Categoria: comunicati stampa

  • “Right here, right now” è il nuovo singolo di Titta

    Dal 17 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Right here, right now”, il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Right Here, Right Now” è un brano pop internazionale che racconta una storia d’amore vissuta in presenza e a distanza, attraverso un messaggio universale: vivere il presente, senza lasciare che la paura del futuro o il peso del passato rubino spazio a ciò che conta davvero. Perché, a volte, la felicità non è un traguardo da raggiungere, ma un momento da riconoscere e vivere. Qui e ora.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Right Here, Right Now è probabilmente la canzone d’amore più bella che abbia mai scritto, forse perché non parla solo d’amore. Parla di una scelta. Per molto tempo ho vissuto rincorrendo il futuro o ripensando al passato, dimenticandomi di abitare davvero il presente. Questa canzone è nata quando ho capito che la felicità non è qualcosa che arriva “quando succederà qualcosa”, ma qualcosa che possiamo riconoscere nelle piccole cose che stiamo vivendo adesso, e soprattutto che la felicità è una scelta, perché possiamo sempre scegliere se pre-occuparci (occuparci prima) del futuro o se viverci la bellezza del momento presente. È dedicata al mio compagno, Mohamed, e racconta anche la nostra storia a distanza, ma in realtà semplicemente racconta di noi. Girare il videoclip insieme a lui ha reso questo brano ancora più autentico e prezioso. Vorrei che, guardando il videoclip, le persone non pensassero solo “che storia romantica”, ma “che bello… mi ha ricordato quanto siano preziose le piccole cose”. Credo che, tra molti anni, riguardando quelle immagini, ritroveremo esattamente ciò che stavamo vivendo in quel momento, un po’ come sfogliando un album di vecchie foto, che ti riporta nella mente e nel cuore i momenti più semplici vissuti insieme che sono, allo stesso tempo, quelli più belli e anche più importanti. Ed è questo, in fondo, il senso di Right Here, Right Now, ricordarsi che qui e ora è sempre più importante di ieri e domani. Diciamo comunque che se CRONIKA raccontava la fatica di restare in piedi, Right Here, Right Now racconta il motivo per cui vale la pena farlo. 

    Biografia

    Titta è un’artista multidisciplinare, attrice, cantautrice e formatrice teatrale, la cui identità artistica si muove con naturalezza tra musica, teatro e ricerca emotiva. Da anni porta avanti un percorso originale e stratificato, capace di intrecciare la dimensione autobiografica con la critica sociale, mettendo la vulnerabilità al centro della propria narrazione. La sua scrittura, che rappresenta il suo punto di forza, affronta in modo lucido e senza filtri temi caldi della contemporaneità come la salute mentale, l’identità, il corpo, le relazioni e il senso del lavoro artistico, alternando con disinvoltura ironia, rabbia, introspezione e un profondo desiderio di evoluzione.

    Forte di una solida formazione multidisciplinare teatrale e vocale, Titta utilizza la scrittura come principale strumento espressivo e comunicativo. Accanto alla carriera sul palco, ha approfondito gli studi nelle artiterapie espressive, collaborando attivamente in contesti educativi e performativi, e portando la propria esperienza fino alla Camera dei Deputati, dove ha partecipato più volte in veste di relatrice con speech dedicati al potere terapeutico dell’arte. Attualmente sta completando il proprio percorso didattico studiando per il conseguimento di un Diploma in Canto Moderno.

    Il suo sound originale risente di influenze eterogenee, che spaziano dal cantautorato italiano contemporaneo e il teatro-canzone fino alle sonorità alternative/pop, senza dimenticare la forte impronta legata al repertorio del musical anglo-americano. Tra i suoi brani più rappresentativi spiccano la traccia d’esordio “Ostaggi”, il toccante ritratto familiare di “Mimma” e “Perfetta”, un vero e proprio inno all’unicità e all’imperfezione.

    Con il nuovo progetto “FUORI ASSE – carta celeste per stelle inclinate”, sostenuto da un team di professionisti del settore musicale e audiovisivo, Titta inaugura un percorso narrativo e musicale che attraversa la fragilità, la resistenza e la possibilità di riscatto. Il primo tassello di questo viaggio è il singolo “Cronika”, un brano che fotografa il momento in cui il corpo e la mente smettono di sostenere il passo frenetico imposto dalla società. Al brano si accompagna un videoclip diretto da Armando Di Lillo ed editato da Ilaria Tonali ambientato in un teatro vuoto: un’opera dall’estetica psico-punk ed elegantemente disturbante che, attraverso la coreografia contemporanea creata e interpretata da Anna Bucci, racconta non una lotta contro il dolore, ma la ricerca di una convivenza possibile con esso.

    A giugno 2026 pubblica il brano “Cronika”.

    “Right here, right now” è il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026.

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  • “Il bisogno d’amare (This is love)” è il nuovo singolo di Stefano Fucili

    Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Il bisogno d’amare (This is love)”, il nuovo singolo di Stefano Fucili per Maionese Project disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

    “IL BISOGNO D’AMARE (This Is Love)” è un brano che nasce da una serie di esperimenti in studio. Tutto è partito dalla volontà dell’artista di testare nuovi linguaggi di produzione, sfruttando le tecnologie più recenti per esplorare territori sonori inediti rispetto al suo percorso precedente. Da questa fase di ricerca – arricchita dalla fondamentale collaborazione con il producer Giordano Donati – è emerso un arrangiamento dal sapore nu-soul e funk, raffinato e capace di muoversi con naturalezza tra atmosfere sensuali e sfumature di intensa romanticità.

    Il tappeto musicale è impreziosito da chitarre classiche e groove black, che si intrecciano con un elegante disegno di archi, il tutto guidato da una ritmica incalzante che crea una veste ricca e sofisticata. Come già accaduto in passato, anche in questo pezzo Stefano Fucili ha voluto dare un tocco internazionale al progetto, inserendo una parte rap in inglese che arricchisce ulteriormente la struttura del brano e ne amplia il respiro stilistico.

    Il testo, ripreso e rielaborato da un’idea scritta diversi anni prima, racconta la riflessione di un uomo nei confronti di una donna che non riesce a sciogliere il proprio dilemma interiore: vivere pienamente la relazione o restare libera. Attraverso questa tensione, la canzone dà voce a un sentimento universale: quel bisogno di amare e di donarsi a qualcun altro, al di là delle incertezze e delle paure che spesso accompagnano i sentimenti.

    Con “IL BISOGNO D’AMARE (This Is Love)”, Stefano Fucili firma una traccia che unisce sperimentazione e profondità emotiva, confermando la sua capacità di rinnovarsi pur restando fedele all’autenticità del proprio racconto e del proprio stile.

