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  • “Summer is magic” è il nuovo singolo di Cristian Marchi feat. Solea

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Summer is magic”, il nuovo singolo di Cristian Marchi feat. Solea.

    “Summer Is Magic” di Cristian Marchi feat. Solea è una summer dance anthem che cattura quell’istante in cui attrazione, libertà ed euforia si fondono in una notte che sembra non finire mai. Scritta e prodotta tra Italia e Canada, la traccia non si limita a raccontare l’estate, ma trasforma un momento fugace in un ricordo destinato a restare. Tra tensione emotiva, desiderio ed energia dance, il brano unisce immediatezza pop e anima club, con un hook pensato per colpire fin dal primo ascolto.

    Il progetto prende vita attraverso quattro versioni, ognuna caratterizzata da una propria identità: la Original esalta il lato pop-dance del brano, mentre la Club Mix è costruita appositamente per il dancefloor e i momenti di massima energia. Si aggiungono poi la Cinematic Version, pensata con il respiro emozionale di una vera colonna sonora, e la Piano & Strings by Fatjon Zefi, una reinterpretazione essenziale e intensa che mette a nudo l’anima più autentica del pezzo.

    Così l’artista commenta il nuovo singolo: Volevo creare qualcosa che restasse. Non una canzone per l’estate, ma una canzone sull’estate, su quella notte specifica in cui attrazione, libertà ed euforia si fondono e non riesci più a distinguerle. Con Solea ci siamo trovati subito, lei dal Canada, io dall’Italia, e l’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: catturare quell’istante esatto prima che sparisse. Summer Is Magic parla di quel momento in cui sai che stai vivendo qualcosa che ricorderai, anche mentre sta ancora succedendo. L’ho declinato in quattro versioni perché un’idea così meritava di essere esplorata fino in fondo. La Original è quella che ti aggancia subito: pop dance, diretta, pensata per colpirti al primo ascolto. La Club Mix è la mia firma. Chi mi conosce sa cosa aspettarsi quando salgo in consolle. La Cinematic è forse quella a cui tengo di più — volevo che il brano respirasse davvero, che avesse il peso di qualcosa che rimane. E poi c’è la Piano & Strings di Fatjon Zefi, che ha fatto una cosa straordinaria: ha tolto tutto e ha lasciato solo l’anima del brano. Sentirla per la prima volta mi ha detto che avevamo scritto qualcosa di vero. Questo progetto racconta dove sono arrivato.”

     

    Guarda il lyric video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=UvZBaJ969e0 

     

     

    Biografia

    Con il suo stile distintivo, Cristian Marchi, nato a Mantova il 31 marzo del 1976, ha consolidato la sua posizione tra i DJ e produttori italiani più seguiti e riconosciuti. Con un approccio unico che fonde ritmo e melodia in un’identità sonora inconfondibile, le sue produzioni hanno conquistato milioni di ascoltatori e le piste dei club più prestigiosi d’Europa, Asia e Australia. Dalla radio ai main stage internazionali, Cristian ha costruito una carriera fondata su coerenza, autenticità e continua evoluzione.

    I suoi singoli “Love Sex American Express”, “We Are Perfect”, “Feel The Love”, “I Got You”, “Let’s Fuck”, “I Got My Eye On You” e molti altri hanno segnato un’epoca, mentre le più recenti produzioni come “Fast Cars & Superstars” e “Motivation” hanno superato decine di milioni di streaming, diventando virali su TikTok e riconfermandone la capacità di connettere generazioni diverse attraverso la musica.

    Nel 2023 ha fondato la sua etichetta indipendente CM Music, punto di riferimento per le sue nuove produzioni originali e importanti cover. La visione è chiara: riportare al centro il valore del sound marchiato Cristian Marchi, un mix di energia, eleganza e immediatezza capace di unire club culture e gusto contemporaneo.

    Protagonista nei club e festival italiani e internazionali, Cristian continua a portare il suo sound in tour, con date che spaziano da Milano a Mykonos, da Dubai a Sharm el-Sheikh e dall’Albania a Palma de Mallorca. La sua presenza sui social, seguita da una community globale, è il prolungamento naturale della sua energia in console: reale, coinvolgente e sempre riconoscibile.

    “Summer is magic” è il nuovo singolo di Cristian Marchi feat. Solea disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026.

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  • “Cose Nuove”: la musica cristiana incontra la speranza nel nuovo singolo di Don Pasquale Ferone

    Ci sono canzoni che sembrano nascere dal frastuono del mondo e altre che, invece, prendono forma nel silenzio. È proprio in quello spazio intimo e profondo, dove i pensieri si fermano e il cuore torna ad ascoltare, che prende vita “Cose Nuove”, il nuovo brano di Don Pasquale Ferone, una composizione spirituale che invita l’ascoltatore a riscoprire la fiducia, la speranza e la presenza costante di Dio nella propria esistenza.

    Con uno stile semplice ma profondamente evocativo, Don Pasquale costruisce una riflessione che parla direttamente all’anima, ricordando come anche nei momenti più difficili il Signore continui ad operare nella vita di ciascuno, rinnovandola attraverso la Sua grazia.

    Il cuore del brano è racchiuso in questo concetto: avere una fiducia incondizionata nel Signore significa riconoscere che, persino quando il male sembra circondarci, Dio continua a compiere “cose nuove”, trasformando il dolore in speranza, la paura in coraggio e la stanchezza in nuova forza interiore.

    Il testo si sviluppa come una preghiera cantata, un dialogo diretto con chi sta attraversando momenti di difficoltà. Le parole invitano a non lasciarsi sopraffare dalle prove della vita e a mantenere viva la certezza che l’amore di Dio non abbandona mai chi si affida a Lui.

    Particolarmente significativa è la frase:

    “Quando il male ti circonda non tremare, lotta sempre insieme a Lui.”

