ma una reazione.

    “N.V.N.S.N.P.” è il primo singolo di GIUMMO per Matilde Dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026.

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  • “Ti porterò al mare” è il nuovo singolo di Andrea Cardia

    Dal 10 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Ti porterò al mare”, il nuovo singolo di Andrea Cardia (Maionese Project) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio.

    “Ti porterò al mare” descrive l’attesa dell’estate innamorandosi dei suoi dettagli: dal cielo azzurro la sera alla maglia della Nazionale nelle piazze, fino al rientro dal mare su un motorino vecchissimo con la sabbia ancora sui piedi. In questa cornice dichiara l’amore verso la propria compagna e il suo sorriso. Il brano è caratterizzato da un sound rock ma venato di malinconia, con una produzione che cura ogni sfumatura e mette in risalto il rullante della batteria, richiamando le tipiche sonorità degli anni ’80.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Questo brano è sicuramente qualcosa di diverso dal mio passato.. Ho cercato giorno e notte insieme al mio produttore l’effetto il sound di questo rullante che secondo me da una bella energia al brano..cercando sempre di mantenere il mio sound malinconico tra parole e assoli di chitarra”. 

    Nel videoclip di “Ti porterò al mare”, Andrea cerca di trasmettere l’amore e la magia dell’estate attraverso un intimo live sul molo di Finale Ligure, in Liguria. La regia del video è firmata da Alberto Gerbelle.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/UIR71qyUsxQ

    Biografia

    Andrea Cardia respira musica da sempre. La chitarra è entrata nella sua vita a soli sei anni e, da quel momento, non l’ha più lasciata, diventando la compagna inseparabile di un percorso di scrittura iniziato ormai vent’anni fa. La sua è una musica che affonda le radici nella grande tradizione del cantautorato italiano: nelle sue melodie si avvertono le influenze di pilastri come Antonello Venditti, Vasco Rossi e Ligabue, maestri che hanno plasmato la sua sensibilità artistica.

    Circa un anno fa è nato il suo ultimo progetto, un viaggio sonoro più maturo che vede la preziosa collaborazione dei produttori Alberto Gerbelle e Alberto Macerata. Al centro della sua produzione ci sono storie d’amore e frammenti di vita vissuta: racconti autentici e universali in cui chiunque può immedesimarsi, indipendentemente dall’età. Con un sound che spazia da ballad avvolgenti a momenti più energici, l’obiettivo di Andrea rimane costante: continuare a scrivere canzoni sincere per condividerle con un pubblico sempre più vasto, trasformando le emozioni personali in un’esperienza collettiva.

    A febbraio 2026 esce“#Sushi”.

    “Ti porterò al mare” è il nuovo singolo di Andrea Cardia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio e in rotazione radiofonica dal 10 luglio.

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  • “A domani” è il nuovo singolo di Valentina Indelicato

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “A DOMANI” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di VALENTINA INDELICATO.

    “A domani” è un brano che racconta il valore del presente e della capacità di accogliere le emozioni per ciò che sono, senza pretendere di definirle o di conoscerne già il destino: scegliere di abitare il ‘qui e ora’, trovando significato nei piccoli gesti, nelle parole quotidiane e nei momenti condivisi, diventa quindi la vera essenza. Non tutto deve necessariamente trasformarsi in una promessa dai confini lontani per avere valore: a volte la forma più autentica del prendersi cura dei legami, ma anche di noi stessi, è sapersi incontrare nel presente, dando valore a ciò che si vive giorno dopo giorno. Da questa fragilità non nasce una rinuncia, ma una scelta di sincerità: invece di inseguire un ‘per sempre’ incerto, il racconto trova il proprio equilibrio nel custodire ciò che esiste nell’oggi, riconoscendo che anche un semplice “a domani” può racchiudere una forma di amore autentica, concreta e profondamente significativa.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “A domani è la mia promessa d’amore. È la scelta di esserci e di tenersi che si rinnova, un sentimento semplice ma solo apparentemente fragile, che si impone senza invadenza, giorno dopo giorno, sul caos delle circostanze e del tempo. È la goccia che, puntualmente ogni sera, accarezzando la sua pietra, scoprirà con meraviglia e con il tempo di poter lasciare di sé, anche con la sua delicatezza, un solco concreto, duraturo e indelebile.”

     

    Disponibile il pre-save del brano al seguente link: https://found.ee/Tnm0xe

     

     

    VALENTINA INDELICATO | BIOGRAFIA

    Valentina Indelicato, classe 2000. Fin da piccola mostra una propensione per il mondo delle arti, dalla danza al teatro e alla musica. Inizia a studiare pianoforte, spostandosi poi al violino e al canto insieme.

    È oggi studentessa al Conservatorio di Messina nei due corsi di laurea triennale di Violino e di Canto jazz, ed è laureata all’Università di Catania in Lingue per la comunicazione internazionale con il massimo della valutazione e lode. È stata premiata a luglio 2024 alla Camera dei deputati, a Roma, ottenendo il titolo di Eccellenza universitaria italiana, ricevendo il Premio America Giovani. Attualmente frequenta due corsi di laurea triennale in conservatorio e ha di recente concluso un master in Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy.

    In campo musicale ha ottenuto, nel corso degli anni, diversi riconoscimenti e premi, nazionali e internazionali, sia in campo classico, come violinista, sia in campo pop, in qualità di cantante e di cantautrice.