    Commenta l’artista a proposito del brano: Mentre ero in studio a lavorare su idee per nuovi brani, mi trovavo in una fase di totale sperimentazione: volevo testare nuovi metodi di produzione, nuovi arrangiamenti e spingermi oltre, sfruttando anche le potenzialità delle nuove tecnologie. Tra un esperimento e l’altro, ho deciso di riprendere in mano una vecchia bozza scritta anni fa. Quasi per gioco, è venuta fuori questa nuova versione, completamente stravolta in chiave nu-soul e funk. È stata una scintilla immediata: ha conquistato subito me e tutto lo staff con cui lavoro, dal mio producer Giordano Donati a Nico Spinosa della mia label, RNC MUSIC. Abbiamo capito all’istante che doveva essere questo il nuovo singolo. Per dare il tocco finale al brano e chiudere il cerchio, ho deciso di contattare un mio vecchio amico e grandissimo producer, Davide Maggioni, a cui ho affidato il mix e il mastering. È così che è nata ‘Il Bisogno d’amare (This Is Love)’.”

    Biografia

    Cantautore, chitarrista, compositore e arrangiatore. Una carriera solida che unisce la grande scuola della canzone d’autore italiana a una fortissima vocazione internazionale.

    Cresciuto sotto l’ala di Lucio Dalla — che ne è stato il produttore alla fine degli anni Novanta e con cui ha scritto a quattro mani il brano Anni Luce (2001, dall’album Luna Matana) — ha aperto i concerti di giganti della musica italiana come Ron, Luca Carboni, Giorgia, Paola Turci e i Nomadi.

    Parallelamente all’attività cantautorale, si è affermato come compositore per il cinema e la televisione globale: le sue musiche hanno vestito serie TV di culto internazionali del calibro di The Kardashians (Disney+/Hulu), The Flight Attendant (HBO), Madam Secretary (CBS) e Missing (ABC USA), oltre a prestigiose produzioni per la 20th Century Fox e spot istituzionali (come quello per il Ministero del Lavoro a Expo 2015).

    Poliedrico e trasversale, firma anche successi per l’infanzia (i suoi brani per Coccole Sonore superano i 100 milioni di views su YouTube, a cui si aggiungono le collaborazioni con il Coro dell’Antoniano).

    Dal 2019, grazie al sodalizio con il manager Giordano Donati e la label RNC Music, la sua musica ha conquistato i mercati esteri: il singolo Bella Bella Bella è volato al primo posto delle classifiche di vendita in Polonia e Turchia all’interno di compilation internazionali distribuite in tutto il mondo (dalla Russia alla Corea del Sud), mentre l’album Una bella giornata ha conquistato il podio dei Best Seller di Amazon.

    Sul fronte live, porta avanti con successo un’intensa attività di concerti in omaggio a Lucio Dalla, in teatri e piazze, con i due progetti Piazza Grande e la Temporary Band, anche con storici collaboratori di Dalla come il discografico e scrittore Marcello Balestra e il pianista Stefano Scartocci.

    Questa estate sarà in tour esibendosi anche alle Isole Tremiti e alla Rocca Malatestiana di Fano.

    “Il bisogno d’amare (This is love)” è il nuovo singolo di Stefano Fucili disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio 2026 e in rotazione radiofonica dal 17 luglio.

     

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  • “Right here, right now” è il nuovo singolo di Titta

    Dal 17 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Right here, right now”, il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Right Here, Right Now” è un brano pop internazionale che racconta una storia d’amore vissuta in presenza e a distanza, attraverso un messaggio universale: vivere il presente, senza lasciare che la paura del futuro o il peso del passato rubino spazio a ciò che conta davvero. Perché, a volte, la felicità non è un traguardo da raggiungere, ma un momento da riconoscere e vivere. Qui e ora.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Right Here, Right Now è probabilmente la canzone d’amore più bella che abbia mai scritto, forse perché non parla solo d’amore. Parla di una scelta. Per molto tempo ho vissuto rincorrendo il futuro o ripensando al passato, dimenticandomi di abitare davvero il presente. Questa canzone è nata quando ho capito che la felicità non è qualcosa che arriva “quando succederà qualcosa”, ma qualcosa che possiamo riconoscere nelle piccole cose che stiamo vivendo adesso, e soprattutto che la felicità è una scelta, perché possiamo sempre scegliere se pre-occuparci (occuparci prima) del futuro o se viverci la bellezza del momento presente. È dedicata al mio compagno, Mohamed, e racconta anche la nostra storia a distanza, ma in realtà semplicemente racconta di noi. Girare il videoclip insieme a lui ha reso questo brano ancora più autentico e prezioso. Vorrei che, guardando il videoclip, le persone non pensassero solo “che storia romantica”, ma “che bello… mi ha ricordato quanto siano preziose le piccole cose”. Credo che, tra molti anni, riguardando quelle immagini, ritroveremo esattamente ciò che stavamo vivendo in quel momento, un po’ come sfogliando un album di vecchie foto, che ti riporta nella mente e nel cuore i momenti più semplici vissuti insieme che sono, allo stesso tempo, quelli più belli e anche più importanti. Ed è questo, in fondo, il senso di Right Here, Right Now, ricordarsi che qui e ora è sempre più importante di ieri e domani. Diciamo comunque che se CRONIKA raccontava la fatica di restare in piedi, Right Here, Right Now racconta il motivo per cui vale la pena farlo. 

    Biografia

    Titta è un’artista multidisciplinare, attrice, cantautrice e formatrice teatrale, la cui identità artistica si muove con naturalezza tra musica, teatro e ricerca emotiva. Da anni porta avanti un percorso originale e stratificato, capace di intrecciare la dimensione autobiografica con la critica sociale, mettendo la vulnerabilità al centro della propria narrazione. La sua scrittura, che rappresenta il suo punto di forza, affronta in modo lucido e senza filtri temi caldi della contemporaneità come la salute mentale, l’identità, il corpo, le relazioni e il senso del lavoro artistico, alternando con disinvoltura ironia, rabbia, introspezione e un profondo desiderio di evoluzione.

    Forte di una solida formazione multidisciplinare teatrale e vocale, Titta utilizza la scrittura come principale strumento espressivo e comunicativo. Accanto alla carriera sul palco, ha approfondito gli studi nelle artiterapie espressive, collaborando attivamente in contesti educativi e performativi, e portando la propria esperienza fino alla Camera dei Deputati, dove ha partecipato più volte in veste di relatrice con speech dedicati al potere terapeutico dell’arte. Attualmente sta completando il proprio percorso didattico studiando per il conseguimento di un Diploma in Canto Moderno.