    Un passaggio che racchiude l’intero messaggio del brano: occorre affrontare  le difficoltà con la consapevolezza di non essere soli. La fede diventa così una forza concreta, capace di sostenere il credente anche nei momenti più bui e di accompagnarlo verso una rinascita spirituale.

    Dal punto di vista musicale, “Cose Nuove” mantiene la cifra stilistica che caratterizza molte delle opere di Don Pasquale Ferone: un arrangiamento essenziale ma efficace, dove le chitarre accompagnano dolcemente la linea melodica,

    L’atmosfera generale è rassicurante, luminosa e profondamente meditativa. La voce di Don Pasquale si muove con naturalezza all’interno dell’arrangiamento, trasmettendo autenticità e partecipazione, elementi fondamentali per un brano che punta più alla condivisione di un messaggio che all’esibizione tecnica.

    Con “Cose Nuove”, Don Pasquale Ferone firma un brano che parla di fede vissuta, di speranza concreta e della capacità di Dio di rinnovare continuamente il cuore umano. Un invito ad accogliere ogni giorno come un dono e a non perdere mai la fiducia nell’Amore che sostiene e accompagna il cammino di ciascuno.

    “Cose Nuove” è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 29 Maggio 2026.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • “Strega” feat. Flow: il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 dal 5 giugno in radio

    Dal 5 giugno 2026 sarà in rotazione radiofonica “Strega” feat. Flow, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 estratto dall’EP “Un bacio di fortuna”, primo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”.

    “Strega” è un brano che analizza la figura della strega non come stereotipo negativo, ma come simbolo di un ancestrale e magnetico potere femminile. Il brano celebra il “soft power”: una forza fatta di intuizione e illogicità apparente che, sottraendosi al controllo razionale maschile, è stata storicamente etichettata come pericolosa o demoniaca.

    L’immaginario della canzone attinge al fascino enigmatico delle sirene e delle femme fatale, trasformando il termine “strega” nella spiegazione rassicurante che il mondo usa per giustificare un’attrazione a cui non sa resistere. La collaborazione con Flow arricchisce il progetto: la sua voce e la sua presenza nel video incarnano perfettamente questo equilibrio tra vulnerabilità e mistero.

    Dal punto di vista sonoro, il pezzo fonde una base moderna con una scrittura cantautorale sensuale e raffinata. La voce, morbida ma decisa, guida l’ascoltatore attraverso atmosfere sospese e aperture intense, culminando in un ritornello che diventa il fulcro del racconto. In definitiva, Strega non descrive un mostro, ma dà un nome a quella forza femminile profonda che, ancora oggi, scardina gli schemi di potere tradizionali.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Strega è uno dei brani che ho scritto prima di conoscere i cantanti con cui avrei lavorato: come autrice e produttrice mi sono concentrata solo sulla storia, sul testo e sul mood senza pensare ad una voce precisa. Questa fase di talent scouting è stata affascinante ma anche molto complessa: grazie ai contatti nati lungo il percorso ho capito meglio le difficoltà dei cantanti nella scena pop italiana, le dinamiche del repertorio, le tendenze, i pregi e i difetti di questo mondo.​ Il profilo di Flow mi ha colpito subito: cantante siciliana bellissima e grintosa, con occhi da strega e una chioma di ricci inconfondibile, una vera streghetta con un timbro vellutato e pieno. Essere così lontane geograficamente ha reso l’organizzazione complicata; io cercavo di coordinare tutto ma ho presto capito che Flow segue i suoi tempi e le sue lune, che il risultato sarebbe arrivato quando lei si fosse davvero sentita pronta. Quando ha registrato la sua interpretazione ha dato a Strega l’energia e il carattere che cercavo. Fabio Vaccaro da Brescia ha fatto brillare la sua voce nel mix e, nonostante le difficoltà di una produzione gestita interamente a distanza, ne è valsa la pena: oggi sento che Strega porta con sé proprio quella forza femminile istintiva che avevo immaginato mentre la scrivevo. Per me è un brano in cui tante donne possono riconoscersi e ogni volta che lo riascolto ho la sensazione che Flow stia dando voce a una parte segreta anche di me stessa.”

    “Un bacio di fortuna” (2026) è il primo EP nato dall’ambizioso progetto di Anastasia Anniemore24: 30 inediti in italiano scritti e musicati da lei, affidati a 30 voci diverse della scena nazionale per proporre una nuova idea di canzone d’autore, radicata nella tradizione ma aperta a sonorità moderne e internazionali.

    In questo volume si incontrano cinque interpreti provenienti da varie regioni – Sakuna, Chiara Marzaroli, Chiara Giovanelli, Flow e Domenico Protino – che diventano portavoce dell’autrice in altrettanti brani: “Tu provieni da Marte”, “Sognare la luce”, “Viaggio”, “Strega” e “Samarra”. I pezzi attraversano il synth-pop elettronico da club, la ballata intimista e il racconto simbolico, mostrando come la scrittura di Anastasia cerchi un equilibrio tra italianità, sperimentazione sonora e profondità emotiva condivisa con i suoi interpreti.

    Il titolo “Un bacio di fortuna” richiama l’idea di un incontro tra destino, caso e scelte creative: ogni voce è come un bacio affidato alla sorte, un’unione irripetibile tra testo, interprete e arrangiamento che può cambiare la vita di un brano e di chi lo ascolta. Questo EP rappresenta il primo capitolo di un percorso previsto in più volumi da cinque brani ciascuno: una serie di uscite pensate per presentare, passo dopo passo, l’universo di storie e sonorità che compongono il progetto “30 brani per 30 voci”.