    Finalista, tra gli altri titoli recenti, al “ProSceniUm 2025” (Assisi) e al “WOW Contest 2026” (Viterbo), ha vinto il RPM MUSIC CONTEST 2026, con la relativa partecipazione al concerto del “Reggio Primo Maggio” accanto a grandi nomi della musica italiana (aggiudicandosi anche il Premio Web), e il Festival della canzone d’autore “Dietro la nebbia” – Premio Pino Scarpettini 2026 (Livorno).

    Ad oggi sta lavorando a un progetto musicale con l’etichetta discografica “Trp Vibes” che la vede protagonista come cantautrice, e i suoi singoli sono disponibili su tutte le piattaforme digitali.

    “A domani” è il nuovo singolo di Valentina Indelicato disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio.

     

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  • “Vedrai” di Don Pasquale Ferone: un invito a credere nella pace anche quando sembra lontana

    A volte una canzone può assomigliare a una finestra lasciata socchiusa: da fuori arrivano rumori di paura, guerra, incertezza, ma da quella piccola apertura entra comunque una luce. “Vedrai”, il nuovo brano di Don Pasquale Ferone, nasce proprio in questo spazio fragile e necessario, dove la musica diventa un invito a non arrendersi, a non chiudersi nel dolore, a continuare a credere che l’amore possa ancora trovare un posto nel cuore dell’uomo.

    Il brano si presenta come una promessa di fiducia in un futuro migliore, nonostante le difficoltà del presente. Don Pasquale Ferone costruisce un testo semplice, diretto, profondamente spirituale, nel quale la fede in Dio diventa il punto di partenza per ritrovare pace, gioia e capacità di amare. Al centro della canzone c’è l’idea che l’uomo non debba restare fermo quando sente il cuore vuoto o appesantito, ma debba mettersi in cammino verso quella “sorgente della Vita” che nel brano coincide con la presenza del Signore.


    “Vedrai”
    è quindi un canto di apertura: apertura alla fede, all’amore, alla possibilità di donarsi agli altri. In un tempo attraversato da conflitti e tensioni, la canzone assume anche un valore universale, perché parla di una pace che non riguarda soltanto l’interiorità personale, ma anche il mondo. La pace, secondo il messaggio del brano, nasce da un cuore trasformato, capace di accogliere l’amore di Dio e di renderlo visibile nei gesti quotidiani.

    Una delle frasi più significative del testo è: “Ogni volta sembra che la pace non verrà, abbi sempre fede e il Signore donerà”, ovvero anche quando tutto sembra negare la possibilità di un cambiamento, la fede diventa una forza capace di sostenere, orientare e riaprire il futuro. Don Pasquale Ferone non nega la fatica del presente, ma invita a guardarla con occhi diversi, affidandosi ad una speranza più grande.

    Sul piano musicale, il brano si muove in un’atmosfera delicata, raccolta e luminosa. L’arrangiamento privilegia una dimensione essenziale, con la chitarra a sostenere il canto e a creare un accompagnamento caldo e confidenziale. Il ritmo è pacato, regolare, pensato per dare respiro alle parole e lasciare che il messaggio arrivi in modo limpido. Non c’è ricerca di eccesso, ma una precisa scelta espressiva: mettere la musica al servizio del testo, trasformando la canzone in una sorta di preghiera.

    Con “Vedrai”, Don Pasquale Ferone conferma ancora una volta la sua capacità di unire musica e spiritualità in un linguaggio accessibile, sincero e immediato. Il risultato è un brano che parla a chi cerca conforto, ma anche a chi sente il bisogno di ritrovare fiducia, pace e amore in mezzo alle inquietudini del nostro tempo.

    “Vedrai” è in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 5 Luglio 2026.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • “Gira vota e furria” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “GIRA VOTA E FURRIA”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Il brano “Gira vota e furria” prende il nome da un’espressione siciliana che descrive la condizione di chi, dopo mille giri, viaggi e peripezie, finisce sempre per ritrovarsi allo stesso punto di partenza. Un movimento perpetuo che dà l’illusione del cambiamento, ma che riporta immancabilmente agli stessi schemi e alle stesse dinamiche. Da questa immagine prende forma il nuovo singolo: una riflessione sul caos contemporaneo e una denuncia sociale che mette in luce la distanza tra il linguaggio del potere e la realtà. Guerre, interessi e narrazioni cambiano forma, ma non sostanza, mentre il continuo bombardamento di informazioni finisce per mascherare dinamiche antiche che svalutano la vita umana. «It feels 1984, e poi la mente non si regola più», canta l’artista, con un chiaro riferimento al romanzo distopico di George Orwell.

    Diretto e incisivo, il testo si sviluppa tra siciliano, italiano e inglese, una scelta che riflette l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti, e rafforza il carattere universale del messaggio, rivolto all’intera società contemporanea.