    Il suo sound originale risente di influenze eterogenee, che spaziano dal cantautorato italiano contemporaneo e il teatro-canzone fino alle sonorità alternative/pop, senza dimenticare la forte impronta legata al repertorio del musical anglo-americano. Tra i suoi brani più rappresentativi spiccano la traccia d’esordio “Ostaggi”, il toccante ritratto familiare di “Mimma” e “Perfetta”, un vero e proprio inno all’unicità e all’imperfezione.

    Con il nuovo progetto “FUORI ASSE – carta celeste per stelle inclinate”, sostenuto da un team di professionisti del settore musicale e audiovisivo, Titta inaugura un percorso narrativo e musicale che attraversa la fragilità, la resistenza e la possibilità di riscatto. Il primo tassello di questo viaggio è il singolo “Cronika”, un brano che fotografa il momento in cui il corpo e la mente smettono di sostenere il passo frenetico imposto dalla società. Al brano si accompagna un videoclip diretto da Armando Di Lillo ed editato da Ilaria Tonali ambientato in un teatro vuoto: un’opera dall’estetica psico-punk ed elegantemente disturbante che, attraverso la coreografia contemporanea creata e interpretata da Anna Bucci, racconta non una lotta contro il dolore, ma la ricerca di una convivenza possibile con esso.

    A giugno 2026 pubblica il brano “Cronika”.

    “Right here, right now” è il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026.

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  • “Rien Club” è il nuovo singolo di UBO

    Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Rien Clubt”, il nuovo singolo di UBO estratto dall’album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme di streaming dal 6 febbraio.

    “Rien Club” è una ballata che traccia il flusso di coscienza dell’autore, quasi fosse una confessione durante una seduta psicanalitica.

    Seguendo il filo conduttore dell’intero album, si tratta del primo pezzo successivo alla consapevolezza enunciata nel brano di apertura, Rapida. Con questa traccia l’autore inizia una profonda riflessione sulla propria esistenza: il tempo passato, il futuro, i rimpianti, le colpe, i rancori, la misantropia conclamata e le relazioni sentimentali, malate e surreali.

    Le due chitarre sovraincise si intrecciano in un connubio tra accompagnamenti accennati, arpeggi minimali, impennate improvvise di controcanto e assoli frammentati. Il basso interviene con note lunghe e risonanze controllate, completando un’atmosfera cupa e trasognata, mentre il pianoforte accenna ad accordi e arpeggi delicati, a cadenza controllata; un dialogo tra opposti con la chitarra, quasi a volerla riappacificare con se stessa. Anche gli arrangiamenti delle tastiere sono posati, sempre opportuni e speculari al lirismo del brano.

    Il finale, volutamente libero da schemi armonici e melodici, non garantisce alcuna certezza: dopo la confessione rimane solo una grande confusione, perché le parole non bastano più o, semplicemente, non ci crede più nessuno. Rien Club è un meteorite scagliato dal braccio di un antico dio lovecraftiano sulla canzone italiana, troppo spesso edulcorata e accademica.

    Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: Con Rien club è come se mi immaginassi già morto, proiettato in un Aldilà che non avrei mai voluto, dove finalmente ho il tempo per riflettere sul nonsense della mia vita terrena trascorsa. È un bilancio spietato tra rimpianti e falsità, specchio di un’era distratta e di nazioni che non si parlano più. Il ‘Club del Nulla’ diventa così il rifugio metaforico di questo limbo, dove l’unico barlume di senso e di salvezza rimane la bellezza di uno sguardo che resiste al tempo.”

    WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” è un concept album; è la consapevolezza che una nuova era è cominciata, le guerre sono più vicine e la storia si è accorciata. Un senso di impotenza e nichilismo caratterizza tutta l’opera: i testi sono un grido sussurrato di colpa e rabbia verso il proprio disimpegno politico.

    Non rimane che rifugiarsi nell’amore, al quale non si crede quasi più, o fuggire in qualche parte incontaminata del globo per cambiare vita, allontanandosi dall’abbondanza del consumismo, dalla velocità e dal cosiddetto progresso.

    Questo album nasce dalle improvvisazioni chitarristiche di Corrado Terenziani, che le forgia in canzoni strutturate. Sandro Animini ed Elisa Minari sono i musicisti che contribuiscono all’arrangiamento e alla produzione di “What if?”, e insieme il trio prende il nome di UBO.

    Le chitarre si muovono scattose e sornione, con suoni acidi e puliti, alternando parti melodiche ad accompagnamenti minimalisti, dissonanze e giri armonici improbabili ma efficaci. Il basso è un pulsare di armonizzazioni e melodie, suonato con gusto e sapienza. Le tastiere coprono una gamma di suoni infiniti a comporre una scenografia che rappresenta vividamente i testi, come in una colonna sonora paranoica e psichedelica.

    “What if?” è suonato con classe e talento, sapienza e ambizione, scarsità di mezzi e abbondanza degli stessi. Un suono lo-fi, garage, tendente al naïf, che non impedisce a questo disco di essere un’assoluta novità e rarità nel panorama della musica italiana degli ultimi trent’anni.

    Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/61cLBciBriG9ZVE7cDdegZ?si=3jnYoO7yQ4-Arsz1_ax2dg

     

    Biografia

    Corrado, in arte UBO, comincia a suonare la chitarra a 14 anni. Tra i 14 e i 16 anni forma il suo primo gruppo per eseguire brani di sua composizione: con i Travel Boys partecipa a tre concorsi per band emergenti, vincendone uno a Traversetolo (PR) nel lontano 1983.

    Dopo una pausa di tre anni, nel 1987 torna a suonare come chitarra solista con i Cea Park dei fratelli Fontanili, lasciando però la formazione dopo il primo anno. Segue un nuovo allontanamento dalla musica, causato dalle difficoltà legate al suo disturbo bipolare.

    Dal 1991 al 1993 fonda i Dr. Divago insieme a Stefano Lugli (voce), Marco Pecchini (basso) e Marco Salvemini (batteria) — musicisti provenienti dal fervido e talentuoso ambiente della bassa reggiana (nello specifico, di Gualtieri). Nonostante il materiale sia pronto per la registrazione di un album e la band abbia alle spalle un concerto di grande successo alla nota Festa dell’Unità di Gorganza, il progetto sfuma a causa di divergenze sui testi.

    Nel 1994 lascia il gruppo per unirsi ai Korova Milk Bar di Daniele Gallinari (batteria), Ezio Moscatelli (basso) e Giovanni Guerri (voce), dando vita a una serie di concerti di ottimo riscontro a Reggio Emilia.