    Ascolta l’ep “Un bacio di fortuna” su Spotify: https://open.spotify.com/album/68Kya8Fw2mdXyEeOyNxW1l?si=7Lwr_nUPSRiH9JSGUhI0kw

    BIO

    Anastasia Anniemore24 è un’autrice, produttrice e artista italo-bielorussa che pone al centro del suo lavoro la parola e l’emozione, grazie a una formazione in giornalismo televisivo e a una lunga esperienza tra scrittura, comunicazione e attività commerciale. Dopo gli studi alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Minsk e un inizio di carriera nella redazione musicale televisiva, la situazione politica del suo Paese la spinge a trasferirsi in Italia. Qui ricomincia da zero, lavorando per anni in altri settori prima di tornare alla sua vera vocazione: la scrittura e l’attività creativa visiva e musicale.

    In Italia inizia a scrivere poesie in russo e, successivamente, canzoni, costruendo melodie intorno alle parole e scoprendo nel testo il fulcro del suo processo creativo. Lo studio del pianoforte fin dall’infanzia, unito a una profonda passione per la lingua italiana, le permette di mettersi alla prova scrivendo direttamente in italiano, convinta che anche i generi più sperimentali – come il pop elettronico, la club music o l’ambient – possano restituire centralità al significato dei testi. Il suo primo singolo, “Quest’autunno”, ha segnato il debutto in questo percorso, ottenendo passaggi radiofonici in Italia e Svizzera.

    La sua scrittura nasce dall’incontro tra la tradizione della canzone italiana e un orizzonte sonoro vastissimo. Tra i riferimenti storici cita Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Zucchero, Lucio Dalla e i Matia Bazar; accanto a loro convivono Björk, Cher, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Cyndi Lauper, Pink, i Pink Floyd e l’Alan Parsons Project. Il suo bagaglio include il jazz (Miles Davis, Billie Holiday, Chet Baker), la musica classica (da Bach e Chopin fino a Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič) e la moderna neoclassica di Federico Albanese, Sofiane Pamart e il suo autore di riferimento, Max Richter.

    Dall’esperienza del primo singolo prende vita l’ambizioso progetto “30 brani per 30 voci / Un bacio di fortuna”, a cui Anastasia lavora ininterrottamente da febbraio 2025. In poco più di un anno concepisce, scrive e produce 30 brani originali in italiano, affidandoli a 30 interpreti diversi. Il cast coinvolge artisti nazionali e internazionali, inclusi talenti che non avevano mai inciso in lingua italiana o che avevano pubblicato solo in inglese. Il progetto è completato da un libro omonimo che raccoglie le liriche e le storie di tutti gli artisti coinvolti.

    I cantanti – 27 italiani e 3 stranieri – sono stati selezionati principalmente via social, cercando la timbrica perfetta per il carattere di ogni brano. Per la produzione musicale, Anastasia ha coinvolto tre studi differenti: Fabio Vaccaro, Mikor Studio e Giovanni Ferranti Music. L’identità visiva è invece curata da Lucilla Dosa (cover art) e Paolo Stefanelli (logo e grafica).

    Trasformatasi in una vera e propria etichetta indipendente “tutto in uno”, Anastasia segue ogni fase: dal talent scouting agli arrangiamenti, fino agli aspetti legali e video. Il progetto discografico si articola in sei volumi da cinque brani ciascuno. La sua proposta si rivolge a un pubblico trasversale (25-55 anni), con tracce che spaziano tra synth-pop, dance e atmosfere intime, affrontando temi universali come la solitudine, la ricerca di senso e la forza interiore in una sorta di “psicologia musicale”.

    L’obiettivo di Anastasia è posizionarsi come autrice per altri artisti e proseguire il proprio percorso di produttrice, con il sogno di vedere la lingua italiana dialogare sempre più alla pari con le grandi scene del pop mondiale.

    “Strega” è il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 (feat. FLOW), disponibile in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026. Il brano è il singolo estratto da “Un bacio di fortuna”, primo EP del più ampio progetto dell’autrice intitolato “30 brani per 30 voci”.

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  • “Questo suono” è il nuovo singolo dei tuttotace

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Questo suono”, il nuovo singolo dei tuttotace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Questo suono” è un brano che mette in luce una parte sommersa della coscienza, fatta di convinzioni, giudizi e azioni che si compiono senza pensare, come un “rumore di fondo” che passa inosservato finché non viene scoperto. Il “suono normale” parla con milioni di voci che sembrano una sola e racconta cose bellissime e terribili con un tono assertivo. È una sorta di pilota automatico che precede ogni ragionamento, semplifica le scelte ma impone le proprie verità. Prima lieve e avvolgente, poi duro e liberatorio, l’andamento della canzone accompagna l’emergere di una consapevolezza: non si è mai davvero autonomi nei propri giudizi e la strada verso la libertà passa attraverso la ricerca di esempi, punti di vista inediti e modi di vivere alternativi al proprio. Il sound evoca atmosfere vicine al midwest emo e al rock alternativo, ma la cura dei suoni colloca il brano in un territorio ibrido e inedito. Nella prima parte, l’arrangiamento richiama il ritmo ciclico e inquieto dell’acqua durante il cambio di marea; nella seconda, prende il sopravvento un suono deciso e catartico, simile ad un temporale ormai inevitabile.

    Spiega il gruppo a proposito del brano: «”Questo suono” è nato mentre componevamo le musiche per uno spettacolo teatrale di cui ci era stata commissionata la colonna sonora. Mentre scrivevamo ci siamo resi conto subito che, in realtà, avevamo partorito il brano perfetto non per chiudere lo spettacolo, ma il nostro disco. “Questo suono” è l’esito più maturo di tre anni di prove insieme. Anche se è il primo a uscire, è l’ultimo pezzo che abbiamo composto mentre scrivevamo il primo disco. Per questo, è il punto di congiunzione con la direzione che abbiamo preso dopo, quando abbiamo iniziato a lavorare al secondo. Il brano con cui ci presentiamo al mondo rappresenta un punto d’arrivo, quello che siamo stati finora, ma nello stesso tempo prelude a qualcosa di nuovo, il secondo album, che non uscirà prima del 2027. Uno strano modo di esordire nel panorama musicale. Anche se ci piacerebbe goderci semplicemente la soddisfazione di pubblicare il nostro primo brano, siamo già a guardare avanti, e non potremmo fare altrimenti».