    Dal punto di vista sonoro, “Gira vota e furria” unisce la grinta delle chitarre elettriche al SicilianJazz, cifra distintiva di Sissy Castrogiovanni. Il risultato è un incontro tra tradizione mediterranea, armonie jazz, voci folk ed energia rock che si traduce in un sound originale, capace di raccontare il presente senza rinunciare alle radici siciliane.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «“GIRA VOTA E FURRIA” è un brano che esprime tutto il mio assoluto dissenso verso gli avvenimenti internazionali degli ultimi anni. Che però infondo non sono tanto diversi dagli avvenimenti che hanno vissuto i nostri nonni, o le generazioni precedenti. Infondo basta poco per notare che nonostante tutte le rivoluzioni, tutte le proteste, tutte le ribellioni… torniamo sempre allo stesso punto. Li chiamano in modi diversi, accusano popoli diversi, ma sono incredibilmente sempre e solo gli stessi giochi di potere. È una sfacciata presa in giro, che non trovo modo migliore per descrivere, se non con un’espressione del tutto sicula… “Gira Vota e Furria… fanu sempri chiddu ca volunu” (Gira e rigira, fanno sempre quello che vogliono). Un po’ come tutta la mia scrittura, anche la produzione di questo brano vuole essere una contaminazione di stili: come tutti i miei lavori, “GIRA VOTA E FURRIA” è stato registrato interamente LIVE, negli studi di Boston (USA), perché credo fortemente in quell’’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Per il mastering invece si è scelto un approccio più “rock” per dargli quella grinta in più di cui il messaggio del brano aveva bisogno».

    Dopo gli appuntamenti internazionali di giugno 2026 a Taipei (Taiwan), dove si è esibita insieme alla HJO Orchestra in due concerti al Taipei Dome davanti a circa 40 mila spettatori, Sissy Castrogiovanni proseguirà un’intensa estate di concerti e progetti internazionali.

    Il 19 luglio sarà in concerto al Rebound Festival di Motta Sant’Anastasia. Dal 24 al 31 luglio tornerà invece in Cina, a Pechino, per una serie di masterclass dedicate al SicilianJazz e per un concerto in programma il 29 luglio al Blue Note di Pechino.

    L’estate si concluderà il 2 settembre con un grande concerto allo ZO Centro Culture Contemporanee di Catania, in cui presenterà dal vivo i nuovi brani insieme all’ensemble al completo. 

    SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

    Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

    Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

    Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

    Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

    musicale internazionale.

    Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

    Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

    I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

    Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

    All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

    Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

    Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

    Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

    E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

    Dopo “Sicily”, “Gira vota e furria” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio. 

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  • Anastasia Anniemore24: esce “Un bacio di fortuna” (Vol. 2), secondo capitolo di “30 brani per 30 voci”

    Dal 10 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tango” feat. Dalia, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 estratto dall’EP “Un bacio di fortuna”, secondo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”.

    “Tango” è un brano che si muove in una dimensione sonora vicina al pop soul. La voce trasparente e passionale di Dalia racconta l’incontro-scontro tra due cosmi, femminile e maschile, che si cercano e si respingono proprio come nei passi di un tango.

    «In avanti due passi, poi indietro»: il rapporto è fatto di passione, gioco, seduzione ma anche di profonda intesa, perché senza intesa non si può davvero ballare il tango, che qui diventa metafora dei legami sentimentali. Anche nei momenti di distacco resta vivo il sogno di ritrovarsi e continuare a danzare: “vicini, così lontani, che sognano di stare vicini”, portando avanti il loro tango emotivo tra avvicinamenti, fughe e ritorni.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: «Ho scritto Tango pensando alle donne che sanno leggere il gioco dei rapporti: l’uomo sembra guidare, ma è lei a decidere passi e direzione, in un equilibrio tra forza e abbandono. Cercavo una traccia pop-soul con un ritmo incisivo e una voce limpida capace di reggere questo dialogo emotivo senza appesantirlo. Come per tutto il progetto “1 brano, 1 voce”, ho scritto il pezzo senza un’interprete. Su consiglio di Vanessa Berni è arrivata Dalia: una voce e un’energia pazzesche. Durante la sessione al Pocket Studio con Fabio Vaccaro, la sua potenza vocale era tale da mettere quasi in crisi la strumentazione. Prima di registrare abbiamo lavorato a lungo su WhatsApp per trovare l’intenzione più vera. Per l’arrangiamento abbiamo evitato la trappola delle sonorità latine vecchio stile, che avrebbero tradito l’universalità del testo. Tango non è un genere, ma una metafora di potere e consapevolezza; per questo abbiamo scelto un vestito sonoro moderno che lasciasse spazio al ritmo della scrittura e ai vocalizzi di Dalia. Lavorare con lei è stato un tale piacere che mi ha fatto venire voglia di scrivere presto un nuovo brano pensato appositamente per la sua voce.»

    Il volume 2 del progetto discografico “Un bacio di fortuna – 30 inediti per 30 voci” di Anastasia Anniemore24 mette al centro le voci maschili e femminili italiane per raccontare, con taglio cantautorale e produzione pop contemporanea, diversi modi di vivere l’amore e il ritorno a se stessi. In questi brani l’autrice prosegue la sua ricerca sulla lingua italiana come veicolo di emozione e profondità, affidando ogni canzone a un solo interprete, in linea con il concept “1 brano – 1 voce”, e costruendo attorno a ciascuna storia un vestito sonoro preciso: dal pop classico di Tutto da zero al pop progressive di Tu sei mia, dal soul urban di Tango, fino alla dimensione più cantautorale e introspettiva di Sto tornando a casa e alla riflessione sui ricordi di Probabile niente.