    Dopo un’ulteriore interruzione dell’attività musicale tra il 1995 e il 1998, registra un EP di tre brani autografi insieme all’amico e cantante Stefano Lugli e ad altri noti musicisti reggiani, tra cui Alessandro Lugli, Lucio Boiardi e la stessa Elisa Minari.

    Dal 1999 abbandona completamente la musica. Solo nel 2020, durante il periodo del COVID-19, riprende in mano la chitarra: inizialmente si esercita in modo disordinato, ma rispolverando un vecchio libro di chitarra jazz nascono le primissime idee per WHAT IF?. Nonostante ciò, il progetto non decolla e l’attività si interrompe nuovamente.

    La svolta arriva nell’aprile del 2024: riprendendo lo strumento e riascoltando due pezzi registrati quattro anni prima, sviluppa definitivamente il progetto UBO. La realizzazione dell’album WHAT IF? (Il raschio del fondo celeste) prende vita grazie al coinvolgimento della straordinaria Elisa Minari e del geniale maestro Sandro Animini.

    Il titolo del disco è un chiaro riferimento alle frequenti interruzioni della sua attività musicale, all’incostanza del suo operato, alla totale mancanza di disciplina e a un approccio autodidatta particolarissimo, confuso e disturbato, malato e insicuro. Cosa sarebbe stata la sua vita se…? Come sarebbe stata la sua musica se…? Il raschio del fondo celeste rappresenta i suoi ultimi afflati in musica.

    “Rien Club” è il nuovo singolo di UBO in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026 estratto dal nuovo album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 febbraio. 

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  • Uscito “Non chiamatemi First Lady” di Elisa De Leo: dietro i riflettori della politica, la voce vera di una donna

    Elisa De Leo arriva in libreria con “Non chiamatemi First Lady” (Santelli Editore), non una guida pratica su come diventare una perfetta first lady né pagine intrise di lezioni su come stare composte o tutorial per sorrisi istituzionali, ma solo realtà, autenticità e verità.

    Essere la compagna di un politico, una mamma, una donna ipersensibile e insieme, una cittadina attiva, è infatti una danza quotidiana tra emozioni, aspettative, cadute e ripartenze. Ed Elisa De Leo racconta tutto: le corse elettorali, i sacrifici, gli incastri, gli haters, le fragilità che nessuno vede e la determinazione che rinasce dalle ceneri di ogni delusione; perfino quella famosa proposta di matrimonio alla Camera dei Deputati.

    Tra episodi che strappano un sorriso, riflessioni sulla femminilità e retroscena che nessun comunicato stampa ti dirà mai, emerge la storia di una donna che ha imparato a smontare etichette con ironia e a ricostruirsi con testa, cuore e tanta pazienza. Un’opera per chi vive nell’ombra ma fa più luce dei riflettori. Per chi sa che la vita reale non è perfetta – ed è proprio questo che la rende bellissima.

    Ho scritto questo libro quasi senza accorgermene. È nato come una forma di scrittura terapeutica – ha confessato l’autrice.

    Negli anni avevo conservato un taccuino e numerose note sul telefono, piene di riflessioni, episodi e pensieri. Quando sono andata a rileggerli, mi trovavo in un momento particolarmente difficile della mia vita. Sentivo il bisogno di ritrovare me stessa e ho capito che potevo ribaltare quella fase solo facendo affidamento sulla mia forza e sulla mia positività. È stato allora che mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di speciale e unico: una storia che meritava di essere raccontata. Il mio libro. Tutti i capitoli sono nati in modo assolutamente spontaneo.

    Il libro attraversa il periodo che va dal 2014 al 2023, anni in cui ho vissuto da vicino la crescita politica e istituzionale di mio marito. Ho sentito il desiderio di raccontare ciò che spesso resta invisibile: il lato umano della politica, fatto di entusiasmi, sacrifici, fragilità e relazioni. Un mondo spesso avvolto da pregiudizi che, invece, merita anche di essere raccontato attraverso le persone che lo vivono ogni giorno.

    Non è un libro sulla politica in senso stretto e, certamente, non è un manuale per diventare una perfetta first lady. Anzi. Tra queste pagine emergono temi molto attuali e profondamente personali: la maternità, le difficoltà di conciliare i tanti ruoli che una donna si trova a ricoprire, il body shaming, l’ipersensibilità, il peso del giudizio degli altri e la costante ricerca di autenticità.

    Naturalmente non poteva mancare il racconto della celebre proposta di matrimonio alla Camera dei Deputati, un episodio che molti ricordano per la sua esposizione mediatica. Per la prima volta, però, è la mia voce a raccontarne le emozioni, le sfumature più intime e anche gli aspetti tragicomici che l’hanno accompagnata”.

    Abbiamo scelto di pubblicare questo libro perché racconta una figura femminile spesso osservata ma raramente ascoltata. Dietro l’immagine pubblica della ‘compagna di un politico’ esiste una persona fatta di emozioni, fragilità, responsabilità quotidiane e continua ricerca di equilibrio tra vita privata ed esposizione mediatica – ha dichiarato la casa editrice. 

    Elisa De Leo ci ha colpiti per la sua autenticità: lontana dagli stereotipi, capace di alternare ironia, introspezione e consapevolezza civile. Non è il racconto idealizzato di una ‘first lady’, ma la testimonianza sincera di una donna che sceglie di mostrarsi senza filtri, restituendo dignità anche alle contraddizioni, alle cadute e alle ripartenze. In un tempo in cui l’immagine spesso prevale sulla sostanza, abbiamo ritenuto importante dare spazio a una narrazione che parla di identità femminile, pressione sociale, maternità, relazioni e partecipazione pubblica con uno sguardo umano e profondamente contemporaneo.

    Questo libro ci è sembrato necessario perché dà voce a tutte quelle donne che, pur restando spesso dietro le quinte, sostengono, costruiscono, resistono e illuminano molto più di quanto i riflettori raccontino”.

    “Non chiamatemi First Lady” è, insomma, un invito a guardare oltre le etichette. È dedicato a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono sentiti definiti da uno sguardo esterno, da un ruolo o da un pregiudizio. A chi vive spesso nell’ombra, ma ogni giorno fa brillare la vita degli altri.

    Un libro da leggere, ma soprattutto da sentire.