     

    Il videoclip di “Questo suono”, scritto e diretto da Riccardo Baiocco, descrive il conflitto interiore generato da quel “rumore di fondo” che spesso guida pensieri e azioni senza che ce ne accorgiamo. Un flusso di immagini gratuite o a basso costo sembra inizialmente sotto il controllo del protagonista, ma si rivela presto una trappola capace di intrappolarlo in un conflitto che non gli appartiene davvero. Come in un labirinto senza via d’uscita, il filo di Arianna appare perduto. Per ritrovarlo sarà necessario tornare a guardare le stelle e cercare nuovi punti di riferimento.

    Guarda il videoclip di “Questo suono” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=Vk8yLjzdsm4

     

     

    Biografia

    tuttotace è l’incontro di Massimo Rusi (cantante e chitarrista), Riccardo Quell de Riso Paparo (batterista e percussionista), Federico Bentivoglio (bassista e corista) e Andrea El Khaloufi (chitarrista e corista). Il progetto affonda le radici nel 2019, con l’incontro tra Riccardo e Massimo, allora studenti di filosofia. L’ingresso di Federico e Andrea, anche loro conosciuti in facoltà, trasforma definitivamente il garage in cui Massimo e Riccardo “giocavano” alla musica nella sala prove di un gruppo che improvvisa e compone. Brano dopo brano, tuttotace prende forma senza che i quattro se ne accorgano, ma la consapevolezza di fare ormai parte di qualcosa di più grande di ciascuno di loro arriva nel corso del 2022. Il primo album è scritto in due anni improvvisati e inconsapevoli e ricalca il tempo dell’amicizia che si forma. Presto è concluso anche il secondo, scritto in pochi mesi, come in fretta cresce l’erba quando il terreno è pronto. Lottando con il tempo del lavoro, il primo album, “un’altra grande città”, è registrato solo nell’estate 2025, dopo cinque anni di prove ininterrotte. Il progetto unisce le influenze a prima vista incompatibili di ciascuno dei quattro membri, tutti polistrumentisti. Massimo suona la chitarra come se avesse un cappello di paglia e una spiga tra i denti, ama il country à la Bill Monroe, ma anche l’emo dei Pinegrove, gli intrecci dei Genesis e il cantautorato di De André e De Gregori. Ha studiato chitarra fingerpicking per anni, finché non si è accorto che c’è troppo da imparare, così ha smesso di studiare, e ha iniziato a scrivere. Riccardo è tecnico ma emotivo e, ispirata dalle bacchette di Carter Beauford e Vinnie Colaiuta, la sua batteria è un elemento centrale degli arrangiamenti: non a caso, i fan più vicini hanno rinominato la band “Ricky e i tuttotace”. L’apporto di Federico nella band gli è valso il titolo di “signore dell’armonia”. Tra le sue ispirazioni essenziali vanno citati almeno: Beatles, Artic Monkeys e Verdena. Il più lontano dal suono dei tuttotace è Andrea che, abbandonato il pianoforte classico nel conservatorio a causa della scoperta degli AC/DC, cresce a Metallica e Tool. Tuttavia, la sua sensibilità (musicale) lo porta a ispirare le sue chitarre allo shoegaze degli Alcest e al post-rock dei Mogwai. Senza il suo contributo compositivo i pezzi della band sarebbero delle lunghe suite di rock progressivo senza ritornelli e ciascun brano durerebbe dai 15 ai 20 minuti. La loro musica non nasce da un’unica fonte, e nemmeno con un motivo preciso. Hanno iniziato a suonare per esprimersi, più che per comunicare qualcosa di specifico. Tuttavia, almeno i testi in qualche modo parlano e sono tutti accomunati dall’esigenza di verbalizzare ciò che nel quotidiano non si riesce a dire, e che però si vuole tenere a mente. Così, la musica dei tuttotace finisce per essere un insieme di promemoria: ciascun testo parla di una sensazione, gli arrangiamenti però la trasformano in qualcosa di nuovo, e il risultato è che ciascun brano dice qualcosa che non è riducibile a ciò che i testi narrano, rimanda a delle sensazioni che non potrebbero essere ricordate se non ascoltando quella canzone. A chiunque si riconosca in questa esigenza è rivolta la musica dei tuttotace. Testo e musica si equivalgono e si confondono, perché la musica parla e dà nuovo senso alle parole. Così, tuttotace è più della somma dei suoi quattro membri, è come una quinta persona che dice più di quello che ognuno sarebbe capace di dire. Non parla perché ha qualcosa da comunicare, ma perché non può fare a meno di esprimersi con decisione, anche se non sa cosa vuole dire. E così lancia un urlo, come in preda alla gioia o alla sorpresa.

    Al momento, i tuttotace contano più di venti inediti. Il loro obiettivo è raggiungere con la musica quante più orecchie possibile, accrescere il pubblico e vederlo coinvolto nei brani, fino a cantarli con trasporto durante i concerti.

     “Questo suono” è il nuovo singolo dei tuttotace disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

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  • “Letto di vetro” è il nuovo singolo di Br3nd

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “Letto di vetro”, il nuovo singolo di Br3nd (Up Music/Il Branco Publishing).

     

    “Letto di vetro” è la storia di un amore finito che porta Br3nd ad interrogarsi sulle sue scelte, fino ad arrivare al punto di avere un dialogo con la propria coscienza immaginando una maledizione verso di sé, che però rivelerà solamente le fragilità e le paure dell’artista; tutto ciò è scandito musicalmente da una base di pianoforte, accompagnato da quelli che sono i tratti di un artista rap, andando a mescolare quest’ultimo con il pop.