    Il filo comune del volume 2 è lo sguardo autoriale di Anastasia: ogni canzone nasce dalla sua scrittura e poi si apre al dialogo con interpreti professionisti (come Antonella Bacchini, Davide Moscato, Dalia, Luca Borin e Marianna Valloggia) che portano nel progetto le proprie esperienze e sensibilità, senza snaturare l’idea originaria. Ne risulta un EP coeso ma sfaccettato, dove le relazioni vengono osservate da angolazioni diverse – le riflessioni sul destino umano, la scelta consapevole della coppia, il gioco di forza e abbandono nel tango sentimentale, il rientro a casa dopo prove difficili, la memoria che ridefinisce il passato – confermando l’ambizione di Un bacio di fortuna di unire scrittura poetica, voci di alto livello e una produzione curata in ogni dettaglio.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo EP: «In questo secondo capitolo mi percepisco meno come semplice autrice e più come una regista che sceglie di non entrare mai in scena: non compario con il mio volto né con la mia voce, ma dirigo un’orchestra di professionisti per narrare storie universali. Ogni brano porta la mia impronta dall’idea iniziale fino alla realizzazione finale, ma allo stesso tempo si arricchisce del contributo creativo di ogni cantante, di ogni studio e di ogni musicista coinvolto, in un dialogo continuo tra la mia visione e la sensibilità di chi presta la propria voce al racconto. La mia idea di fondo è quella di costruire un vero e proprio teatro discografico, creato a distanza nell’era digitale: ogni canzone è una piccola pièce, un quadro diverso di un’unica scena che spazia dal desiderio d’amore visto dalla platea di un cinema fino ai risvolti più intimi delle relazioni. Sono profondamente grata agli artisti che hanno accettato di entrare in questo spazio. Senza di loro queste sarebbero rimaste solo partiture scritte su carta; con loro sono finalmente diventate vita vissuta in musica.» 

    TRACK-LIST:

    1. TUTTO DA ZERO (Feat. Antonella Bacchini)
    2. TU SEI MIA (Feat. Davide Moscato)
    3. TANGO (Feat. Dalia)
    4. STO TORNANDO A CASA (Feat. Luca Borin)
    5. PROBABILE NIENTE (Feat. Marianna Valloggia) 

    BIO

    Anastasia Anniemore24 è un’autrice, produttrice e artista italo-bielorussa che pone al centro del suo lavoro la parola e l’emozione, grazie a una formazione in giornalismo televisivo e a una lunga esperienza tra scrittura, comunicazione e attività commerciale. Dopo gli studi alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Minsk e un inizio di carriera nella redazione musicale televisiva, la situazione politica del suo Paese la spinge a trasferirsi in Italia. Qui ricomincia da zero, lavorando a lungo in altri settori prima di tornare alla sua vera vocazione: la scrittura e l’attività creativa visiva e musicale.

    In Italia inizia a scrivere prima poesie in russo e, successivamente, canzoni, costruendo melodie intorno alle parole e scoprendo nel testo il fulcro del suo processo creativo. Lo studio del pianoforte fin dall’infanzia nella scuola di musica, unito a una profonda passione per la lingua italiana, le permette di mettersi alla prova scrivendo direttamente in italiano, convinta che anche i generi musicali più sperimentali – come il pop elettronico, la club music o l’ambient – possano restituire una nuova centralità al significato dei testi, e non solo alla forma. Il suo primo singolo in italiano, “Quest’autunno”, pubblicato sulle piattaforme digitali con passaggi radiofonici in Italia e Svizzera, ha segnato il debutto in questo nuovo percorso autoriale e produttivo.

    La sua scrittura nasce dall’incontro tra la tradizione della canzone italiana e un orizzonte sonoro molto ampio. Tra i riferimenti storici cita Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Zucchero, Lucio Dalla e i Matia Bazar; accanto a loro convivono Björk, Cher, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Cyndi Lauper, Pink, i Pink Floyd e l’Alan Parsons Project. Il suo ricchissimo bagaglio include il jazz (Miles Davis, Billie Holiday, Duke Ellington, Benny Goodman, Bill Evans, Chet Baker), un amore profondo per la musica classica (da Bach, Beethoven, Mahler, Wagner, Chopin, Mendelssohn e Schubert fino a Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič) e la classica contemporanea di Federico Albanese, Anna Phoebe, Sofiane Pamart, Dustin O’Halloran, Sebastian Plano e Matteo Myderwyk, fino al suo autore di riferimento, Max Richter.

    Dall’esperienza del primo singolo prende vita il progetto “30 inediti per 30 voci / UN BACIO DI FORTUNA”, a cui Anastasia lavora in modo continuativo da febbraio 2025. In poco più di un anno concepisce, scrive e musica 30 brani originali in italiano, dando forma a un’opera che in molti consideravano quasi impossibile da realizzare in così poco tempo. Ogni canzone viene affidata a un solo interprete, in linea con il concept “1 brano – 1 voce”. Il cast coinvolge in gran parte artisti italiani ma anche internazionali; alcuni di loro non avevano mai inciso prima nulla in lingua italiana, inclusi artisti italiani che fino ad allora avevano pubblicato esclusivamente in inglese. Il progetto non vive solo nelle canzoni: i testi dei 30 brani sono raccolti in un libro intitolato “30 inediti per 30 voci – UN BACIO DI FORTUNA”, che riunisce le liriche e le informazioni su tutti gli artisti coinvolti nel percorso.

    I cantanti – 27 italiani provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia e 3 artisti stranieri – sono stati cercati e scelti online, soprattutto tramite i social, ascoltando, contattando e provando le voci in base al carattere e alla timbrica perfetta per ogni brano. Per la produzione musicale, Anastasia ha coinvolto tre studi differenti che imprimono ciascuno la propria visione sonora: Fabio Vaccaro, Mikor Studio e Giovanni Ferranti Music. Per la parte visiva si affida invece al lavoro di Lucilla Dosa per lo studio della copertina dell’album e a Paolo Stefanelli, grafico e artista che ha creato il suo logo, definendo così anche l’identità estetica del progetto.