     

    DATI TECNICI

    Titolo: Non chiamatemi First Lady

    Autrice: Elisa De Leo

    Genere: Biografia

    Editore: Santelli

    Data uscita: 16/06/2026

    EAN: 9788892923584

    Pagine: 100

    Prezzo: 14,99 Euro

    L’AUTRICE

    Elisa De Leo, nata e cresciuta a Padova nel 1983, oggi vive a Ventimiglia (IM). Lavora come impiegata e, nel tempo libero, si divide tra famiglia e le sue passioni: sport, scrittura, comunicazione e politica. Nel 2012 lascia il Veneto per nuove esperienze personali e professionali, che l’hanno portata prima in Costa Azzurra e poi in Liguria, dove ha costruito la sua vita privata e familiare. Il matrimonio con una persona che ha ricoperto ruoli istituzionali importanti, tra cui quello di Onorevole della Repubblica e sindaco di una città complessa, le ha insegnato ad osservare la politica dall’interno, a comprenderne il peso reale, le pressioni e a restare saldi, anche quando l’esposizione pubblica mette alla prova ogni equilibrio. Sensibile ai temi delle donne, della libertà e del rispetto, ha scelto di trasformare le sue esperienze nella sua prima opera autobiografica.


  • “Toxic” è il nuovo singolo di Maila

    Dal 17 luglio sarà in rotazione radiofonica “Toxic”, il nuovo singolo di Maila disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio (Cosmophonix / ADA Music).

    Scritto dalla stessa Maila e composto insieme a Luca Bottoli, “Toxic” esplora le dinamiche di una relazione tossica vissuta in prima persona. Il brano racconta il continuo susseguirsi di pensieri, dubbi e contraddizioni che caratterizzano un rapporto che si desidera profondamente, ma che si è costretti a lasciare andare per il proprio bene.

    Il brano unisce sonorità pop malinconiche a influenze trap, mentre l’inserimento di alcune frasi in spagnolo dona freschezza e personalità alla canzone, rendendola immediatamente riconoscibile. A confermare il potenziale del singolo è anche il suo ingresso nella playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music, una delle principali vetrine dedicate alle nuove uscite della piattaforma.

    Racconta l’artista a proposito del brano: «Con ‘Toxic’ ho voluto realizzare un brano più mainstream e cantabile rispetto ad altri miei lavori più intimi, pur raccontando una relazione tossica che ho vissuto in prima persona. È una canzone che parla della difficoltà di lasciar andare qualcuno quando, nonostante tutto, continui ad amarlo. Spero che chi l’ascolta possa ritrovarsi nelle emozioni che ho cercato di raccontare».

    Biografia

    Maila è un’artista dalla solida formazione classica, avvicinatasi alla musica fin da bambina attraverso lo studio dell’oboe e del pianoforte. Il suo percorso accademico culmina con la laurea presso il Conservatorio di Milano.

    Da circa sette anni porta avanti il proprio progetto artistico, scrivendo e producendo musica originale insieme a un team di produttori e con il supporto di Cristian Gallana. Le sue principali influenze spaziano tra Beyoncé, Ariana Grande, Nina Simone, Alicia Keys, Giorgia, Elisa ed Elodie. Con la sua musica racconta emozioni ed esperienze personali, trasformandole in storie capaci di creare un legame autentico con chi ascolta.

    Parallelamente ha costruito una community digitale in continua crescita, che oggi conta oltre 118mila follower su TikTok e più di 55mila su Instagram, confermandosi una delle giovani artiste emergenti più seguite sui social. Con “Toxic”, già selezionato dalla playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music, Maila prosegue il proprio percorso artistico con un brano che unisce scrittura autobiografica e sonorità pop contemporanee.

    “Toxic” è il nuovo singolo di Maila, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 3 luglio 2026.

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  • “Tutto di te” è il nuovo singolo di Lorenz Castelli

    Da venerdì 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tutto di te” il nuovo singolo di Lorenz Castelli, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

     

     

    “Tutto di te” è un brano che riflette sul bisogno di autenticità in un presente scandito dalla frenesia e dalle distrazioni digitali. Attraverso immagini della quotidianità, la canzone contrappone una comunicazione sempre più superficiale – fatta di vocali su WhatsApp e persone assorbite dai like – al valore dei piccoli gesti che rendono speciale una relazione. Ne nasce un racconto sincero e immediato, che invita a rallentare il ritmo, riscoprire la bellezza della semplicità e dare spazio alle emozioni più autentiche.

    Dal punto di vista musicale, il pezzo è caratterizzato da un sound pop-rock che punta su una produzione autentica, valorizzando strumenti realmente suonati e la naturale espressività della voce, per un risultato caldo, diretto e privo di artifici.

    Scritto da Lorenz Castelli, “Tutto di te” è stato prodotto dal polistrumentista Michele Coratella (Mikorstudio), che ne ha definito la veste sonora. Il progetto si avvale inoltre della supervisione e della revisione del noto autore Andrea Amati.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Per me “Tutto di te” rappresenta un momento di profonda maturità e la perfetta sintesi della mia filosofia della “musica fatta bene”. La nascita di questo brano ha una genesi quasi cinematografica: era il gennaio del 2026 e mi trovavo in macchina, stavo andando a mangiare del sushi. All’improvviso mi è venuto in testa questo motivetto, un’urgenza espressiva così forte che ho accostato e ho iniziato a registrare e scrivere il testo di getto sul telefono tramite il dettatore vocale. Volevo raccontare l’importanza di staccare gli occhi dagli schermi in un’era dominata dai vocali di WhatsApp e dalla distrazione dei like, per riscoprire la bellezza reale dei rapporti umani. Successivamente, ho voluto far analizzare il brano da un grandissimo professionista e amico come Andrea Amati. Andrea, con la sua immensa bravura ed esperienza, mi ha dato dei consigli preziosissimi e ha rifinito il testo; è merito suo, ad esempio, l’intuizione di inserire l’immagine così forte e visiva del ‘tango improvvisato in salotto come in quei film’, oltre ad altri dettagli fondamentali che hanno dato alla canzone una direzione e una poetica ancora più precise, mantenendo intatta la sincerità del mio messaggio originale. Un ringraziamento speciale va a Michele Coratella: la sua passione, la sua dedizione totale e la sua infinita pazienza nel cercare le giuste sfumature sonore e i perfetti compromessi in studio sono state la chiave per rendere questo pezzo qualcosa di davvero unico. Per me che l’ho scritta, questa canzone è un canale senza filtri tecnologici, dove la mia voce mantiene tutte le sue caratteristiche naturali per connettersi direttamente con l’anima di chi ascolta».