    Racconta l’artista a proposito della canzone: “Questa canzone è stata importantissima da tanti punti di vista, in primis è la mia prima canzone creata con una casa discografica, indubbiamente l’approccio con la professionalità di un’etichetta che ti supporta e sopporta in tutto e per tutto è fantastico. In secundis la canzone ha avuto un impatto importante all’interno del mio percorso musicale perché ha creato un punto di svolta dentro di me: prima di scrivere questa canzone uscivo dalla scrittura del mio album, che devo essere sincero mi aveva demoralizzato perché dopo di quello mi sembrava come se non riuscissi più a scrivere e ad avere l’ispirazione. Ma questa canzone ha posto in me domande che mi hanno aperto un mondo, e da lì ho ricominciato a scrivere non cercando più l’ispirazione da un mio pensiero, bensì da un avvenimento esterno. Questo penso sia un modo per rendermi conto delle cose che mi accadono e giudicarle con un occhio esterno, dando modo alle mie sensazioni, ascoltando la canzone, di esternarsi liberamente. Questo è quello che mi rende felice, perchè infondo è la scrittura stessa una bellissima canzone”.

     

    Il videoclip della canzone è stato girato all’interno di una torre di un parcheggio e sopra una terrazza, per mostrare e comunicare visivamente il dualismo presente nel brano: da una parte c’è un Br3nd più debole, che si esprime al meglio tirando fuori ogni sua piccola parte, mentre dall’altra c’è un Br3nd molto più forte e sicuro che ha ormai accettato i suoi demoni. Tutto ciò è stato realizzato per descrivere al meglio quella che è la canzone, ovvero un mix di emozioni che trasportano all’interno di essa.

    Guarda il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=P902_ezIiaE

    Biografia

    Br3nd è un’artista classe 2005 di Genzano di Roma nei Castelli Romani, poco fuori Roma. Inizia a scrivere all’età di 17 anni per gioco, riscrivendo sopra alle basi delle sue canzoni preferite, anche senza avere nozioni o conoscenze in merito, capendo successivamente che in realtà fosse una sua grande passione. Negli ultimi tre anni l’artista ha partecipato a vari contest musicali fino ad arrivare alle porte di Milano dove, presentandosi con un album (contenente “Luci della città”, “Incontrati per caso” e tre singoli), ha iniziato un percorso musicale con Up Music per creare l’ultimo brano “Letto di vetro”. La sua scrittura usa parole semplici e concise, ispirandosi molto a rapper come Gemitaiz e Il Tre. Quello che l’artista cerca di fare con i suoi testi è di trasmettere un messaggio, una sensazione, un’esperienza vissuta in prima persona da lui e trasportarla all’interno degli ascoltatori, come se quella storia fosse stata vissuta da ognuno di loro. La musica di Br3nd cerca di portare le persone a identificarsi con le parole e le situazioni espresse nei suoi testi, grazie sicuramente anche alla semplicità con cui esprime i concetti.

    “Letto di vetro” è il nuovo singolo di Br3nd in uscita il 5 giugno 2026 in radio e su tutte le piattaforme digitali.

     

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  • Matteo Faustini riaccende la musica: guarda il video ufficiale di “Siamo nati liberi”

    Quattro anni di silenzio discografico sono un tempo lungo, ma la musica non si è mai fermata davvero. Dopo il Festival di Sanremo e con 2 album all’attivo, Matteo Faustini ha continuato a suonare dal vivo, mantenendo un contatto stretto con le persone sui palchi di tutta Italia. Questa dimensione live è stata fondamentale per maturare una nuova identità, sia personale che artistica. Oggi questo cammino si condensa in un brano che suona come un vero e proprio manifesto: SIAMO NATI LIBERI, il nuovo singolo uscito venerdì 29 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali.
     A dare la spinta a questo ritorno è un’esperienza umana fortissima, che Matteo racconta così:

    «“Siamo Nati Liberi” è un brano nato in carcere che ho scritto dopo 8 mesi di lavoro con i detenuti dell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello a Brescia. Ascoltare le loro storie e i loro errori mi ha portato a scrivere un brano che parla non solo di seconde possibilità, ma anche di cambiamento e di rinascita. Questa canzone non salva vite, ma dà speranza.»

    Il progetto è accompagnato dal video ufficiale fuori ora su YouTube, realizzato dalla casa di produzione CHAOSLAB SRL, con il producer Alessandro Garzaniti, regia di Davide Bresciani, fotografia di Silvia Menotto, camera operator Lorenzo Resta e il MUAH Flavio Cesaretti.

    Nel video (visibile a questo link) Matteo veste i panni di un Adamo contemporaneo. La mela diventa così l’elemento chiave del racconto visivo, inaugurando un momento di assoluta autenticità. Per la prima volta l’artista si spoglia di ogni sovrastruttura, mostrandosi nella sua purezza originaria senza filtri, in un ritorno alla bellezza più autentica e naturale.

    «La mela rappresenta il primo momento in cui l’essere umano smette di obbedire e inizia a scegliere, anche sbagliando, ma liberamente. Il nudo non è provocazione. È sottrazione. Ho tolto tutto quello che potevo togliere per lasciare soltanto una persona e una scelta».