    Trasformatasi in una vera e propria etichetta indipendente “tutto in uno”, Anastasia segue in prima persona tutte le fasi del processo creativo e produttivo: dalla scrittura dei testi e delle melodie agli arrangiamenti, dal talent scouting sui social al lavoro in studio con musicisti, produttori e cantanti, fino agli aspetti grafici, video e legali. Il progetto discografico prende forma in sei volumi da cinque brani ciascuno, pensati per uscire nell’arco di un anno. Il target della sua musica si rivolge principalmente a un pubblico adulto e giovane, sia femminile sia maschile, orientativamente tra i 25 e i 55 anni, con l’ambizione di parlare a chiunque si riconosca nelle storie raccontate, indipendentemente dall’età.

    In queste tracce convivono pop d’autore, elettronica, club music, dance pop, ambient pop, indie pop e atmosfere più intime. L’attenzione è costante verso temi universali come l’amore, la solitudine, le paure, i rapporti umani, la vita nelle grandi città, le crisi del presente, la ricerca di senso e la forza interiore: una sorta di psicologia musicale che invita chi ascolta a rispecchiarsi nei brani. Con la sua musica Anastasia punta a raccontare l’animo umano nel preciso momento storico in cui viviamo, fotografando il senso di smarrimento e di attesa di cambiamento, la fatica e il coraggio di cercare appoggio, la concentrazione delle forze interiori e il bisogno di significato dietro le cose.

    Il suo obiettivo professionale è posizionarsi come autrice di brani per altri artisti e, allo stesso tempo, continuare il proprio percorso come artista e produttrice, esplorando l’innovazione e i trend internazionali nella produzione senza perdere il legame con la tradizione della canzone italiana e con il gusto per la sperimentazione. Il suo sogno dichiarato è vedere sempre più brani cantati in italiano sul palcoscenico discografico internazionale, dimostrando con la propria strada che questa lingua può dialogare perfettamente alla pari con le grandi scene del pop mondiale.

    Tango” è il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 (feat. Dalia), disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026. Il brano è il singolo estratto da “Un bacio di fortuna”, secondo EP del più ampio progetto dell’autrice intitolato “30 brani per 30 voci”.

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  • “Cantautorap” è il nuovo disco di Digaonthemic

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “CANTAUTORAP”, il nuovo disco di DIGAONTHEMIC. 

    “CANTAUTORAP” è un progetto che fonde rap e cantautorato attraverso una scrittura personale e autentica. Nove tracce che raccontano ricordi, critica sociale, amore, famiglia, viaggio e crescita personale, senza rinunciare alla libertà espressiva dell’artista. L’album si sviluppa come un percorso autobiografico che attraversa esperienze, ricordi e riflessioni. Dall’infanzia evocata in Sagittario alle atmosfere notturne di Baleno, passando dalla riflessione sul mercato musicale e sull’identità artistica di Delinquente, fino al manifesto creativo della title track Cantautorap. Completano il racconto l’intimità di Giovanna, il desiderio di libertà di Unesco, le sonorità reggae e dancehall di Soundbwoy, la dedica ai figli di Boulevard e la chiusura simbolica di Vegeta, metafora di crescita e di continua ricerca di sé.

    Una delle particolarità del progetto è il suo processo creativo: le canzoni sono nate inizialmente senza basi musicali, prendendo forma attraverso voce, metrica e melodie vocali. Solo in un secondo momento le produzioni hanno accompagnato i brani, preservandone l’identità originaria.

    Registrato, mixato e masterizzato da James Cella, autore anche della produzione di sei tracce, l’album si arricchisce del contributo della band Mari Sugli Alberi, produttrice dei restanti tre brani, e dei featuring di Nez ed Elia. L’intero progetto grafico è stato affidato a Jonny Mancin, in arte Jeft, che ne ha curato l’identità visiva. 

    Spiega l’artista a proposito del nuovo progetto discografico: “CANTAUTORAP è il disco che mi rappresenta più di tutti. È nato senza schemi e senza l’idea di inseguire un genere o una tendenza. Le canzoni sono arrivate prima ancora delle produzioni: voce, metrica e melodie sono uscite in modo naturale, come se fossero già dentro di me, solo dopo la musica ha preso forma attorno a loro. In questo album convivono tutte le mie influenze: il rap con cui sono cresciuto e il cantautorato italiano che mi ha insegnato a raccontare storie. Per questo l’ho chiamato CANTAUTORAP: non è un’etichetta, è un modo di vivere la musica.

    Ogni brano racconta un pezzo della mia vita, dei miei ricordi, delle persone che amo e del mondo che mi circonda. Non volevo fare un disco perfetto, volevo fare un disco vero.  Se chi lo ascolta riuscirà a ritrovare un pezzo della propria storia dentro queste canzoni, allora avrò raggiunto il mio obiettivo”. 