     

     

     

    LORENZ CASTELLI | BIOGRAFIA

    Lorenz, nome d’arte di Gianlorenzo Castelli (classe 1979), è un cantautore e musicista. Nato a Bucarest, in Romania, viene accolto in Italia come figlio adottivo a metà degli anni ’80 (intorno all’84-85), crescendo e radicandosi a Palermo. La sua proposta musicale si inserisce con forza nel panorama del pop-rock d’autore italiano, unendo una scrittura intima, diretta e dal forte impatto cinematografico a sonorità moderne, curate ed energiche.

    La sua identità si plasma fin da giovanissimo in una dimensione squisitamente cinematografica e urbana: le radici del suo percorso affondano nelle canzoni cantate chitarra alla mano sulle spiagge o seduto su un muretto per strada. Lì, per puro divertimento, Lorenz inizia a cantare per gli amici e per i passanti che, attratti dalla sua energia, si fermavano ad ascoltare. È in questo contesto che coltiva la sua filosofia artistica: l’amore per la musica fatta bene, suonata davvero e lontana dalle logiche fredde dei plugin e delle voci standardizzate. Per Lorenz, la voce deve mantenere la sua morfologia e le sue sfumature naturali: anche quando è “sporca”, è proprio quel colore autentico a caratterizzare l’unicità di un artista.

    I suoi gusti musicali riflettono una profonda cultura e un culto per la grande preparazione tecnica. A livello internazionale si ispira alla monumentalità di Michael Jackson, dei Queen e dei Coldplay, Sting mentre sul fronte italiano i suoi punti di riferimento sono artisti dall’incredibile spessore vocale come Giorgia, Marco Masini e l’indimenticato Alex Baroni. Ma la sua base di partenza e principale ispirazione è Nek (Filippo Neviani). Questo legame si traduce oggi in una straordinaria continuità artistica grazie alla stretta collaborazione con l’autore e compositore Andrea Amati, che per anni ha firmato grandi successi proprio per Nek e per i più grandi nomi del mainstream italiano.

    Nei primi anni Duemila, Lorenz decide di portare questa urgenza espressiva su scala nazionale: partecipa all’Accademia di Sanremo, presentando due brani inediti davanti alle commissioni dei giudici, e approda su Canale 5 nel celebre programma “Momenti di Gloria” condotto da Mike Bongiorno. Successivamente continua a mettersi in gioco in importanti selezioni di rilievo, tra cui i provini per entrare nella scuola di “Amici” di Maria De Filippi.

    Per dare pieno sfogo alla sua visione e portare questa potenza sul palco, ha fondato la band Contromano Music Band (CMB), una realtà nata per dare ai suoi brani un vestito sonoro compatto, rock e d’impatto. Questa evoluzione e la cura millimetrica delle produzioni attuali vedono il contributo fondamentale del produttore e polistrumentista Michele Coratella (Mikorstudio), figura strategica nello sviluppo tecnico e artistico del progetto.

    Il 2026 segna il momento della sua totale maturità con un progetto seguito dall’ufficio stampa Red&Blue Music Relations e una scuderia di quattro singoli pronti a ridefinire il suo posizionamento: aprirà le danze l’attesissimo brano “Tutto di te” (in uscita il 10 luglio), a cui seguiranno le tracce “In fin dei conti”, “Vorrei” e “Possibile”. Con questo percorso, Lorenz si propone al pubblico con l’onestà di un artista indipendente che ha una storia unica e vera da raccontare e canzoni nate per l’airplay radiofonico nazionale.

     

    “Tutto di te” è il nuovo singolo di Lorenz Castelli disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio e in rotazione radiofonica da venerdì 17 luglio.

     

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  • “Control” è il nuovo singolo di Stacy B

    Dal 17 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Control”, il nuovo singolo di Stacy B per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

     

    Control” è un brano pop che racconta cosa succede quando una persona entra nella tua vita e riesce a stravolgere tutte le tue certezze. Parla di quell’amore che arriva senza preavviso e che, giorno dopo giorno, diventa sempre più importante, fino a farti mettere in discussione tutto ciò che pensavi di sapere sui sentimenti.

    Il testo segue il percorso di chi si lascia coinvolgere completamente da un’emozione nuova, intensa e impossibile da ignorare. Quello che all’inizio sembra solo un colpo di fulmine si trasforma nella consapevolezza di aver trovato qualcuno di speciale, capace di far sentire ogni momento diverso da prima.

    Le sonorità pop moderne e il ritornello immediato accompagnano una storia fatta di entusiasmo, complicità e desiderio di condividere il proprio futuro con un’altra persona. Attraverso “Control”, Stacy B racconta la bellezza di perdere il controllo quando ci si sente finalmente nel posto giusto, accanto alla persona giusta.

     

     

    Commenta l’artista sul nuovo brano: “’Control’ racconta una sensazione che credo tutti abbiano provato almeno una volta: quella di incontrare una persona capace di cambiare completamente il modo in cui vivi le emozioni. Quando l’ho scritta, volevo descrivere quel momento in cui smetti di cercare di controllare tutto e ti lasci semplicemente trasportare da ciò che provi. È una canzone che parla di entusiasmo, di connessione e della felicità che nasce quando trovi qualcuno che ti fa sentire vista e compresa. Rispetto ai miei brani precedenti, mostra un lato più luminoso del mio percorso artistico. È una canzone che parla d’amore senza paura, con tutta l’intensità e la spontaneità che accompagnano i sentimenti veri.”

    Biografia

    Stacy B, nome d’arte di Anastasia Battaglia, è una cantautrice e interprete pop che costruisce la propria identità artistica attraverso un linguaggio emotivo diretto e autentico. Attiva nel suo progetto musicale da circa tre anni, ha iniziato a scrivere brani originali dando forma a uno stile personale basato sull’introspezione e sulla connessione emotiva con l’ascoltatore.

    La musica è sempre stata parte integrante della sua vita: canta fin da bambina e ha iniziato a studiare canto all’età di 10 anni. Dopo oltre un decennio di formazione vocale, ha sviluppato una voce riconoscibile, intensa e ricca di sfumature, capace di spaziare tra delicatezza e potenza interpretativa. Ha inoltre studiato pianoforte per circa tre anni, esperienza che ha arricchito la sua sensibilità musicale e il suo approccio alla scrittura, anche se oggi non lo pratica più.

    Le influenze di Stacy B affondano nel pop internazionale contemporaneo, con riferimenti ad artisti come Bruno Mars, James Arthur, Olivia Rodrigo, Tate McRae, Adele, Lewis Capaldi ed Ed Sheeran. Il suo stile unisce melodia e racconto emotivo, alternando momenti intimi e vulnerabili ad aperture più intense, in un equilibrio tra pop e sfumature pop-soul.