    Stando a stretto contatto con chi ha perso la libertà, Matteo si è reso conto di come le sbarre più pesanti siano spesso quelle mentali che ci costruiamo da soli ogni giorno, quando restiamo prigionieri del giudizio degli altri. Da qui nasce una riflessione profonda sui dogmi e sui sensi di colpa religiosi con cui molti di noi sono cresciuti. Matteo affronta il tema prendendo i versi della liturgia della Chiesa, come “mia colpa mia colpa mia grandissima colpa” e “tu che togli i peccati ma non i sensi di colpa”, per raccontare un conflitto interiore reale. Diventa evidente che un’assoluzione formale non basta a dare la pace, se prima non si trova la forza di perdonare se stessi. La sorpresa del pezzo è che tutta questa densità non si traduce in una musica cupa. Al contrario, il brano reagisce con un’energia pop-soul liberatoria, un crescendo emotivo che punta ad alleggerire il cuore. Questo senso di riscatto si sente nel fitto coro di voci curato con la produzione artistica di Enrico Palmosi e le chitarre di Poncio Belleri.
    Un ritorno che, alla fine, si riassume in una scelta tanto semplice quanto necessaria:

    “Voglio stare bene” 

    Il percorso di Matteo Faustini inizia nel 2020 sotto i riflettori della 70esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Nel bene e nel male”, che esordisce al secondo posto della classifica iTunes e gli vale il Premio Lunezia per il valore musicale e letterario. Il suo album di debutto, “Figli delle favole”, entra subito tra i dischi più venduti nella classifica FIMI/GfK e dà il via a una serie di singoli importanti, tra cui “Il gobbo”, realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo BULLI STOP.
    Negli anni successivi la sua musica continua a muoversi tra i live e la solidarietà, come nel tour acustico “Merenda col Faustini” per raccogliere beni per l’emergenza in Ucraina. Sul fronte discografico arrivano l’EP in vinile “1+1 / Stanco di piangere”, il brano “Per Donare” (premiato al Christmas Contest e presentato al Concerto di Natale in Vaticano) e la partecipazione al contest eurovisivo Una Voce Per San Marino con “L’Ultima Parola”. Nel 2022, dopo la vittoria al festival New York Canta, pubblica il suo secondo album “CondiVivere”, anticipato dal singolo “Il girasole innamorato della luna”, realizzato in collaborazione con Gay Help Line per il sostegno dei diritti LGBTQI+. Il forte spessore umano e l’impegno sociale delle sue canzoni vengono riconosciuti nel tempo attraverso numerosi premi nazionali, tra cui il Premio Michele Merlo, il Premio dei Giovani e della Giuria Popolare di Amnesty International, il premio “Giovane dell’anno” e, a novembre 2025, il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli. Parallelamente al suo percorso da cantautore, Matteo porta avanti la carriera di autore scrivendo per diversi nomi della musica italiana, tra cui Lola Ponce, Marco Carta, Silvia Salemi e Le Deva.
    “SIAMO NATI LIBERI” è il nuovo singolo che rompe il silenzio discografico e segna ufficialmente il suo ritorno.

  • “Drift Migration” è il primo album di Kostja

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Drift Migration”, il primo album di KOSTJA per Pluma Dischi.

     

    “Drift Migration”, il primo album di Kostja, è composto da otto brani legati tra loro dall’idea della migrazione come fenomeno di cambiamento interiore e di adattamento a una deviazione dalla propria rotta.

    Il termine scientifico Drift Migration si riferisce infatti a un fenomeno naturale in cui piccoli gruppi o singoli uccelli di uno stormo vengono portati fuori traiettoria a causa di intensi fenomeni atmosferici. Ritrovare la rotta originaria comporterebbe un dispendio di energie eccessivo, portando i volatili dispersi ad accettare la nuova direzione e ad adattarsi a nuove condizioni di vita.

    I brani sono accomunati da un approccio DIY e il disco è stato quasi interamente registrato e prodotto nell’appartamento di Kostja. Nell’album coesistono diverse anime: dall’avant-pop all’elettronica, in commistione con strumenti “cameristici” come il fagotto, l’oboe, il flauto traverso, il sassofono e il clarinetto, con incursioni in territori più folk e cantautorali. Mentre tutto si trasforma, a rimanere ferma è una voce scura che attraversa tutto il disco.

    I temi affrontati scaturiscono da scenari naturali filtrati da ricordi d’infanzia, visioni surrealiste, racconti letterari e suggestioni urbane.

    L’artwork, curato da Davide Palombo, corrisponde all’apice di una narrazione visuale costruita nel corso delle uscite dei singoli, che ha come tema l’evoluzione di un piccolo volatile smarrito, declinato secondo le tematiche affrontate nei singoli, e che vede la sua piena maturazione nella copertina del disco.

    Commenta l’artista sull’album: In questo disco non mi sono posto limiti, seguendo delle intuizioni senza sapere dove mi avrebbero portato e rimanendo spesso sorpreso daquello che usciva. Fino ad ora è il lavoro in cui mi sono concesso più libertà, e forse per questo è anche quello che mi rappresenta di più.”

    Track list

    Nothing But Dust

    Vacuum

    Drift Migration

    Is This Going Down?

    Flight

    Hiding

    Stranded Fish

    Akela

    Interamente scritto, prodotto e mixato da Konstantin Gukov, “Drift Migration” si avvale di collaborazioni che arricchiscono il dialogo tra elettronica e controparti acustiche. I legni e la batteria sono stati registrati a Bologna da Nicola Venturo presso il Buzz Farm Studio, e vedono la partecipazione di Beatrice Miniaci (flauto  traverso in Vacuum, Flight e Stranded Fish), Bianca Neretti (oboe in  Vacuum e Stranded Fish), Marina Zuliani (fagotto in  Vacuum e Stranded Fish) e Daniele d’Alessandro (clarinetto in  Vacuum e Stranded Fish). Il sound del disco si apre alle percussioni di Anton Sconosciuto (batteria in Is This Going Down?, Akela e Flight), al calore di Eros Terzuoli (sassofono tenore in Nothing But Dust e Hiding) e alle sfumature vocali di Eleonora Elettra Franchina, seconda voce in Is This Going Down? e Hiding. A suggellare l’anima analogica del progetto è il mastering, curato a Roma da Andrea Ruscitto presso lo Studio Miriam ed eseguito interamente su nastro.