    “CANTAUTORAP” – TRACKLIST

    1) Sagittario – Prod. James Cella

    2) Baleno – Feat. & Prod. Mari Sugli Alberi

    3) Delinquente – Feat. Nez Brown – Prod. James Cella

    4) Cantautorap – Feat. & Prod. Mari Sugli Alberi

    5) Giovanna – Prod. James Cella

    6) Unesco – Feat. & Prod. Mari Sugli Alberi

    7) Soundbwoy – Feat. Elia – Prod. James Cella

    8) Boulevard – Prod. James Cella

    9) Vegeta – Prod. James Cella

    Disponibile il pre-save del disco al seguente link

    https://distrokid.com/hyperfollow/digaonthemic/cantautorap?ref=release 

    L’uscita di “CANTAUTORAP” sarà accompagnata da due appuntamenti dal vivo. Il primo è in programma domenica 12 luglio presso il Birrificio Agricolo B2O (Strada Provinciale Portogruaro Brussa 216, Brussa di Caorle – Venezia), dove si terrà il release party ufficiale dell’album. La giornata prenderà il via alle ore 14:00 con “Cantautorap Stories”, un incontro accompagnato da uno showcase live durante il quale l’artista racconterà la nascita del progetto e le storie contenute nei brani. Alle ore 18:00 seguirà il concerto live dedicato alle canzoni del disco. La serata si concluderà con il DJ set di James Cella e Gennamare.

    Il secondo appuntamento si terrà mercoledì 15 luglio, dalle ore 20:00 presso Lievito 35 (Piazza Castello 13) di Oderzo, nell’ambito dei Music Days. La serata vedrà il live showcase di Digaonthemic, il DJ set di James Cella e la partecipazione dei Mari Sugli Alberi e degli altri artisti coinvolti nel progetto. 

    DIGAONTHEMIC | BIOGRAFIA

    Digaonthemic è un cantautore e rapper italiano, residente da anni a Oderzo, in provincia di Treviso, che ha costruito il proprio percorso artistico seguendo un’unica regola: lasciare che sia la musica a dettare la direzione, senza piegarsi alle etichette.

    La sua scrittura nasce dall’incontro tra la metrica del rap e la profondità del cantautorato italiano, dando vita a uno stile personale in cui tecnica, melodia e narrazione convivono in equilibrio. Ogni brano prende forma da esperienze vissute, osservazioni quotidiane e immagini capaci di trasformare storie intime in racconti universali.

    Dopo gli esordi con i The Fox, con cui pubblica quattro album, prosegue il proprio percorso da solista affinando una cifra artistica sempre più riconoscibile. Negli anni pubblica brani come Darling, Rafiki e Maracujá, anticipando una continua ricerca sonora che trova piena espressione in CANTAUTORAP.

    Più che rincorrere le tendenze, Digaonthemic sceglie di costruire un’identità autentica, dove ogni progetto rappresenta un’evoluzione naturale del precedente. La sua musica attraversa rap, pop, reggae e influenze cantautorali senza appartenere completamente a nessuno di questi mondi, trovando forza proprio nella contaminazione.

    Oggi Digaonthemic si presenta come un artista che mette al centro il contenuto, convinto che la musica più efficace sia quella capace di raccontare una vita prima ancora di un genere.

    Con alle spalle vent’anni di percorso artistico, Digaonthemic inizia a scrivere i suoi primi testi all’età di quindici anni e pubblica il suo primo album a diciotto. Da allora porta avanti un’evoluzione costante, costruendo un’identità musicale che nasce dalla contaminazione tra generi e dalla ricerca di una scrittura autentica.

    Le sue influenze spaziano dal rap al cantautorato, fino al reggae e al rock. Tra i principali riferimenti figurano Neffa, Fabri Fibra, Tormento, Marracash e Caparezza per la scena rap; Alborosie e i Sud Sound System per il reggae; Fabrizio De André, Franco Battiato, Edoardo Bennato, gli 883 e, più recentemente, i Pinguini Tattici Nucleari per il cantautorato italiano. A queste si affiancano le sonorità rock di The Doors, Jimi Hendrix e David Bowie, artisti che hanno contribuito a plasmare la sua visione musicale.

    Realizzato nell’arco di due-tre mesi, CANTAUTORAP rappresenta la naturale sintesi di questo percorso. Un album che raccoglie vent’anni di esperienze, influenze e ricerca artistica, trasformandole in un linguaggio personale in cui rap, cantautorato, reggae, pop e rock convivono senza confini, lasciando che sia la musica a guidare il racconto.

    “Cantautorap” è il nuovo disco di Digaonthemic, disponibile sulle piattaforme digitali da venerdì 10 luglio. 

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  • “Mantra” è il nuovo singolo di Alberto Conti

    Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica  “Mantra”, il nuovo singolo di Alberto Conti.

    “Mantra” è un brano solare e fresco che racconta un amore travolgente, capace di radicarsi nella quotidianità e nei pensieri proprio come un mantra. Una dedica profonda che non nasconde le difficoltà («accetterai qualunque parte oscura di me»), ma che celebra la complicità di due persone che combattono con il proprio io e scelgono di viversi senza riserve, a «mille anni luce da qualsiasi cliché».

    Il brano si sviluppa come un invito a lasciarsi andare alla gioia e a vivere il presente, trovando nell’altro quella vibrazione positiva – «leggera come un vento caldo» – capace di rimettere in sesto la giornata. Tra immagini che evocano «un tuffo dentro l’estate, i fiori, i viaggi e la pace», la traccia unisce un ritmo travolgente a una narrazione sentimentale sincera, in cui i piccoli gesti e le parole ripetute diventano la colonna sonora di una relazione autentica.