    Nel suo percorso artistico, Stacy B si avvale della collaborazione di professionisti del settore per la produzione musicale e lo sviluppo del progetto, lavorando in team su sound, immagine e strategia di comunicazione.

    Il suo progetto si rivolge a un pubblico giovane, indicativamente tra i 16 e i 30 anni, che si riconosce in un pop emotivo, contemporaneo e fortemente legato all’esperienza personale. Attraverso le sue canzoni, Stacy B racconta relazioni, fragilità, crescita e consapevolezza, con l’obiettivo di creare un legame sincero con chi ascolta e trasformare vissuti personali in emozioni condivise.

    Il suo obiettivo è affermarsi nel panorama pop contemporaneo costruendo un percorso artistico solido e credibile, fino alla realizzazione di un progetto discografico completo.

    A novembre 2025 pubblica “Nothing at all” e a maggio 2026 “Not over you”.

    “Control è il nuovo singolo di Stacy B disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026.

     

     

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  • Clara Moroni: dal 17 luglio in radio “Stai concentrato su di me” feat. 3PD21

    Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Stai concentrato su di me”, il nuovo singolo di Clara Moroni feat. 3PD21 disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio.

    “Stai concentrato su di me” è un brano electro-pop con influenze nu-disco.

    Il testo racconta il desiderio di essere l’unico centro dell’attenzione della persona amata. Non si tratta di una semplice richiesta romantica: emerge, infatti, una forte componente di sicurezza, seduzione e affermazione personale. Seppur affrontato con leggerezza, il brano parla di female empowerment, in cui la protagonista prende il controllo del rapporto pretendendo presenza, ascolto e coinvolgimento.

    Il tono non è malinconico, ma lascia spazio a energia, determinazione e sensualità. Il sound è moderno e molto pulito, caratterizzato da un arrangiamento che cresce progressivamente, creando una dinamica efficace tra strofe e ritornello.

    La voce è il vero punto focale del brano grazie a un’interpretazione sicura e sensuale, mai eccessiva. Il timbro resta ben riconoscibile anche quando la base si fa più ricca. L’atmosfera generale è quella di un pezzo luminoso, estivo ed elegante, ma al tempo stesso ballabile, femminile e deciso. Senza mai sfociare nell’imitazione, il sound richiama le produzioni dance-pop moderne di artisti internazionali come Dua Lipa.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Ho scritto e scelto questo brano perché parla di una cosa semplice ma fondamentale: esserci davvero. In un mondo pieno di distrazioni, ‘Stai concentrato su di me’ è un invito a vivere il presente, a scegliere una persona ogni giorno e a dare valore al tempo condiviso. Ha un’energia leggera e positiva, ma racconta anche il desiderio di costruire un legame autentico, fatto di attenzione, emozioni e momenti che restano nel tempo. È una canzone che rappresenta il mio lato più solare, ma non per quello superficiale ne’ retorico. Nel finale le tre donne mantengono la promessa di finire l’estate insieme. Questo e’ Female Empowerment, non tradire o sacrificare mai se stesse, nemmeno per amore”.

    Il videoclip di “Stai concentrato su di me” non racconta una storia lineare, ma costruisce un viaggio emotivo attraverso immagini evocative. Il road trip diventa la metafora di una relazione: partire significa scegliere di uscire dalla quotidianità e vivere qualcosa di autentico, mentre l’auto rappresenta la libertà di decidere insieme la propria direzione. Le scene in spiaggia, immerse nella luce dell’estate, raccontano un momento sospeso in cui il tempo sembra fermarsi e due persone sono così presenti l’una per l’altra che tutto il resto scompare.

    Quando il racconto si sposta verso contesti più urbani, il sogno della vacanza lascia spazio alla realtà e il significato del titolo si evolve: non è più soltanto un invito a guardarsi, ma una richiesta più profonda di continuare a scegliersi anche quando finiscono l’entusiasmo e la leggerezza dell’estate. La regia, attraverso primi piani, sguardi e una fotografia calda e luminosa, trasforma il videoclip in un invito a vivere il presente con intensità.

    “Stai concentrato su di me” diventa così un messaggio che va oltre la relazione sentimentale: significa essere davvero presenti, mettere da parte le distrazioni e costruire ricordi destinati a durare nel tempo. Dietro l’estetica fresca e spensierata del viaggio estivo si nasconde, quindi, una riflessione sulla qualità del tempo condiviso e sul valore delle scelte che rendono un legame autentico.

    Inoltre, il finale si ricollega esplicitamente al concetto di female empowerment: le tre diverse situazioni narrative, impersonate da tre donne completamente differenti, confluiscono nella scelta di vivere ogni esperienza in modo indipendente, dando priorità al legame tra donne e all’amicizia piuttosto che alla figura maschile.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/u9scjdAUMRw?is=fmU6IPtA1AEThObR 

    BIO

    Clara Moroni, milanese, inizia da ragazzina a cantare, suonare la batteria e scrivere musica nell’ambito del punk underground con il suo gruppo: The Kubricks. A soli 15 anni si trasferisce a Londra per coronare il suo sogno punk e conoscere nuove realtà musicali; qui si avvicina all’elettronica, iniziando a suonare le tastiere e a programmare.

    Tornata in Italia, collabora come vocalist con grandi produttori e artisti come Mauro Pagani, Jovanotti, Franco Godi, Stadio e Alberto Fortis. Proprio durante le registrazioni dell’album di Fortis, “Carta del cielo”, conosce il produttore Guido Elmi, con cui dà vita al progetto “Clara & The Black Cars”, pubblicando per la EMI gli album “Chi ha paura di chi” e “Spiriti”.

    Il lavoro con Elmi sfocia nell’invito a curare gli arrangiamenti vocali di “Gli spari sopra” (1993). Inizia così la storica collaborazione in studio e live con Vasco Rossi, che durerà fino al Modena Park del 2017 e che porterà il Komandante a definirla: “La Ferrari del Rock”.

    Nel 1996 si trasferisce a San Francisco, collaborando con Luis Biancaniello (produttore di Whitney Houston e Anastacia). Rientrata in Italia, pubblica nel 2004 l’album in inglese “Ten Worlds”, seguito nel 2010 da “Bambina Brava” — contenente “1000 notti” feat. Don Joe, brano antesignano delle collaborazioni rock-rap in Italia — e nel 2012 dall’EP “Sono quello che sono – Part 1”.