    Biografia

    Kostja, pseudonimo di Konstantin Gukov, è un chitarrista, producer e compositore nato a Leningrado e cresciuto in Italia, che ha trovato a Bologna il proprio quartier generale creativo. Il suo percorso artistico inizia a 13 anni, folgorato dalle cassette rock e metal del fratello maggiore, facendo della chitarra il suo primo centro di gravità. Dopo una laurea in Geologia – le cui esplorazioni tra le Alpi italiane sono entrate profondamente nel suo immaginario – decide di dedicarsi interamente alla musica, completando la formazione accademica in chitarra jazz alla Siena Jazz University e al Conservatorio di Bologna.

    Il progetto solista prende forma ufficialmente nel 2020 con la finale nazionale di Arezzo Wave. Da quel momento, Kostja abbraccia un approccio rigorosamente DIY nella composizione e produzione, affiancando alla chitarra sintetizzatori e drum machine. Nella primavera del 2021 pubblica il primo EP autoprodotto, “Be Defenceless”, impreziosito dai disegni ad acquerello dello stesso artista e dalle diapositive della sua infanzia. A gennaio 2024 esce il secondo EP di quattro tracce, “Negative of a Reverie”, pubblicato tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.

    Con il primo full-length, “Drift Migration”, la sua tavolozza sonora subisce un’ulteriore evoluzione grazie all’introduzione della voce (una linea scura che attraversa tutto il disco) e alla commistione tra elettronica e strumenti cameristici. La musica di Kostja crea un cortocircuito tra avant-pop, post-rock e jazz d’avanguardia, ispirandosi ad artisti come Björk, Little Dragon, Timber Timbre e James Blake. Al centro della sua poetica c’è il tema dello smarrimento, della deviazione dai binari prestabiliti e della tensione tra la componente naïf dei ricordi d’infanzia e le responsabilità dell’età adulta.

    Molto attento anche alla narrazione visiva, Kostja affida ogni uscita discografica alla firma di un illustratore diverso: Vieri Cervelli Montel per “Be Defenceless”, Cecilia Valagussa per “Negative of a Reverie” e Davide Palombo per “Drift Migration”. Costantemente attivo nella ricerca di nuove collaborazioni come strumentista e produttore, Kostja si rivolge a chi cerca territori sonori ancora inesplorati.

    “Drift Migration” è il primo album di Kostja per PLUMA dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 5 giugno 2026.

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  • “Dafne” è il nuovo singolo di Froyd

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dafne”, il nuovo singolo di Froyd (Maionese Project).

    “Dafne” è una power ballad intensa e viscerale, capace di scavare a fondo nelle emozioni più fragili.

    Il brano racconta la fine di un amore importante, lasciando spazio a nostalgia, rimpianto e desiderio. Tra le sue note prende vita l’illusione di rivederla, di incrociare il suo sguardo nelle strade notturne di Milano. La città diventa così uno scenario sospeso, quasi irreale, dove memoria e immaginazione si confondono.

    La voce e le chitarre si muovono tra delicatezza e potenza, dando forma a un dolore autentico e condivisibile, fino ad esplodere con un poderoso assolo di sax.

    “Dafne” è anche un tentativo di dare un senso alla perdita, trasformandola in qualcosa di creativo, dove la musica diventa rifugio e strumento di guarigione. Primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno, segna l’inizio di un percorso artistico intimo e sincero.

    Commenta l’artista a proposito del brano: ““Dafne è un brano molto importante per me e rappresenta il tentativo di dare un senso alla perdita di un amore e di una relazione in cui credevo molto, trasformandola in qualcosa di creativo. Questa canzone si è rivelata a tutti gli effetti un rifugio e uno strumento di guarigione. Ci tengo sempre a citare Milano, la città in cui sono nato e cresciuto, nei testi delle mie canzoni, come scenografia ideale di tutte le mie disavventure e per la quale provo un sentimento intrinseco di amore e odio. Dafne sarà il primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno e segna sicuramente l’inizio di un percorso artistico più legato a me sia dal punto di vista artistico sia da quello umano. Inzialmente io e Antonio (Nubula), il mio produttore, eravamo indecisi se pubblicarla insieme al resto dell’Ep, essendo molto diversa dal punto di vista prettamente stilistico musicale. Poi riascoltandola dopo le prime session di arrangiamento, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che era il brano perfetto per segnare l’inizio e la chiusura di questo disco.”

    Biografia

    Il progetto Froyd prende vita nel gennaio del 2025, tra le nebbie di un inverno che segna la svolta artistica di Andrea Frosi. Dopo un solido percorso come chitarrista e busker, Andrea decide di esplorare la dimensione solista e cantautoriale, mettendo a nudo la propria visione musicale.

    Le radici di Froyd affondano nel Blues e nel Rock più viscerale, attingendo alla forza espressiva dei grandi chitarristi degli anni Settanta, come Jimmy Page e Jimi Hendrix. Un amore per le sei corde nato a soli dieci anni, coltivato prima attraverso studi privati e poi perfezionato presso la storica scuola di musica milanese NAM. La scoperta della voce arriva più tardi, durante la pausa forzata della pandemia: un momento di isolamento trasformato in opportunità per sperimentare e padroneggiare questo nuovo strumento.

    Il nucleo della sua produzione è racchiuso in brani come Déjà vu, Manifesto e Tuo, disponibili su tutte le principali piattaforme di streaming. In questi lavori, la tecnica chitarristica si fonde con una scrittura che punta alla sostanza.

    Dietro Froyd gravita un team affiatato che ne cura l’estetica e il suono: Nubula (produzione e arrangiamenti), Eliachesuona (autore), Cecilia Miradoli e Livrea (vocal coach), Kimerica (social media & visual identity), Ivan KP (foto e video) e The Passenger (artwork). Nelle esibizioni dal vivo, l’energia del progetto è amplificata dalla band composta da Gianluca Pistani, Federico Negro e Aleister Pasciolla.