    Commenta l’artista sul nuovo singolo:Mantra è un brano che per me è molto importante, riesce sempre a mettermi di buon umore. In questo pezzo ho voluto parlare delle emozioni travolgenti che una relazione può portare cercando di far immedesimare gli ascoltatori in quello che dico”

    Biografia

    Alberto Conti (Modena, 15 agosto 2003) è un cantautore e chitarrista che unisce una solida formazione accademica a influenze contemporanee. Inizia a studiare la chitarra a soli otto anni, prosegue il percorso al Liceo Musicale di Modena – dove si diploma in chitarra classica – e si laurea successivamente in chitarra jazz al Conservatorio di Parma.

    Nel 2022 partecipa a Italia’s Got Talent, dove si fa conoscere dal grande pubblico distinguendosi per la qualità della sua esibizione e ottenendo un’ottima accoglienza da parte dei giudici. Nel 2025 avvia il suo percorso discografico in collaborazione con il produttore Alex Bagnoli: insieme a lui realizza i brani che comporranno il suo primo album, un progetto che unisce ricerca sonora e autenticità espressiva. Nel team creativo è presente anche Marco Baroni, che contribuisce come coautore dei testi, arricchendo ogni canzone di sfumature inedite e profondità narrativa.

    Ad anticipare l’album di debutto è il primo singolo “Sogni in svendita”. Il progetto si distingue per originalità e freschezza, proponendo un linguaggio musicale personale e distante dalle mode dominanti nel panorama italiano. Tra i suoi attuali artisti di riferimento spiccano John Mayer, Sam Fender e Jacob Collier.

    Le sue canzoni sono scritte per i ragazzi della sua età, con l’obiettivo di raccontare la vita di tutti i giorni e le esperienze della sua generazione, pur mantenendo l’ambizione di arrivare al cuore di un pubblico il più ampio possibile. La dimensione dal vivo rappresenta lo spazio più naturale per Alberto: chitarra e voce diventano strumenti diretti per trasmettere la sua musica con semplicità, ponendosi come elementi centrali e irrinunciabili di tutto il suo percorso artistico.

    “Mantra” è il nuovo singolo di Alberto Conti disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026.

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  • “Più non basta” è il nuovo singolo di The Lacroix feat. Littamè

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Più non basta”, il nuovo singolo di The Lacroix feat. Littamè per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Più non basta” è un brano dalle influenze afro, sostenuto da un beat leggero e coinvolgente che unisce ritmo ed energia positiva. La canzone racconta il desiderio di superare continuamente i propri limiti, trasformando la musica in un messaggio di incoraggiamento per chi sogna in grande. L’invito dell’artista è quello di inseguire i propri obiettivi con determinazione, senza dimenticare che ogni conquista richiede consapevolezza, equilibrio e la capacità di affrontare i rischi che inevitabilmente comporta. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Scrivo la mia musica seguendo l’istinto. Mi lascio ispirare da qualsiasi cosa che mi colpisce, come un film, una serie tv o una persona. Ogni dettaglio può trasformarsi in un’idea, in una frase o in una melodia. Quando arriva l’ispirazione non aspetto, scrivo di getto, in qualsiasi momento della giornata, soprattutto di notte, in cui nascono le mie idee migliori”.

    THE LACROIX | BIOGRAFIA

    Moreno Cavaleri, in arte The Lacroix, è un artista lombardo che ha sempre considerato la musica il centro del proprio percorso creativo. Fin da giovanissimo cresce ascoltando i grandi nomi del rap, maturando però la volontà di distinguersi attraverso uno stile personale, originale e fuori dagli schemi.

    Nasce così il progetto The Lacroix, espressione di una visione artistica orientata a lasciare un segno autentico e a raggiungere il maggior numero possibile di ascoltatori con la propria musica.

    Dopo un primo periodo di ricerca e sperimentazione, pubblica i singoli “FIGLIO DI RA” e “NERONE”, brani ispirati a figure storiche di grande impatto che riflettono il desiderio dell’artista di lasciare un’impronta duratura nel panorama musicale, proprio come quei personaggi hanno fatto nella storia.

    Successivamente pubblica “MY WAY (WAY MY)”, un brano più personale e introspettivo, nel quale mostra il suo lato più autentico e permette al pubblico di conoscere la persona che si cela dietro il nome The Lacroix.

    “Più non basta” è il nuovo singolo di The Lacroix feat. Littamè, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio.

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  • Il Sud America che non esiste: i Ferrinis raccontano l’estate degli italiani come fantasia e bisogno di altrove

    L’estate italiana ha smesso da tempo di essere soltanto una stagione. È diventata una promessa di sparizione temporanea, una parentesi in cui provare a lasciare indietro la pressione accumulata durante l’anno, le relazioni consumate dall’analisi continua, le città diventate troppo strette, la necessità permanente di spiegarsi, mostrarsi, funzionare. Si parte, o si sogna di partire, non solo per andare da qualche parte, ma per immaginarsi diversi: più leggeri, più fisici, più istintivi, finalmente lontani dal controllo.

    In questa “fame di altrove” trova la propria collocazione “Sud America”, il nuovo singolo dei fratelli forlivesi Ferrinis, che non aggiunge semplicemente un’altra canzone al repertorio estivo 2026, ma racconta quanto oggi, l’estate, non coincida più soltanto con il tempo libero, ma con l’idea, sempre più desiderata e al contempo difficile da raggiungere, di una vita sottratta alla prestazione continua.