    Nel 2018, sotto il management di Elia Faustini (Perfect Days), pubblica l’album “Unica” e apre i concerti del tour VascoNonStop2018. Dopo 22 anni al fianco di Vasco, Clara sceglie di dedicarsi interamente alla propria carriera solista. La sua formazione è solida: tastierista e programmatrice, ha studiato canto lirico con Floriana Cavalli, traendo ispirazione da muse come Siouxsie & The Banshees, Annie Lennox e Kate Bush.

    Oggi Clara Moroni continua a scrivere in modo istintivo, senza seguire dettami commerciali, lasciando che la sua musica evolva insieme alla sua visione del mondo.

    Parallelamente, con la sua etichetta discografica, la DMI, fondata nel 1995, si trova a scrivere, produrre e spesso a cantare, in esclusiva per la major giapponese Avex, brani Eurobeat, J-Pop e Anime Music. Il successo è passato dall’essere solo giapponese al diventare mondiale, grazie alla Soundtrack per la serie Anime di culto “Initial-D” e alla produzione di canzoni o remix per superstar come Namie Amuro, Ayumi Hamasaki o i Globe di Tetsuya Komuro. Oltre a tantissimi altri artisti oggi famosissimi nel mondo, come Olivia Lufkin dei Trapnest, per le musiche usate nella serie Anime “Nana”. Mai come oggi è diffuso il culto per il genere Idol che ha dato vita al K-Pop: in Italia, i numerosissimi giovani fans del genere sono rimasti strabiliati dall’apprendere che dietro alle colonne sonore della loro adolescenza c’è un team tutto italiano.

    L’impatto della produzione DMI ha travalicato anche i confini della musica pura per entrare nel mondo del Gaming e del grande cinema hollywoodiano. Brani dell’etichetta sono presenti in successi globali come Fortnite e Guitar Hero, oltre ad aver contribuito alla colonna sonora di Tokyo Drift, capitolo fondamentale della saga cinematografica Fast & Furious.

    A maggio 2026 pubblica il brano “Lacrime dal cielo”.

    “Stai concentrato su di me” feat. 3PD21 è il nuovo singolo di Clara Moroni disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio e in rotazione radiofonica dal 17 luglio.

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  • Accame torna con il nuovo singolo “Senza limiti”

    Dal 6 luglio è disponibile su YouTube “Senza limiti”, il nuovo singolo di Giuseppe Accame in arte ACCAME.

    “Senza Limiti”, il nuovo brano del cantautore ligure unisce la profondità della tradizione classica a una spinta sonora moderna, rappresenta un’importante conferma nel percorso dell’artista, consolidando la strada già tracciata con successo dalle sue precedenti pubblicazioni e riaffermando la sua capacità di coniugare la finezza del cantautorato classico con arrangiamenti contemporanei e d’impatto.

    Il brano si sviluppa come un racconto intimo ma universale: si apre in un giorno “grigio come cenere” per poi trovare luce e redenzione nell’incontro con l’altro. Il testo esplora così la dicotomia tra la complessità del vivere quotidiano e il bisogno di credere nel domani, racchiudendo il cuore del pezzo in un messaggio di speranza e libertà condivisa.

    Dal punto di vista tecnico, la traccia porta la firma di Giuseppe Accame per testi e musiche, mentre la cura degli arrangiamenti, del mix e del mastering è stata affidata a Gabriele Pallanca. Le sessioni di registrazione si sono svolte interamente presso gli studi di Genova Records, restituendo un suono pulito, avvolgente e fedele alla poetica dell’artista.

    In netta controtendenza rispetto al mercato digitale attuale, l’artista ha fatto una scelta radicale: non affidarsi alle tradizionali piattaforme di streaming, ma concentrare l’intera presenza online sul proprio canale ufficiale YouTube. Una decisione nata dalla volontà di preservare un contatto diretto, lineare e visivo con il pubblico, trasformando la piattaforma in un vero e proprio archivio storico e multimediale della sua evoluzione artistica.

    Alcuni estratti del testo della canzone: “Vivere non è solo un gesto di caparbietà / è credere che il meglio deve ancora essere / viverti non è solo un atto di necessità…”

    Ascolta il brano 

    Guarda il videoclip



    Biografia

    Giuseppe Accame, in arte ACCAME, nasce nel 1979 e cresce portando dentro di sé l’influenza, il vento e le atmosfere tipiche della Liguria. La sua proposta musicale si definisce fin da subito attraverso un’attitudine sonora moderna, che guarda al futuro senza mai tradire le radici nobili e solide del cantautorato classico italiano. Negli ultimi anni, il suo percorso artistico ha subìto una significativa accelerazione grazie a una pubblicazione costante e strutturata di brani originali sul proprio canale YouTube. È in questo spazio che emerge con nitidezza la sua cifra stilistica, caratterizzata da arrangiamenti acustici estremamente curati, spesso impreziositi da chitarre e armonica, posti al servizio di testi dal duplice binario. L’artista si muove infatti con naturalezza dentro il pop brillante e ironico di episodi come il singolo del 2023 “Estate da Rich” — brano poi riproposto nella versione “Estate da Rich (Remastered Summer 2024)” — e la profonda sensibilità emotiva di ballad come “Non sarà facile”, uscita nel 2025. La sua è una scrittura sincera, pensata per chi cerca nella musica una narrazione autentica, capace di fotografare frammenti di vita reale con semplicità, eleganza e garbo.

    Il percorso discografico sulla piattaforma si è consolidato nel tempo, a partire dal 2023 con la pubblicazione dell’EP “Ragazza Rossetto Fragola” e del brano “Ora e dovunque sarò” in collaborazione con Marco Delta. L’anno successivo, il 2024, ha visto una ricca produzione di inediti tra cui “Dimmi che lo sai”, “La storia di un minuto”, “Le mie cure” e “Colpo di fulmine”. La creatività dell’artista è proseguita intensamente nel 2025 con i lanci di “Siamo ancora qui”, “Fino a tre”, “Ti prendi il mio tempo” e la suggestiva “Ragazza rossetto fragola (Country Acoustic Version)”, fino ad arrivare al 2026 con il brano “Deceleriamo (tutto dipende da te)”.

    Questa costante evoluzione culmina oggi nel nuovo singolo “Senza Limiti”, un’opera interamente autoprodotta che conferma la precisa scelta artistica di una distribuzione esclusiva su YouTube, escludendo deliberatamente i canali digitali tradizionali. Per quanto riguarda i dettagli tecnici del brano, testo e musica portano la firma dello stesso Giuseppe Accame, mentre la cura e lo sviluppo di arrangiamenti, mix e master sono stati affidati a Gabriele Pallanca. Il lavoro di registrazione è stato interamente realizzato presso gli studi di Genova Records a Genova, siglando così un nuovo importante capitolo della sua produzione.

    YouTube