    La musica di Froyd si rivolge a una generazione che non si riconosce nella piattezza del mainstream attuale. Il suo obiettivo è costruire una narrazione alternativa, capace di offrire una condivisione umana e autentica delle ansie e delle speranze che definiscono i giovani di oggi. Per Andrea, vivere di musica non è solo un obiettivo a lungo termine, ma l’unica strada possibile per dare senso al proprio percorso.

    “Dafne” è il nuovo singolo di Froyd disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal  5 giugno 2026.

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  • “L’Italia” è il nuovo singolo di Yotta

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “L’Italia”, il nuovo singolo di Yotta (Up Music / Il Branco Publishing SRL).

     

    “L’Italia” è una traccia che trasmette libertà, movimento e desiderio di evasione. Si rivela la colonna sonora perfetta per accompagnerà tramonti infuocati, dancefloor sotto le stelle e i momenti in cui la notte sembra non finire mai. Il brano vanta alla scrittura e alla composizione lo stesso Lazaro Cesar Echenique Hernandez (Yotta), affiancato dagli autori Giacomo Bertozzini e Giulia Ciaroni.

    L’artista commenta così l’uscita: “Il brano è stato scritto pensando alle vacanze, rivolto a tutte le persone che vogliono divertirsi e passare un estate di festa ed energia“.

     

    Biografia

    YOTTA è un artista autodidatta e versatile, che ama sperimentare e abbracciare tutti gli stili musicali. Ha mosso i primi passi nel mondo della musica in modo del tutto istintivo, scrivendo la sua prima canzone ancor prima di avere le conoscenze tecniche per poterla concretizzare. Nel corso degli anni ha maturato una solida esperienza sul campo lavorando ed esibendosi con vari gruppi musicali a Cuba. Il suo principale obiettivo artistico è quello di arrivare a ogni tipo di pubblico, portando con le sue canzoni un messaggio positivo che possa adattarsi a diverse situazioni di vita.

     

    “L’Italia” è il nuovo singolo di Yotta, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026.

     

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  • “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SICILY”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

    “SICILY” è un brano che racconta il legame profondo con la propria terra d’origine e il senso di appartenenza che emerge con forza quando si vive lontani da casa. È un viaggio emotivo tra distanza e ritorno, fatto di immagini sensoriali e del richiamo costante delle proprie radici: quel filo invisibile che continua a tirare anche quando si vive dall’altra parte dell’oceano.

    Tra il profumo della zagara, l’odore del mare e un cielo pieno di stelle, emerge anche l’orgoglio di appartenere ad una terra amata e desiderata in tutto il mondo, e la forza di poter dire: “io vengo da qui”.

    Il testo alterna siciliano, italiano e inglese, riflettendo in modo autentico l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti. La scelta delle tre lingue riflette in modo autentico il linguaggio e il modo di esprimersi di chi vive una vita tra due culture e due mondi differenti. Dal punto di vista sonoro, il pezzo unisce tradizione mediterranea e jazz contemporaneo americano, aprendo anche a sonorità rock legate alle chitarre elettriche.

    La canzone non è solo un omaggio alla Sicilia, ma una riflessione universale sul concetto di casa, identità e ritorno, dedicata a chi vive lontano dalle proprie radici ma continua a portarle dentro di sé ovunque si trovi.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Sicily è un brano che rappresenta la naturale evoluzione di chi sono oggi, e di tutto quello che porto a 360 gradi. C’è la Sicilia dove sono nata e cresciuta, ma c’è anche l’America dove ho vissuto per 16 anni. C’è il folk della mia terra, e c’è l’esposizione costante al sound Afroamericano e internazionale. L’uso del Siciliano, dell’Italiano e dell’inglese, insieme, rappresenta esattamente come vivo e come mi esprimo oggi, è un modo di parlare naturale per chi ha vissuto a lungo tra più culture, dove si switcha spesso tra una lingua e l’altra, perché ci sono cose che rendono il concetto solo se espresse in quella determinata lingua. Anche il processo di registrazione è stato una scelta precisa, mirata al voler essere assolutamente autentica: “Sicily” registrato a Boston (USA), è stato registrato totalmente LIVE in studio, perché vuole mantenere quell’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Nessuna campionatura, nessun click, si entra in studio, e si suona. Live.

    Punto. Il nuovo sound evolve i suoni più folk che hanno caratterizzato la mia musica finora, aprendo adesso alle chitarre rock e ai suoni elettronici. Una nuova contaminazione per me, che mi entusiasma e che non vedo l’ora di continuare a esplorare e condividere con voi.”

     

     

    Dal 11 al 18 giugno 2026, Sissy Castrogiovanni sarà a Taipei (Taiwan) per quattro appuntamenti live internazionali. Due dei concerti si terranno al Dome di Taipei, dove sarà ospite della HJO Orchestra davanti a un pubblico di circa 40 mila persone, confermando il crescente respiro internazionale del percorso artistico della cantautrice siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista.

    “Il 14 giugno canterò al DOME di Taipei (Taiwan), di fronte a 40 mila persone, come special guest della HJO JAZZ ORCHESTRA diretta dal Maestro Ramaci. Ho avuto l’opportunità di cantare ovunque nel mondo, ma questa sarà la mia prima volta Asia – un nuovo capitolo della mia carriera artistica che accolgo con grandissimo entusiasmo e profonda curiosità. La cultura asiatica mi ha sempre affascinato e poterla vivere attraverso la musica, per di più su un palco così importante, rende questa esperienza ancora più stimolante.

    Non vedo l’ora di connettere con il pubblico taiwanese, lasciarmi attraversare dall’energia di questa città e vedere che effetto avrà sulla mia musica”, commenta l’artista.

     

    SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

    Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

    Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

    Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

    Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

    musicale internazionale.

    Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

    Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

    I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

    Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

    All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

    Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

    Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

    Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

    E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

    “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

     

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