    Non una canzone sulla vacanza, dunque, ma su ciò che la vacanza rappresenta oggi: il bisogno di vivere per una notte un luogo reale o immaginato in cui il pensiero si scioglie nel caldo, la pelle salata prende il posto delle spiegazioni e l’estate torna a essere l’unico territorio possibile per sentirsi ancora vivi senza doverlo dimostrare.

    Gli ultimi dati economici confermano quanto questo bisogno sia concreto.

    Secondo Federalberghi, già il ponte del 2 giugno ha messo in viaggio oltre 14 milioni di italiani, con un giro d’affari stimato in 6,9 miliardi di euro. Le analisi sulle abitudini turistiche del 2026 raccontano inoltre soggiorni più brevi, prenotazioni tardive e scelte sempre più condizionate dal budget. Numeri che non parlano soltanto di turismo, ma di una necessità comune di distanza e alleggerimento. Se la vacanza resta imprescindibile anche quando costa di più, dura meno e richiede maggiore attenzione ad ogni dettaglio, significa che non risponde solo al bisogno di riposo, ma a una richiesta più ampia di tregua dalla sollecitazione quotidiana.

    Mentre il costo della vita incide sulle partenze, accorcia i soggiorni, spinge molti a scegliere mete più accessibili e trasforma anche pochi giorni lontano da casa in una decisione da misurare minuziosamente, la vacanza continua a occupare un posto enorme nell’immaginario italiano, senza però coincidere soltanto con il riposo, ma con la promessa di una parentesi in cui mente e corpo possono tornare prima dell’agenda, la cura di sé prima degli obblighi, la possibilità di sentirsi vivi prima della necessità di essere sempre efficienti.

    Il Sud America cantato dai Ferrinis risponde esattamente questo desiderio, perché non è una meta da raggiungere, né una cartolina da consumare in tre minuti di ritornello, ma la forma calda e immediata che assume l’estate quando smette di essere calendario e diventa via d’uscita dalla propria vita ordinaria. Calore, notte, pelle, mare, ballo, cocktail, sabbia bagnata e musica fino all’alba compongono un quadro sensoriale immediato, ma il centro del brano non è la destinazione. È la necessità di stare, anche solo per qualche ora, distanti dalla frenesia e vicini a sé stessi.

    Non importa se quel Sud America sia davvero raggiunto, sognato, ricordato o soltanto immaginato; conta ciò che rappresenta nel momento in cui entra nelle giornate, nella possibilità di vivere, seppur per poco tempo, fuori dalla pressione di essere sempre produttivi, leggibili, presenti, fedeli a un’immagine di sé che durante l’anno diventa spesso una gabbia elegante.

    Questa idea di fuga passa attraverso la figura femminile attorno a cui ruota il testo, che non è un pretesto narrativo di un incontro balneare, ma il volto, la musa dell’altrove che il protagonista cerca; il simbolo stesso di una terra lontana e travolgente, capace di far girare la testa e di far dimenticare il bisogno di parola.

    Nel presente iperfotografato delle partenze, in cui anche la vacanza è diventata contenuto, status, racconto da pubblicare e prova visiva di una felicità da esibire, “Sud America” – accompagnato dal videoclip ufficiale diretto da Samuele Apperti – sceglie di non descrivere il viaggio come destinazione da raggiungere, bensì come fantasia da abbracciare.

    Dopo aver descritto la compressione affettiva di “Luci Viola” e la consapevolezza dolorosa di “Brucia Addosso”, Maicol e Mattia Ferrini sembrano portare la loro musica verso una domanda diversa: cosa resta di noi quando smettiamo, almeno per qualche ora, di analizzarci?

    «“Sud America” non è semplicemente il racconto di una parentesi balneare – raccontano Maicol e Mattia -, ma la storia di un’evasione personale in cui perdersi diventa l’unico modo per ritrovarsi. Volevamo scrivere un brano che avesse il calore dell’estate, il movimento della notte e quella sensazione specifica che si prova quando, per qualche ora, smetti di pensare a tutto e ti lasci portare da quello che sta accadendo. Il Sud America, per noi, non è solo un luogo, ma un’energia, una persona che ti attraversa e ti fa dimenticare tutto il resto.»

    La prima immagine ha la grana di una polaroid scattata sotto una luce accecante, tra occhiali da sole tolti in fretta e l’attesa di un atterraggio che profuma di indipendenza. Da lì, i Ferrinis costruiscono una sequenza di immagini in cui i cocktail al tramonto e il ghiaccio che scivola sulla schiena diventano il linguaggio di una notte dove il bisogno di tornare a sé prende il posto delle spiegazioni.

    «Ho parcheggiato i sogni sui tuoi fianchi», cantano i due fratelli forlivesi, fermando in un unico verso il momento in cui la razionalità cede il passo al ritmo, il pensiero si allenta e la musica accompagna i battiti fino all’alba. La ragazza al centro del testo è, metaforicamente, il richiamo di una libertà che non chiede di essere definita per essere vissuta.

    Abbandonando momentaneamente le atmosfere notturne e sature dei neon cittadini che hanno fatto da fil rouge alle loro ultime release, i Ferrinis scelgono di cantare la spensieratezza responsabile di chi sceglie di tuffarsi nell’estate senza paracadute. Sonorità pop-dance moderne si fondono con un immaginario che sa di festa e di liberazione, dimostrando ancora una volta la versatilità di un progetto che non teme di reinventarsi, pur restando fedele alla propria urgenza narrativa.